Gabriele Antonucci

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Una delle canzoni più trasmesse dalla radio vintage, in questi giorni, è L’estate sta finendo dei Righeira, evergreen degli anni Ottanta incentrato sulla sensazione dolce-amara che si prova alla fine della stagione più bella dell’anno e dall’arrivo ormai prossimo dell’autunno, con il suo carico di progetti e di responsabilità.

Le prossime tre settimane, però, saranno ancora ricche di musica e di eventi all’aperto, con diverse manifestazioni interessanti.

Vediamo insieme i 5 festival musicali di settembre 2018 da non perdere, da Nord a Sud, una lista che sarà periodicamente integrata e aggiornata.


MILANO ROCKS (6-8 settembre)


Milano Rocks, una delle manifestazioni più importanti dell’estate, si terrà all’AREA EXPO – Open Air Theatre - Experience Milano dal 6 all'8 settembre. L’area, che ha ospitato gli spettacoli musicali durante l’Expo 2015, è stata recentemente rinnovata per assumere la moderna forma di una capiente arena all’aperto, pronta ad ospitare il pubblico dei grandi concerti.

I Måneskin tornano ad esibirsi dal vivo per una speciale data estiva e si aggiungono al cast di “Milano Rocks” il 6 di settembre insieme a Imagine Dragons, arricchendo così la line up della manifestazione che vedrà protagonisti anche The National e Franz Ferdinand il 7 settembre e 30 Seconds To Mars l’8 settembre.

The Vaccines, uno dei più amati gruppi britannici della nostra generazione, tornano per un’imperdibile data estiva il 6 settembre insieme a Imagine Dragons.

Lo stesso giorno gli Imagine Dragons arrivano a Milano Rocks per uno show unico e straordinario, un’occasione imperdibile per vedere live una delle band internazionali di maggiore successo nel nostro Paese che hanno conquistato 2 Dischi di Platino per il loro ultimo album “Evolve” che contiene i successi “Thun-der” (4 Dischi di Platino) e “Whatever It Takes” (Disco di Platino e da oltre 3 mesi tra i brani più suonati dalle radio italiane).

Il 7 settembre saranno protagonisti i The National, da alcuni considerati gli eredi dei R.E.M., che hanno pubblicato lo scorso anno il loro settimo album Sleep Well Beast, prodotto da Aaron Dessner e coprodotto da Bryce Dessner e Matt Berninger. L’annuncio del disco è stato accompagnato dal video del singolo The System Only Dreams in Total Darkness, diretto da Casey Reas.

La stessa sera si ballerà con l’indie rock degli scozzesi Franz Ferdinand, guidati dal neo dandy Alex Kapranos, che hanno rielaborato le sonorità alternative rock e new wave del passato, in particolare quelle dei Talking Heads e Fall, in una chiave moderna e godibile, grazie a un sapiente uso dell’elettronica, mai troppo invasiva. Aggiungete la ritmica incalzante del punk e le sonorità epiche del glam rock, ed ecco svelati gli ingredienti della musica del quartetto scozzese, formato dal cantante Alex Kapranos, dal bassista Bob Hardy, dal chitarrista/tastierista Nick McCarthy e dal batterista Paul Thomson. Ciò che ha immediatamente distinto i Franz Ferdinand dagli altri gruppi rock del Duemila è lo stile intellettuale e garbato del suo frontman Kapranos, che è anche editorialista enogastronomico per il prestigioso «The Guardian». Il suo look vintage e vagamente dandy, con giacche e pantaloni striminziti, è stato copiato da migliaia di ragazzi britannici, che l’hanno eletto a icona di stile, oltre che cantante preferito

 I Thirty Seconds to Mars, formati da Jared Leto, Shannon Leto e Tomo Milicevic, hanno venduto oltre 15 milioni di dischi nel mondo e registrato numerosi sold-out nelle arene e negli stadi di tutta Europa. Durante la loro carriera hanno ricevuto premi e onorificenze, incluso una dozzina di MTV Awards, 1 Billboard Music Awards e un Guinness World Record per il tour più longevo di sempre. Il 4 luglio il gruppo ha girato un documentario intitolato A Day in the Life of America che ha visto in azione più di 90 crew in tutti i 50 stati (inclusi Washington DC e Puerto Rico) con lo scopo di catturare la vita quotidiana americana giorno per giorno. 

