Gabriele Antonucci

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Con 12 date nei palasport italiani, da Nord a Sud, la popstar anglolibanese Mika è pronto a partire con il suo Revelation Tour, prodotto nel nostro Paese da Barley Arts, dal 24 novembre 2019 all’8 febbraio 2020.

L’organizzazione, a meno di un mese al debutto, è al lavoro su più fronti, e Claudio Trotta patron di Barley Arts ricorda che: “Ai concerti di Mika sarà d’obbligo il biglietto nominale, per contrastare ogni forma di speculazione e il fenomeno del secondary ticketing. L’invito è sempre quello di diffidare dai circuiti di vendita alternativi e non comunicati tramite i suoi canali ufficiali”.

La normativa sul biglietto nominale riguarda la messa in vendita dei ticket dopo il primo luglio. Barley Arts informa gli acquirenti sulle modalità che consentono il cambio di denominazione o la rivendita senza lucro.

Per le date del tour del 2019 (Torino, Ancona, Roma, Casalecchio di Reno, Montichiari, Livorno, Assago), il cambio nominativo potrà essere effettuato a partire da circa un mese prima del concerto fino al giorno prima: le tempistiche esatte per ogni data saranno pubblicate sui siti dei singoli circuiti di biglietteria ufficiali (Vivaticket, Ticketmaster e Ticketone).

Per quanto riguarda i concerti del 2020, le modalità verranno comunicate in seguito. Sul sito di ciascuna biglietteria sarà presente un link seguendo il quale si potrà procedere in autonomia ed istantaneamente al cambio nominativo in modo da produrre una ricevuta con il nuovo nominativo da stampare.

Il nuovo intestatario dovrà portare la ricevuta al concerto ed esibirla insieme al biglietto originale e al proprio documento di identità. La ricevuta NON sostituisce il biglietto originale, che deve essere sempre presente.

La nominatività è per acquirente, perciò non è necessario che ogni persona abbia il biglietto intestato a sé stessa, ma è sufficiente che entri insieme all’acquirente il cui nome appare sul biglietto. Il cambio nominativo sarà quindi da effettuare esclusivamente nel caso in cui l’acquirente non fosse presente al concerto, oppure se tutti i partecipanti non potessero presentarsi insieme a lui agli ingressi del palazzetto. Non sarà possibile fare il cambio nominativo sui biglietti emessi in cassa il giorno del concerto.

Si ricorda che sarà possibile fare un solo cambio nominativo a biglietto.

I biglietti per tutte le date del Revelation Tour sono disponibili sui canali di vendita ufficiali Vivaticket, Ticketmaster e Ticketone, mentre per alcune date sono disponibili anche su circuiti locali: Ancona e Bari su Ciaotickets, Napoli su Go2, Montichiari e Padova su Fastickets.

Su tutti i circuiti è abilitata la funzione “stampa a casa”, dunque non è possibile selezionare il ritiro in cassa la sera dell’evento: questa scelta è volta a facilitare le operazioni, sia per gli spettatori che per l’Organizzatore, evitando le code in cassa. L’opzione di stampa a casa non comporta costi aggiuntivi su Vivaticket e Ticketmaster. I biglietti sono acquistabili con spedizione a casa (ed esclusivo fanticket) solo su circuito Ticketone, oltre ad essere disponibili presso i punti vendita Vivaticket e Ticketone.

I biglietti sono nominali per acquirente, ovvero il nome di colui che ha effettuato la transazione – e che dovrà essere tra i presenti al concerto – sarà stampato su ogni biglietto.

La carriera di Mika

Michael Hoolbrook Penniman Junior è uno dei cantanti più difficili da catalogare nelle tradizionali categorie musicali.

Quando nel 2007 il suo primo singolo Grace Kelly è balzato in testa alle classifiche di mezzo mondo, grazie al volano del suo seguitissimo MySpace, alcuni hanno gridato al nuovo Freddie Mercury per quella voce estesa che va spesso in falsetto e per quel gusto teatrale, volutamente kitsch e sopra le righe.

Le comuni origini esotiche (Zanzibar per Mercury, Beirut per Mika) e la dichiarata omosessualità hanno rinforzato questo paragone che, tuttavia, lascia il tempo che trova.

A noi ricorda più, pur con le debite differenze, un George Michael prima maniera, ancora in bilico tra la leggerezza pop degli esordi con gli Wham e la maturità di album raffinatissimi come Older e Songs of the last century.

Nato da madre libanese e padre statunitense (rapito durante la guerra civile libanese, tanto che Mika fu costretto vivere all’interno dell'ambasciata americana in Kuwait per ben 7 mesi), Michael lasciò il Libano da piccolo per trasferirsi per qualche tempo in Kuwait.

Ha vissuto in Francia fino all’età di 9 anni, quando la sua famiglia decise di spostarsi in Inghilterra. Ha vissuto per un periodo anche negli USA.

Il cantante ha quattro fratelli (Yasmin, Zuleika, Fortuné e Paloma) e, grazie alle sue numerose esperienze all’estero, parla correttamente inglese, francese, spagnolo e ora anche italiano. Sa parlare anche l’arabo e il cinese, che ha studiato per 9 anni.

Le copertine dei suoi primi album, Life in cartoons motion del 2007, The booy who knews too much del 2009 (che hanno venduto complessivamente 8 milioni di copie) e No Place in Heaven sono una vera esplosione di colori, proprio come il contenuto.

Mika vive in un mondo tutto suo: colorato, visivamente e musicalmente, con regole proprie e personaggi particolari. Un mondo riconoscibile, particolare, unico.

Nel 2010 gli è stato conferita l’onorificenza di “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal governo francese per i suoi meriti musicali, diventando uno dei più giovani artisti ad averla ricevuta.

