Nile Rodgers & gli Chic accendono Lucca - La recensione del concerto

Uno show straordinario con i brani cult di David Bowie, Daft Punk Inxs e...

Nile Rodgers

Nile Rodgers – Credits: Getty Images

Gianni Poglio

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Mezzanotte passata: il concerto è finito, la band è già nei camerini, i tecnici di palco iniziano a smontare la batteria, ma Nile è ancora lì che salta e balla davanti al suo pubblico sulle note di Lose Yourself to dance dei Daft Punk. La gente non si muove e lo applaude senza sosta. Lui dirige il coro, appagato e sorridente dopo un concerto praticamente perfetto

Ottiima la location, la piazza del Lucca Summer Festival , ottima la musica, come l'atmosfera che precede lo spettacolo (c'è anche Zucchero a vedere il Rodgers show). Nile Rodgers, per chi non lo sapesse, ha prodotto e scritto una fetta consistente della musica di qualità da classifica degli ultimi 40 anni. Questo concerto è dunque la celebrazione della sua straordinaria storia, ma anche della band da cui tutto è cominciato: gli Chic. Apre le danze una vibrante esibizione di Sheila E, un fenomeno che dal vivo esprime tutto il suo talento.

Sul palco Nile si presenta con un gruppo di musicisti straordinari (incluse le due vocalist). Rodgers è per definizione il Re Mida del dancefloor oltre che un eccezionale chitarrista funky. "In tutte le canzoni di stasera c'è il mio zampino" dice. Il resto lo fa la scaletta che parla da sola: I'm coming Out e Upside Down di Diana Ross, Spacer di Sheila & B Devotion, Let's Dance di David Bowie, Original sin degli Inxs, Lost in music delle Sister Sledge, Like a Virgin di Madonna

Senza dimenticare naturalmente gli Chic con Freak Out, I want your love, Chic Cheer, Dance Dance Dance e la conclusiva Good Times con una fetta del puublco che sale sul palco a ballare con la band. Spettacolo nello spettacolo. Naturalmente non poteva mancare l'ultimo gioiello della collezione di Mr Rodgers, Get Lucky dei Daft Punk, il brano come ricorda lui stesso "che ha conquistato il primo posto in 123 paesi del mondo". Lucca è ormai in preda al groove e, in tribuna come nel parterre, ci sono solo buone vibrazioni. Grazie Nile. 

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