A distanza di poco più di un anno, Mike Shinoda torna in Italia per un’imperdibile data. Il Rapper, co-fondatore di uno dei gruppi più grandi di sempre, i Linkin Park, è un’artista a 360°, cantautore, interprete, produttore discografico, compositore cinematografico e artista visivo.


KeepOn Live Fest, Roma (13-14 settembre)

KeepOn Live Fest il meeting dei Live Club, Festival e di tutti i professionisti della musica dal vivo, giunto alla sua nona edizione, si terrà il 13 e 14 settembre a Roma presso il Lanificio 159. Due giorni per analizzare lo stato di salute della musica dal vivo in Italia e il suo inserimento in un contesto europeo.

I temi e i motivi di approfondimento cambiano ogni anno, ma restano a cura del circuito KeepOn LIVE e tutti gli operatori professionisti del settore. Incontri, panel, dibattiti e gli showcase dei vincitori della KeepOn LIVE PARADE. La grande novità del 2018 è che KeepOn LIVE da circuito è diventata associazione di categoria, esclusivamente dedicata alla musica dal vivo originale e alla sua promozione.

L’associazione, indipendente, apolitica e apartitica, raggruppa gli operatori, i locali e gli enti che ospitano musica dal vivo. Al KeepOn LIVE FEST parteciperanno tutti gli stakeholder della filiera della musica live, le agenzie di booking avranno la possibilità diretta di presentare le novità dei loro roster alla platea dei direttori artistici dei live club, e i festival della KeepOn FESTIVAL EXPERIENCE. Con le agenzie di booking anche promoters, tecnici, uffici stampa, direttori artistici, artisti e tutti i professionisti e appassionati.

Per il secondo anno consecutivo il Festival torna al Lanificio 159, storico polo creativo e contenitore di stimoli culturali della capitale che co-produce l’evento e per l’occasione apre tutti gli spazi. La serata di Giovedì 13 settembre, sarà aperta al pubblico che avrà la possibilità di assistere alla premiazione della LIVE PARADE.

La serata sarà presentata da Fabio Luzietti (Radio Sonica), Ketty Passa (Cantante e Deejay) e a fare gli onori di casa Martina Martorano (Lanificio Live e speaker Radio Sonica). Durante la serata verranno premiati i primi tre in graduatoria delle categorie Best Live, New Live e Best Performer. Tra le band presenti in queste classifiche ritireranno il premio durante la serata: Willie Peyote, Generic Animal, Andrea Laszlo, I Pinguini Tattici Nucleari, DUNK, Eugenio in via di gioia e I Cieli di Turner. Alcuni di loro eseguiranno performance esclusive, Andrea Laszlo e I Cieli di Turner si esibiranno live; Eugenio in via di gioia e Dunk invece ci allieteranno con uno showcase, infine Generic Animal intratterrà il pubblico con un live showcase. Dopo la premiazione si balla fino alle 2,00 del mattino al Lanificio159.

Per concludere in bellezza, venerdì 14 settembre alle 21.30 tutti al KeepOFF, lo spin-off del KeepOn LIVE FEST 2018, presso The Yellow (via Palestro 51, Roma), il fulcro di YellowSquare, uno spazio multifunzionale che ha ridefinito il concetto tradizionale di ostello, creando una realtà dinamica e creativa dedicata ai giovani viaggiatori. Una serata gratuita aperta a tutti dove i protagonisti indiscussi saranno gli artisti seguiti dagli associati di KeepOn che si esibiranno in showcases speciali.


UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA, Tivoli e Roma (1-22 settembre)

L’amicizia tra Paolo Damiani (musicista, Direttore del Dipartimento Jazz presso il conservatorio S. Cecilia, compositore) e Armand Meignan (Direttore dei festival jazz di Le Mans e Nantes nonché Presidente-creatore di AFIJMA -AJC, rete di festival francesi con oltre 70 aderenti) ha creato un nuovo festival, Una striscia di terra feconda: poetico nome rubato a Rilke per un evento fondato sull'incontro, l'amicizia, lo scambio creativo tra jazz francese e   italiano.

