Musica

Moreno: "Nel mio nuovo video sono ancora più incredibile"

Intervista al rapper genovese fuori con un nuovo estratto dall'album "Incredibile"

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Matteo Politanò

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 I punti di partenza e i punti d'arrivo. In occasione dell'uscita del nuovo video di Moreno "La mia etichetta mi sta stretta" abbiamo incontrato il rapper genovese allo Studio Ostile di Genova, il quartier generale dove il vincitore di Amici 2013 ha iniziato la sua carriera musicale insieme al gruppo Ultimi AED. Un ritorno alle origini, soprattutto considerando che l'ultimo video estratto dal disco "Incredibile" vede alla regia Federico Merlo, lo stesso videomaker che ha firmato i primi video della carriera musicale di Moreno, da "Semprevero" a "Genova - Parigi".

Come nasce il video di "La mia etichetta mi sta stretta"?

Sono molto contento di questo video. Spesso in passato ho elencato le punte di diamante di Genova, la mia città, dove ho cercato di coinvolgere diverse persone con cui ho potuto lavorare in passato. Tra queste c'è Federico Merlo, il regista con cui avevo fatto anche "Semprevero". Ci tenevo a lavorare con lui anche su questo disco, soprattutto considerando i periodi in cui facevamo street video, quando non c'erano budget e tutto era diverso. 


Come è stato lavorare con i colleghi del passato ma in un contesto mainstream?

E' stato appagante per tutti, un tempo Fede faceva i video e noi gli facevamo perdere un sacco di tempo. Adesso che il mio lavoro mi ha portato a confrontarmi con grandi professionisti invece ho anche capito il valore di quello che faceva ai tempi degli Ultimi AED, quando sudava sette camice per girare mentre noi scherzavamo troppo e lo aiutavamo troppo poco. Sono molto soddisfatto del risultato, lui è un artista a 360, un ottimo writer che ha davvero talento alla regia. Basti pensare a video come "Genova - Parigi"...

Come sta andando "Incredibile"?

"Incredibile" è stato tutto un altro disco rispetto a "Stecca". Il mio primo album era stato fatto uscire di corsa anche per esigenze di tempi, non avevo potuto curarlo come volevo perché ero nella casa di Amici. Con "Incredibile" invece è stato tutto come volevo io: ho potuto contattare personalmente i produttori, lavorare sulle collaborazioni, fare scelte e prendermi responsabilità. Tra i due dischi ho pensato fosse giusto fermarmi per un po', avevo tante idee e volevo valorizzarle al massimo. Credo di esserci riuscito. 

Come è cambiato il rapporto con il tuo pubblico?

Sento molto affetto dalla gente anche se so che il mio target di pubblico è fatto di giovanissimi, tanti dei quali si sono avvicinati al rap grazie a me e alla partecipazione ad Amici. So anche che per molti io sono la novità, il rap che è arrivato in tv. Spesso cerco di spiegarlo a chi ha scoperto il rap grazie a me, è importante capire il contesto di questa musica, il suo passato e i suoi rappresentanti. Io vengo dalle gare di freestyle e dall'underground. E nonostante la popolarità a volte mi manca poter rispondere a qualche dissing, zittire chi provoca. 

Come vivi il tuo rapporto con i fans e con il web?

Ho un bel rapporto con i miei fans, anche se credo che la realtà del web e dei social stia un po' sfuggendo di mano...C'è troppo caos sui social network e spesso diventa quasi impossibile comunicare per davvero.

Che cosa ti infastidisce di più delle critiche nei tuoi confronti?

Ci sono un sacco di leggende metropolitane, di colleghi che straparlano, di bugie. Ma fa parte del gioco. Io so da dove sono arrivato e il percorso che ho fatto. Hanno detto che il disco mi è stato scritto da Fabri Fibra e tante altre inesattezze. Mi piacerebbe rispondere a tanti detrattori e rapper che si sentono in potere di parlare. 

Quali saranno i tuoi prossimi passi? 

"Stecca" ha venduto oltre 100 mila copie, "Incredibile" è circa a  20 mila. Voglio ottenere il massimo da questo prodotto, vorrei uscire con un altro singolo e poi cantare il più possibile. C'è in mente anche un repack con qualche pezzo nuovo. 




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