Il Monteverdi Festival di Cremona si illumina di note

Dal 5 maggio al 22 giugno la prestigiosa rassegna di musica barocca riempie la città di appuntamenti di assoluto rilievo

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Il compositore Claudio Monteverdi – Credits: Wikimedia commons

Stefania Berbenni

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È un festival particolare, di prestigio internazionale e con una capacità rara: attrarre sia gli estimatori della musica seicentesca sia un pubblico più vasto ed eterogeneo. La ragione? Negli anni, il Monteverdi festival è riuscito a “mettere in scena” dei cortocircuiti culturali, musicali e perfino turistici. Così, l’edizione da poco inaugurata (il 5 maggio) che durerà fino al 22 giugno, è una cornucopia di appuntamenti. Elencarli tutti sarebbe sterile, il programma è dettagliato sul sito (www.monteverdifestivalcremona), più interessante è capire l’anima di questa rassegna singolare e preziosa.

Lo scorso anno si celebrarono i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi (1567-1643) con sfoggio di grandi nomi e moltiplicarsi di eventi. Questa edizione si prefigge di mantenere quello standard, che tanto è stato apprezzato dal pubblico.

Ed ecco che il filo rosso sono Uomini, eroi e dei come recita il sottotitolo. La figura di Ulisse, celebrata nei secoli, è al centro della rassegna. La curiosità, l’insaziabile voglia di spostare il confine, andare avanti. Come fece Monteverdi nella sua epoca.

Il 12 maggio il compositore sarà onorato con il consueto appuntamento del Vespro della Beata Vergine nella magica chiesa di S. Marcellino, eseguito quest’anno dall’Arpeggiata sotto la direzione di Christina Pluhar, nuovamente a Cremona dopo alcuni anni di assenza.
Dei e altri eroi attraversano tutto il programma. Sabato 19 e domenica 20 maggio ci sarà una due giorni di grandi esecuzioni nel nome di coloro che, nella Venezia del tempo, ravvivarono il panorama musicale, eroi-compositori come Vivaldi, Albinoni, Marcello e Galuppi.

Altri grandi concerti sono annunciati il 25 e 26 maggio quando sotto la guida di Antonio Florio e attraverso la voce magnetica del tenore inglese Ian Bostridge ci si immergerà nelle opere di scuola napoletana e quando si godrà di un programma quasi interamente vivaldiano con Gemma Bertagnolli, protagonista, voce di riferimento nel panorama italiano del Barocco.

Il festival ripropone un’iniziativa sempre amata dal pubblico: la Crociera musicale (1-2 giugno) che tocca le tre città care al compositore cremonese, e le scene musicali delle quali lo hanno visto protagonista: Cremona, Mantova, Venezia. Concerto a bordo, Corde sull’acqua dell’Ensemble cameristico de laBarocca; straordinario appuntamento al Palazzo Ducale di Mantova con Michael Berman che dirige Vox musica. Il 2 giugno a Venezia, visita alla Villa palladiana Villa Pisani e alle 18.30 il concerto Beatus vir, eseguito dall’Ensemble Costanzo Porta & Cremona antiqua diretto da Antonio Greco, nella Chiesa di San Rocco.

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