“Una Striscia di terra feconda esiste per favorire la creazione di gruppi con musicisti dei due Paesi e per affermare la nostra fiducia nei valori culturali e sociali espressi dall’Europa, dichiarano i due Direttori Artistici,Paolo Damiani e Armand Meignan

L’1 e il 4 settembre a Tivoli, con il contributo del MiBAC, dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, nella splendida cornice di Villa D’Este presso la Terrazza della Pallacorda, dalle ore 19.00 si potranno ascoltare prima nazionali e produzioni originali.

Sabato 1 settembre, in prima nazionale,il quartetto francese ‘Novembre’, Antonin-Tri Hoang, sassofono, Romain Clerc-Renaud ,pianoforte, Elie Duris ,batteria e Thibault Cellier , contrabbasso,vincitore del concorso Jazzmigration, presenterà un programma che si interroga sul ruolo della memoria nella percezione del tempo. Zapping e collage sono strumenti che destrutturano le ampie partiture, rimontate ogni volta in modo sorprendente, tra giochi di specchi e frammenti di puro lirismo.

A seguire la splendida voce di Cristina Zavalloni, una delle più significative cantanti europee, con il suo nuovo progetto Special Moon dedicato alla Luna: regolatrice delle maree, astro femminile per eccellenza, la luna è da sempre ispiratrice di liriche e canzoni. Il repertorio proposto spazia da brani più conosciuti come Fly me to the moon, Tintarella di luna, Au clair de la lune, Blue Moon a tesori nascosti come il brano griko salentino Orriotto fengo, l'evocativa Autumn Noctune, l'aria Belliniana Vaga Luna che inargenti,  e molto altro. Con lei sul palco:Cristiano Arcelli ,sax alto, Daniele Mencarelli ,basso fender, Alessandro Paternesi, batteria.

Martedi 4 settembre, Vincent Courtois, prodigioso virtuoso del violoncello di formazione classica, che attraversa  con sapienza diversi generi musicali. La sua curiosità ed eclettismo lo ha portato a suonare con musicisti molto diversi come Christian Escoudé, Michel Petrucciani, Michel Portal, la sua partecipazione alla formazione di Rabih Abou Khalil lo impone come solista di classe mondiale. A Tivoli, in trio con due eccellenti sassofonisti, Daniel Erdman e Robin Fincker, presenta in prima nazionale un delizioso programma tratto dalle colonne sonore di autori come Rota, Legrand, Williams. Chiuderà la serata il duo Giovanni Guidi/ Theo Ceccaldi.

Giovanni Guidi dopo aver vinto il Top jazz 2007 come miglior nuovo talento, va considerato senza dubbio tra i migliori musicisti jazz in Italia, sia per quanto fatto come sideman con Rava che alla testa di gruppi diversi, come la Unknown Rebel Band, o in duo con Gianluca Petrella. Ha suonato nei più importanti festival del mondo, Incide per la ECM. Qui lo ascolteremo per la prima volta  con Theo Ceccaldi, violinista e compositore, certamente una delle grandi rivelazioni della scena jazz contemporanea francese, eletto nel 2017 miglior musicista jazz di Francia dall’autorevole mensile Jazz Magazine. Un duo che immaginiamo sorprendente e ricco di pathos, humour e lirismo, da non perdere.

Il 18 settembre Sylvain Rifflet, il sassofonista francese, che con l’album ‘Mechanics’ ha vinto il premio Victoires du jazz 2016, presenta un nuovo emozionante quartetto a cui regala composizioni complesse e sottili, in cui il jazz più attuale si sposa con il minimalismo e con il rock più sperimentale, in raffinate ibridazioni.