Nell'aprile 2013 ha annunciato a sorpresa la sua partecipazione alla settima edizione di X Factor Italia, divenendo così il primo giudice internazionale di un talent show italiano.

Un’esperienza che Mika ripeterà anche nelle edizioni numero otto e nove, conquistando tutti con la sua naturale simpatia e umanità, con la sua notevole cultura musicale e con i suoi buffi “neologismi”.

Mika ha partecipato come giudice anche nella terza e nella quarta edizione della versione francese di The Voice, mentre ha confermato le sue doti di entertainer completo nel programma Stasera Casa Mika, andato in onda su RaiDue

«Il mio messaggio è felicità, libertà e tolleranza -ha confessato l’artista anglolibanese- Più che politico, è sociale; e più che sociale, è spirituale. E parla anche di desiderio, perché tutta la musica pop è basata sul desiderio e sul piacere».

Il nuovo album "My Name Is Michael Holbrook"

Mika, dopo attività diverse come il design e la partecipazione e realizzazione di importanti show televisivi, ha deciso recentemente di riportare il focus totalmente sulla musica.

A dodici anni dal debutto stellare di Life In Cartoon Motion che fu lanciato dalla hit colossale Grace Kelly, il nuovo progetto My Name Is Michael Holbrook, pubblicato il 4 ottobre, arriva dopo 4 album in studio, 1 album in concerto sinfonico, 1 raccolta antologica, 23 singoli e 4 DVD live che gli hanno fruttato certificazioni d’oro e di platino in 32 Paesi del mondo per oltre 10 milioni di dischi venduti.

Anticipato da ben cinque singoli, finalmente arriva il quinto album in studio di Michael Holbrook Penniman Jr, in arte Mika.

A fare da apri-pista all’album My Name Is Michael Holbrook sono state la hit estiva Ice Cream e i brani Tiny Love (colonna portante dell’album presente anche in una reprise in chiusura del disco), Sanremo, Dear Jealousy e Tomorrow.

Quest’ultima canzone è stata scelta come nuovo singolo ufficiale e sta debuttando in programmazione radiofonica proprio in questi giorni.

Altre gemme dell’album sono Paloma, dedicata alla sorella sopravvissuta a un terribile incidente, la ballata Ready To Call This Love in duetto con Jack Savoretti, l’intima Blue, e poi Cry, Platform Ballerinas, I Went To Hell Lastnight e Stay High.

Tutte le canzoni sono scritte da Mika in collaborazione con David Sneddon, Amy Wadge, George Moore, Dan Black, Paul Fyfe Dickson, Dave Gibson, Mark Crew, Dan Priddy; Jodi Marr.

L’album è frutto di una marcata maturazione artistica di Mika, attraverso drammi familiari e gioie personali che l’hanno portato ad aprirsi di più, a prendere rischi e voltare nettamente pagina rispetto al passato in termini di contenuto e di presentazione della propria immagine.

Mika apre il proprio cuore e le porte sulla propria vita a chi ascolta la sua musica: “Mi sono detto: se la sfida ti lancia una grossa sfida, alza la temperatura, offri il tuo cuore, scrivi melodie. Queste nuove canzoni hanno colori forti e un messaggio intimo, parlano di crescere, mantendndo i miei colori. Mi sono concentrato sull’idea di diventare un adulto senza perdere umanità, calore, il senso dei colori e dell’eccentricità”

Frutto di due anni di scrittura tra le pareti domestiche tra Miami, Londra e la campagna toscana, My Name Is Michael Holbrook ci porterà a scoprire l’essenza dell’identità di Mika, a partire dal suo nome anagrafico, passando per i rapporti familiari e un bagaglio di piccole e grandi esperienze, tra momenti di leggerezza e struggenti episodi chiave della sua vita e della sua famiglia, come spiega Mika stesso.

“Certi artisti si cimentano con un alter ego artistico, dal grandioso David Bowie con Ziggy Stardust, fino a Beyoncé con Sasha Fierce. Io ho fatto il contrario, sono andato a scoprire l’uomo dietro l’artista. Diviso per 12 anni tra Mika e Michael Holbrook, ho fatto pace con la mia identità. Perché l’unico modo che conosco per vivere ed esprimermi è creare musica, scrivere, esibirmi. Senza questo, io non esisto.”

La produzione è a cura di Mark Crew, Dan Priddy e Mika con collaborazioni di Dan Black, Jonathan Quarmby e George Moore. Nel disco fanno un’apparizione anche la madre Joannie Penniman (a cui è dedicato l’album) e Paloma Penniman.

Terminato il Tiny Love Tiny Tour, un tour tra teatri e club nel Nord America con date sold out a New York, Los Angeles, San Francisco, Montreal e Città del Messico, Mika sta lavorando alla produzione di un nuovo spettacolo.

A Novembre porterà le nuove canzoni e i suoi straordinari successi in un tour a grande scala, con uno spettacolo in giro per l’Europa. Il Revelation Tour comincia a Londra il 10 Novembre, per proseguire in Spagna, Francia, Italia (dal 24 novembre), Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo.

Ecco le date del “Revelation Tour”:24 novembre Torino, Pala Alpitour, 26 novembre Ancona, PalaPrometeo, 27 novembre Roma, Palazzo dello Sport, 29 novembre, Casalecchio Di Reno (Bo), Unipol Arena, 30 novembre Montichiari (Bs), PalaGeorge, 2 dicembre Livorno, Modigliani Forum, 3 dicembre Assago (Mi), Mediolanum Forum, 1 febbraio Padova, Kioene Arena, 2 febbraio Bolzano, PalaOnda, 5 febbraio Napoli, Teatro PalaPartenope, 7 febbraio Bari, Palaflorio, 8 febbraio Reggio Calabria, Palacalafiore.

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