Modà, "Gioia Tour 2013", la recensione

"Grazie perché anche questa sera ci avete fatto sentire cinque persone importanti". Con queste parole Kekko Silvestre chiude la prima delle quattro date milanesi che aprono il nuovo ciclo live in giro per l'Italia.

– Credits: Davide Di Lorenzo

Alessandro Alicandri

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I Modà ci hanno abituati bene. A partire dal 14 aprile 2013 e per quattro date distribuite fino al 6 maggio, la band protagonista delle vendite con l'album "Gioia", torna a Milano con il primo appuntamento al quale non potevamo mancare.

Due ore di concerto serrate, con una sola pausa musicale, un muro di suono e di luci, un palco nuovo sotto ogni aspetto e 23 brani (di cui 2 medley) che raccontano una band maturata e soprattutto, più forte. Nella voce e nella capacità di trasmettere energia: più forti ancora.

"Gioia", pur essendo stato pubblicato appena 8 settimane fa, è già assodato, perfettamente integrato nella memoria dell'ascoltatore. Il divario tra l'impronta che ha lasciato "Viva i romantici" e le 12 tracce di "Gioia" di pochi giorni fa sembra azzerato, come se fossero state pubblicate nello stesso momento. Tra l'altro, le canzoni dell'ultimo disco le ha cantate tutte, ma senza dimenticare il passato.

Niente grafiche sullo sfondo (tranne per alcune eccezioni) ma micro film che accompagnano i brani. I complimenti vanno fatti per la scelta del cast (attori bellissimi e bravi, ce ne fossero di così grande impatto nelle fiction italiane) e dell'idea che sta dietro ogni singolo clip, dove ogni persona, nella sua quotidianità (dal mangiafuoco al ciclista, dalla ballerina alla fan) si presenta nella sua disarmante eccezionalità. Persone comuni ma speciali.

Vi ricorda qualcosa? Diego Arrigoni (chitarra elettrica), Enrico Zapparoli (chitarra acustica), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria) sono disposti su due piani del palco che si apre con tre raggi che arrivano ben oltre la metà del palazzetto. Kekko Silvestre è un cavo elettrico che solleva le braccia in cenno di vittoria in ogni occasione, fa i cuori con le mani, accoglie una bambina sul palco, stringe tra le braccia una fan durante "Bellissimo" (che sembrava molto a suo agio, con gli occhi che luccicavano, ma molto tranquilla), è in ottima forma.

In effetti quando una persona va a vedere i Modà si sente un po' a casa e la band fa di tutto perché ci si senta dentro la loro casa. Ha mostrato alcune immagini (tenerissime) di sua figlia, come se fossimo andati a trovarli, per bere un caffé e vedere come sta la piccola.

Anche dopo i saluti, il pubblico non ha fatto il classico fuggi fuggi generale per arrivare il più presto possibile all'uscita. Anzi, è rimasto seduto e entusiasta ben dopo i bis per salutare la band che di certo non si è fatta mancare il bagno della folla durante gli applausi finali. L'accoglienza è stata clamorosa.

La teoria definitiva sui Modà a questo punto è una sola. Le loro ballate rock d'amore sono l'espressione di una "disponibilità" di sentimenti da portare alla gente che va ben oltre il normale. Una riserva di "cuore" che a Sanremo 2013 abbiamo visto un po' filtrata dalla dimensione evento ma che oggi ritroviamo in tutta la sua potenza. Qui, oggi, non c'è gara. Un enorme cartello portato da un ragazzo diceva: Kekko, stendici. Detto, fatto.

LA SCALETTA DEL CONCERTO
1 - Gioia
2 - Come in un film
3 - Sono già solo
4 - Come un pittore
5 - Non è mai abbastanza
6 - La sua bellezza
7 - Tappeto di fragole
8 - Urlo e non mi senti
9 - Dove è sempre il sole
10 - Paura di volare
11 - Dimmelo
12 - Quando arrivano i suoi occhi
13 - Se si potesse non morire
14 - Come l'acqua dentro il mare
15 - Medley Rock:. Meschina, La mia ragazza, Vittima, Sogno Misfatto,
Aria, Ma quale domani, L'amore è un'altra cosa
16 - Mani inutili
17 - Salvami
18 - Bellissimo
19 - Arriverà
20 - Medley Lento: A Laura, Tutto non è niente, Nuvole di rock,
Quello che non ti ho detto (scusami), Ti amo veramente
21 - Mia
BIS
22 - La notte
23 - Viva i Romantici

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