A seguire, ‘Le rovine di Adriano’, una pièce di Nello Trocchia (giornalista e scrittore minacciato dalla camorra per i propri scritti e pluripremiato per la libertà di informazione) caratterizzata dall’intensa performance attoriale di Urbano Barberini, che interagirà con le improvvisazioni del grande pianista Danilo Rea, ormai ospite pressoché stabile della rassegna.Si narra di un’importante vittoria della società civile sulla politica degli affari, relativa al folle progetto di voler costruire una discarica presso la Villa di Adriano, sito Unesco.

Il 19 settembre Premio Siae 2018, assegnato a 3 gruppi fra i primi classificati del referendum Top Jazz indetto dal mensile Musica Jazz: Federica Michisanti, Jacopo Ferrazza, Francesco Massaro.

Nel 2015 è stato inventato insieme alla SIAE un Premio per il miglior giovane emergente, che in quell’anno fu vinto dal pianista Enrico Zanisi, nel 2016 è stato assegnato al contrabbassista Gabriele Evangelista e nel 2017 al pianista Alessandro Lanzoni. Quest’anno il premio SIAE cambia formula e si fa in tre, verranno infatti premiati tre fra i primi classificati nel referendum nazionale Top Jazz, indetto dal prestigioso mensile Musica Jazz: Federica Michisanti, Jacopo Ferrazza, Francesco Massaro, qui alla testa dei rispettivi gruppi.

Il dizionario del jazz considera Daniel Humair uno dei migliori batteristi del mondo. E in effetti Daniel ha segnato profondamente la storia del jazz, suonando nell’ultimo mezzo secolo con i più importanti solisti del mondo. In questo nuovo progetto si circonda di tre autentici virtuosi: il trombettista Fabrice Martinez, la nuova star del sassofono Vincent Le Quang e il contrabbassista Stephane Kerecki.

Il 20 settembre Airelle Besson qui in trio con basso e pianoforte, è ormai tra le soliste più richieste per l’originalità del fraseggio e la bellezza del suono. Nota anche come leader di stimolanti progetti, firma un repertorio curioso e trasversale, affascinante e sorprendente.

 Il nuovo spettacolo di uno dei più amati e noti scrittori italiani, Stefano Benni (molto conosciuto anche oltralpe grazie alle traduzioni di Actes Sud), che leggerà in scena i propri testi - scritti per l’occasione e di cui ancora nulla si sa, al di là della suggestiva evocazione su Borges -  con la giovane ma già affermata pianista e compositrice Giulia Tagliavia.

Il 21 settembre prima mondiale per uno straordinario trio franco-italiano che unisce Jean Paul Celea, tra i massimi virtuosi del contrabbasso jazz e contemporaneo, con due poeti della ricerca più avanzata: François Couturier al pianoforte (già ascoltato con Brahem e McLaughlin) e Michele Rabbia alle percussioni, autentico maestro della poliritmia e architetto dello spazio e del tempo.

Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Cantante solista con all’attivo già quattro album, nel gennaio 2003 Petra Magoni aveva in programma un mini-tour con un amico chitarrista. Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala. Petra chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo. Il concerto ottiene un tale successo che i due, nel giro di qualche settimana, mettono insieme un intero repertorio e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album “Musica Nuda”, titolo che darà poi il nome anche al loro duo. In 14 anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi come la “Targa Tenco 2006”, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi e  l’Hermitage di San Pietroburgo. Petra e Ferruccio hanno finora realizzato più di 1300 concerti, prodotto otto dischi in studio, tre dischi live e un dvd.

Il 22 settembre François Couturier, autentico poeta della tastiera, artista di punta della prestigiosa etichetta discografica ECM che raggiunge forse la massima espressività nella solo performance, un universo onirico e cangiante, denso di citazioni trasversali per lo più irriconoscibili, in un clima fortemente evocativo ed emozionante.

Il festival si concluderà il 22 settembre alla Casa del Jazz con un'importante residenza d'artista, progettata insieme all'Institut Français Italia - Ambasciata di Francia in Italia, Siae, AJC, MIdJ (Associazione nazionale musicisti jazz), Fondazione Musica per Roma e Casa del Jazz.

