Modà, è 'Gioia' dopo Sanremo: tu li odi, tutti li amano

Abbiamo ascoltato il disco, visto il dvd, letto e raccolto tutti i commenti dei fan (e dei detrattori) durante e dopo il Festival. Un quadro completo che analizza il fenomeno della band classificatasi terza a Sanremo 2013

Alessandro Alicandri

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Terzi classificati a Sanremo 2013, i Modà hanno pubblicato il 14 febbraio il loro quinto album di inediti, "Gioia". Un album che si accompagna a due singoli, quelli lanciati durante il Festival, "Come l'acqua dentro il mare" e "Se si potesse non morire", quast'ultima passata poi in finale.

L'album base (non in deluxe edition) contiene anche il dvd intitolato "1 notte, 5 ragazzi, 12 mila cuori", live del 16 settembre scorso all'Arena di Verona, il quale raccoglie in due ore e mezza una scaletta di 23 brani riarrangiati con l'orchestra "I Pomeriggi Musicali di Milano" guidati da Charles Burgi.

Su quel terzo posto a Sanremo si sono spese molte parole, molte delle quali erano di dispiacere da parte dei fan per non essere arrivati primi (o quantomeno secondi, al posto degli Elio e le storie Tese), giudicando anche in modo duro l'operato della giuria di qualità. Capita, è una gara e la competizione c'era, anche se si è fatto di tutto per nasconderla.

Kekko Silvestre, leader della band, ci ha tenuto però fin da subito a chiarire che quel dispiacere non li coinvolgeva personalmente, anzi il contrario, si sentiva talmente proiettato verso il futuro da pensare già ai concerti e alle vendite del disco, che già dai primi dati a disposizione li danno vincenti rispetto a qualsiasi altro concorrente del Festival.

Il videoclip di "Se si potesse non morire", pubblicato appena una settimana fa, ha ottenuto 2 milioni e mezzo di visualizzazioni. Numeri da record che ricordano quelli delle grosse star internazionali.

Anche "Gioia" sta andando molto bene su iTunes, al primo posto degli album più venduti, seguiti giusto dalla compilation ufficiale e dall'Ep di Daniele Silvestri. Curioso è tra l'altro il fatto che i due brani dei Modà presentati durante la kermesse non siano attualmente nella top 10 di iTunes.

Questo spiega bene come si muove il pubblico, che preferisce puntare tutto sul nuovo album e non solamente sulle singole canzoni, un segnale in controtendenza con il comportamento canonico del target, per così dire, commerciale.

Ma passiamo agli aspetti critici, perché sembra che i Modà dopo 10 anni di carriera il successo gliel'abbiano concesso per sbaglio. Kekko, ormai è chiaro, tenta di raccontare la sua vita e le storie degli altri con le parole semplici che chiunque userebbe per esprimere i suoi sentimenti. La voce naturale delle interviste e in tv è la stessa che senti anche in questo disco, non c'è nessun grado di separazione tra i Modà uomini e i Modà artisti.

Si parla d'amore, le metafore sono semplici, i suoni ricalcano in modo esplicito quelli di "Viva i romantici", con una spinta lievemente più rock in alcuni pezzi (come in "Dimmelo"), ma c'è anche una nuova serenità, una dolcezza paterna che esce prepotente in "Dove è sempre sole".

La sensazione generale è che "Gioia" sia un album nuovo, ma anche un'estensione di "Viva i Romantici", il secondo tempo di un film. La grinta dei Modà, più che a Sanremo dove la tensione e la responsabilità delle performance era molto alta, è da trovare tutta dentro quest'album, soprattutto nel dvd che rappresenta a tutti gli effetti il coronamento assoluto del loro sogno. Dove sta il problema?

I Modà non fanno nulla per sembrare più simpatici, "fighi" e troppo alla moda. Non ammiccano mai a un mondo che li allontanerebbe da quello che sono, una band amata (e compresa) da tutti quelli che in queste ore stanno consumando il disco sugli stereo di vecchia generazione, che l'hanno ricevuto a San Valentino insieme a un mazzo di rose rosse, che corrono nei negozi perché quella musica li emoziona. Vendetele voi, 500 mila copie di un album.

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