Muse: mazzette a Roma per i fuochi artificiali?

Le accuse in un'intervista a The Sun, poi la smentita. 

Matthew Bellamy (Getty Images)

Gianni Poglio

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Secondo quanto riportato dall'inglese The Sun i Muse avrebbero pagato mazzette per poter disporre dei loro effetti pirotecnici nel concerto dello scorso mese a Roma. Lo avrebbe dichiarato il leader del gruppo Matthew Bellamy al tabloid aggiungendo di aver parlato della questione con alcuni funzionari dell'ambasciata inglese nella Capitale.

"Licenza regolare" sostiene invece il promoter italiano, Vivo Concerti, secondo quanto riportato dal sito del Corriere della Sera: "La licenza per i fuochi artificiali è stata concessa dalle autorità competenti dopo le opportune verifiche che hanno dimostrato che tutto era sicuro e regolare e dopo aver puntualmente messo in atto ed ottemperato ad ogni disposizione di sicurezza e accorgimento tecnico richiestoci, come è successo in tutte le altre citta". 

 
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