Morrissey; sei concerti in Italia per l'ex frontman degli Smiths

Debutto all'Atlantico Live di Roma il 13 ottobre

Morrissey – Credits: Getty Images

Gabriele Antonucci

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A due anni di distanza dall’indimenticabile concerto del 7 luglio 2012 all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Morrissey torna in Italia in autunno per sei date, una notizia clamorosa  per un artista che nel nostro paese si concede raramente . Il minitour italiano prenderà il via il 13 ottobre all'Atlantico Live di Roma per poi proseguire al Teatro Linear di Milano il 16, al Paladozza di Bologna il 17, al Palazzetto dello Sport Giovanni Paolo II di Pescara  il 19, alla Obihall di Firenze il 21, per concludersi al Gran Teatro Geox di Padova il 22.

I biglietti per i concerti sono disponibili da oggi sul sito di Ticketone (www.ticketone.it ), con prezzi compresi, a seconda delle location, da 46 a 51,75 euro. Conoscendo la devozione quasi messianica dei suoi fan per il cantante di Manchester, è bene affrettarsi per non rimanere all’asciutto.

Un paio di settimane fa l’ex frontman degli Smiths, gruppo tra i più influenti degli anni Ottanta, aveva fatto trapelare sul sito True to You che stava trovando un accordo per una data a Roma, ma non ci saremmo mai aspettati sei concerti in giro per la Penisola. I più maligni hanno interpretato questa sua iperattività come conseguenza della rottura con la Harvest, etichetta del gruppo Universal, che ha ritirato dai negozi digitali e dai servizi di streaming americani e canadesi l’album World peace is none of your business, uscito a cinque anni di distanza dall’ultimo lavoro dell’artista inglese.

Moz sostiene di aver ricevuto scarso supporto, in fase di promozione, al  nuovo disco, in particolare contesta il mancato finanziamento per la realizzazione di un video clip per Istanbul, uno dei brani migliori di World peace is none of your business, scelto come singolo di lancio. Morrissey è convinto che presto l'album scomparirà da tutti i  negozi  perché "la Harvest, tecnicamente, non ha alcun diritto di venderlo".

Mentre i cd rischiano di diventare presto oggetti di modernariato, il mercato dei live non conosce crisi, soprattutto quello dei concerti-evento di artisti che hanno segnato la storia della musica rock. Una storia alla quale appartiene di diritto Morrisey, uno dei cantanti più iconici ed enigmatici degli ultimi trent’anni, non a caso soprannominato l’Oscar Wilde del rock per la sua singolare capacità di coniugare poesia decadente con l’immediatezza del rock.

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