L'obiettivo della residenza è provocare l'incontro tra artisti di diversa provenienza, in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. La residenza si svolgerà nella prestigiosa sede della Casa del Jazz di Roma. I quattro musicisti italiani vincitori collaboreranno con il noto trombettista e cantante francese Médéric Collignon per creare un gruppo inedito, e proveranno per 4 giorni le proprie composizioni originali.

Médéric Collignon, trombettista e cantante di immenso talento, compositore straordinario, dotato di straripante immaginazione e capace di attraversare ogni genere musicale: Salsa, Jazz 60’-70’, Funk, Trash, New Orleans, R’n’B, Jazz contemporaneo e moderno, Ethno-Funk, elettronica. Ciò che di lui impressiona è l’energia che produce in scena, apparentemente inesauribile. Memorabili i suoi omaggi a Porgy and Bess e a Miles Davis senza dimenticare Ennio Morricone e i King Crimson.


LIVE ROCK FESTIVAL, Acquaviva (5-9 settembre)

Band di culto da oltreoceano, nuove leve del cantautorato italiano, astri nascenti della musica britannica e producer di fama mondiale per un totale di 16 esibizioni dal vivo in cinque serate a ingresso libero. Appuntamento nel cuore della Toscana dal 5 al 9 settembre per il 22° Live Rock Festival ai Giardini Ex Fierale di Acquaviva (SI), ideato e organizzato dai 200 volontari del Collettivo Piranha, tra nuove tendenze musicali, buone pratiche ambientaliste e impegno sociale. 

Grande attesa per l'elettronica internazionale targata The Bloody Beetroots, stella della musica dance che conta milioni di fan e follower in tutto il mondo. Sir Bob Cornelius Rifo, che vanta collaborazioni con Paul McCartney e Steve Aoki, si esibirà dal vivo al Live Rock Festival per l'unica data italiana del tour che accompagna l'ultima fatica discografica “The great electronic swindle” (venerdì 7 settembre).

Dagli Stati Uniti arrivano, invece, due formazioni cardine nella storia del rock americano: A Place to Bury Strangers con il sound abrasivo fatto di chitarre distorte e voci profonde che li contraddistingue da oltre una decade (mercoledì 5 settembre) e Pere Ubu, inscritti in “Post punk” di Simon Reynolds nell'olimpo delle band più rivoluzionarie della scena alternativa mondiale, ad Acquaviva per la prima data italiana dopo la reunion con il fondatore e bassista Tony Maimone (domenica 9 settembre).

E ancora dagli Usa, l'eclettica Akua Naru, artista dall'intensa vocalità black che fonde rap, nu soul, hip hop, jazz e attivismo (sabato 8 settembre) e che sarà una tra le fondamentali presenze femminili della cinque giorni senese. Alla cantante del Connecticut si alterneranno infatti Myss Keta, creativo e dissacrante fenomeno electro-pop tutto italiano (mercoledì 5 settembre) e i Ros, novità locale dell’anno promossa Manuel Agnelli, capitanati dalla frontwoman Camilla Giannelli, che che presenteranno in anteprima i brani del nuovo album (giovedì 6 settembre).

Dal Regno Unito, invece, arriva per la prima volta in Italia il diciannovenne Yungblud, talento pop britannico, attualmente protagonista nelle rotazioni radiofoniche di tutto il mondo con brani che parlano di politica e società, tra contaminazioni punk e hip hop (giovedì 6 settembre) e il quintetto di South London Shame (sabato 8 settembre) con un live accreditato tra i migliori in circolazione, tra le novità dell’anno con l’album "Songs of praise".

Spazio anche al cantautorato nostrano con Andrea Laszlo De Simone, artista dal profilo non convenzionale che svetta nella scena indipendente italiana (giovedì 6 settembre), Lucio Leoni, scanzonato musicista romano, apprezzato con  l'ultimo lavoro “Il lupo cattivo” (sabato 8 settembre), l'ironico folk degli Eugenio in Via di Gioia (domenica 9 settembre) e la songwriter aretina Eleonora Betti (domenica 9 settembre).

