La Notte della Taranta: gran finale con Roberto Vecchioni e Bombino, il "Jimi Hendrix del deserto"

Il 23 agosto la maratona musicale per 150 mila spettatori

Bombino – Credits: Getty Images

Gabriele Antonucci

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La Puglia è diventata da alcuni anni la regione a maggiore vocazione musicale d’Italia. Basti pensare al successo di Caparezza, di Emma Marrone e dei Negramaro, oltre alla seconda giovinezza della pizzica e della taranta che sono diventati oggi fenomeni di massa, con migliaia di appassionati in tutta la Penisola.

Il ballo è un aspetto fondamentale della pizzica, che nasce come musica per curare il morso della tarantola, il famigerato ragno velenoso. Secondo la tradizione, i ritmi vorticosi dei tamburelli servivano a sciogliere  il veleno, che veniva definitivamente espulso attraverso il  caratteristico ballo. Le sonorità ancestrali e coinvolgenti della pizzica salentina saranno protagonisti de La Notte della Taranta, festival itinerante che si svolge da sedici anni in quindici centri del territorio salentino e della provincia di Lecce. Il culmine sarà la grande serata di Melpignano, il 23 agosto, dove sono attesi quest’anno 150.000 spettatori.

La formula del festival si caratterizza per la presenza di un maestro concertatore, chiamato a  reinterpretare i classici della tradizione musicale locale avvalendosi di un gruppo di trenta tra i migliori musicisti del Salento, insieme a importanti ospiti della scena nazionale e internazionale. Tra i maestri che si sono avvicendati, dal 1998 ad oggi, spiccano i nomi di Joe Zawinul nel 2000, di  Stewart Copeland nel 2003 , di Goran Bregovic nel 2012, fino ad arrivare a Giovanni Sollima, confermato anche quest’anno dopo il successo del 2013. L’ospite più atteso della serata di Melpignano è Bombino, soprannominato il Jimi Hendrix del deserto, cantante e chitarrista tuareg che nel 2013, grazie alla sapiente produzione di Dan Auerbach dei Black Keys, ha pubblicato Nomad, considerato uno dei migliori album rock dell’anno passato.

Astro nascente del desert blues, Goumar Almoctar, vero nome di Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez , nella tribù dei Tuareg Ifoghas. Bombino interpreterà Lu rusciu de lu mare, coniugando la pizzica con il suo infuocato desert-rock. Grande curiosità susciterà  anche l’interpretazione di Roberto Vecchioni, che presenterà alla Notte della Taranta una nuova versione della sua Samarcanda in una lingua, il griko, risalente all’epoca della Magna Grecia e parlata ancora oggi in alcuni paesi salentini.

Oltre al suo cavallo di battaglia, il professor Vecchioni si cimenterà anche in due brani del tradizionale canzoniere pugliese, La Tabaccara e Su 'rrivatu a San Franciscu. Completeranno il ricco cast della serata finale il percussionista statunitense Glen Velez, la cantante Lori Cotler e l’astro nascente  del mandolino Avi Avital. I nostri colori saranno rappresentati dai Fratelli Mancuso, vincitori alla Mostra di Venezia 2013 con la colonna sonora di Via Castellana Bandiera di Emma Dante, e dai big Antonella Ruggiero e Alessandro Mannarino.

Un cast di alto livello per una serata spettacolare che sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai5, per la regia di Alessandro Tresa, e da Radio2 Rai. Durante la Notte della Taranta sarà impossibile non rimanere coinvolti dai vorticosi ritmi dell’Orchestra e dallo scatenato corpo di ballo diretto dal coreografo Miguel Angel Berna. Ritmi che vengono dal passato e che sono ancora oggi attualissimi.

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