Musica

Nek presenta "Unici": "Sono felice di ciò che ho"

Venerdì 14 ottobre il tredicesimo disco del cantante. Tra le tracce, un featuring con J-Ax. Il nuovo tour partirà dall'Arena di Verona - Intervista

Nek

Giovanni Ferrari

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Se dovessimo riassumere in una parola l'ultimo lavoro di Nek, "Unici" (nei negozi e nei digital store da questo venerdì, 14 ottobre), potremmo usare consapevolezza. Di ciò che si è e di ciò che si vuole conoscere.

Proprio oggi il cantante di Fatti avanti amore ha presentato alla stampa il suo nuovo progetto di inediti, raccontandosi, traccia per traccia. "Mi sento più entusiasta oggi rispetto a tanti anni fa. Quello che uscirà venerdì è tutto quello che volevo", ha esordito. In effetti, negli undici brani che compongono la tracklist di "Unici" emerge un grande senso di trasparenza, un abbandono dei giri di parole che tanto spesso caratterizzano gli artisti del nostro Paese. Nek è quello che vuole cantare, e questo si capisce bene.

Non a caso ora, a fianco del nome d'arte, leggiamo anche il suo vero nome, Filippo Neviani, come a ricordare che non c'è nessuna maschera. Che il Filippo che cantava Laura non c'è non è troppo diverso da quello di oggi. Che il fil rouge che ha legato i suoi lavori è sempre stata la sua identità. Proprio la sua identità che oggi è più chiara che mai. Così chiara al punto che non ha più problemi a sporcarsi, modellarsi, nell'incontro con gli altri.


"È come se fossi sullo stesso treno di vent'anni fa, ma stavolta ho il coraggio di guardare fuori dal finestrino. E non solo: riesco ad essere felice di quello che ho e di quello che vedo", ha spiegato Nek. Tra gli elementi che più spingono ad acquistare (e soprattutto ad ascoltare) "Unici" c'è sicuramente il suono, sempre più vicino all'elettronica: "Sono sempre più affascinato da un tipo di suono moderno. Mi piace essere al passo con i tempi", ha raccontato. "I suoni li aveva ben chiari il mio produttore, Luca Chiaravalli, mi hanno colpito molto. Ho aggiunto qualcosa di mio e sono nate le canzoni del disco". Ma oltre all'impronta elettronica non manca l'attenzione alla "musica suonata": lo stesso Nek ha partecipato in studio di registrazione come polistrumentista, suonando chitarre, basso, batteria e piano.

L'unico featuring che è presente nel disco è Freud con J-Ax: "È bellissimo quando una collaborazione nasce da un rapporto umano". Tra le tracce più forti di "Unici" (che uscirà anche nel mercato latino a gennaio come "Unicos") c'è sicuramente Questo so di me, un brano ispirato alla poesia Valore di Erri De Luca ("Mi ritengo un osservatore. Spero possa piacergli questa mia libera interpretazione. Io sono affascinato dalle persone che dicono di essere atee ma allo stesso tempo alla ricerca di qualcosa."). E a proposito di questo, ecco cosa ci racconta della sua fede: "Penso che posso condividere senza problemi la mia fede. Non c'è da essere d'accordo o in disaccordo. C'è solo la volontà di essere interessati alla vita dell'altro. L'incontro con le persone mi arricchisce sempre". 


Il prossimo anno Nek partirà per una tournée di cui non sappiamo ancora nulla, se non che molto probabilmente partirà dall'Arena di Verona: "Mi piace il contatto ravvicinato con il mio pubblico. Se potessi stare in tour un anno e mezzo lo farei, ma ho una figlia e anche altri momenti promozionali. In ogni caso l'Arena è sempre stato un mio sogno. Non vedo l'ora". 

Un'ultima curiosità su Sanremo. Andrai? "No, mi dispiace ma non andrò. Carlo Conti mi ha chiesto di andare, ma non penso proprio. Magari ci sarò ma solo come autore!"

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