Completano un cartellone ricchissimo e poliedrico, il collettivo alternative soul Black Beat Movement (venerdì 7 settembre), il trio d’ispirazione afro blues Hit Kunle (venerdì 7 settembre), le melodie degli Aquarama tra suggestioni sixties e ritmiche contemporanee (mercoledì 5 settembre) e il djset di Herva, giovane promessa dell'elettronica fiorentina già sbarcata su etichette internazionali come Planet Mu (sabato 8 settembre).


RIGENERA SMART CITY, Palo del Colle (6-9 settembre)

Motta, Cosmo, Selton, Mannarino, Le Mandorle, I Ministri e Clementino sono gli artisti della prestigiosa line up di Rigenera SmART City – Festival delle Periferie, il più grande festival italiano dedicato alle Periferie, in programma da giovedì 6 a domenica 9 settembre a Rigenera Laboratorio Urbano, Palo del Colle - Bari.

La periferia intesa come cuore pulsante di processi sociali, economici e culturali, non più luogo di marginalità, esclusione e degrado. Sono questi i temi della quarta edizione del festival che oltre alla musica vedrà alternarsi teatro, mostre, talk, incontri tematici di approfondimento, performance di live painting e dibattiti con l’obbiettivo di dare nuova vita a spazi abbandonati, per ripopolarli creando un ponte di bellezza tra periferia e centro città, un punto di raccordo tra situazioni di conflitto. Ospite speciale del festival sarà Carlo Massarini, celebre autore e conduttore radiotelevisivo, che avrà il compito di raccontare questa esperienza alternandosi tra palco e backstage.

Dal 7 settembre, a partire dalle 20.30, iniziano i grandi live: sul palco di Rigenera arriva uno dei nomi di punta del nuovo cantautorato italiano, Motta. Polistrumentista, cantante e autore, neo vincitore della Targa Tenco 2018 come miglior disco in assoluto, canterà i brani di “Vivere o Morire”, il secondo album pubblicato ad aprile, insieme alle canzoni de “La fine dei vent’anni”, il disco d’esordio che nel 2016 lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Apre la serata Matteo Palermo.

Al termine del concerto di Motta si balla con Cosmo, alias Jacopo Bianchi, reduce dal successo a colpi di sold out nei principali club europei e festival italiani del tour “Cosmotronic”, l’ultimo album uscito a gennaio, a nostro giudizio uno dei migliori album italiani del 2018. Un disco doppio che gioca sulle due anime artistiche del dj e producer, ovvero la canzone d’autore e musica da club fusi in uno stile unico e originale. Un live “particolarissimo” enfatizzato da un set up di luci molto diverso da quello dei normali concerti pop. Chiude la serata il dj set di Deep Inside.

L’8 settembre la serata inizia con uno degli eventi più attesi del festival: dopo il grande successo del concerto di fine tour al Rock in Roma con più di 10.000 spettatori, sul palco di Rigenera arriva Mannarino, uno dei pochi cantautori contemporanei capaci di condurre una profonda ricerca artistica facendo numeri da artista mainstream. Dal nonno che gli ha insegnato ad amare la poesia al suo rapporto con Roma e la periferia dove è cresciuto, dal giovane poeta in cerca della sua strada alla laurea in antropologia “mai ritirata”, fino ad arrivare al grande successo di pubblico, l’artista si racconterà durante un incontro intimo tra viaggi, letteratura, musica e parole fino ad imbracciare, accompagnato da alcuni tra i suoi fidati musicisti, la chitarra e mettere in scena, in un set acustico pensato ad hoc per Rigenera, le canzoni più rappresentative dai suoi quattro album.

A seguire le note leggere e i ritmi multiculturali dei Selton, “una band capace di unire in pochi istanti Italia e Brasile in modo affascinante” come ha scritto Rolling Stone. “Manifesto tropicale”, uno dei migliori album del 2017 secondo la nota rivista, è un mix di influenze, lingue e culture in cui convergono con facilità folk, pop, cantautorato ed elettronica, rock, ballad e chitarre acustiche. L’apertura è affidata a Giuliana Tecce e al duo Uramawashi. Chiude la serata il dj set di Deep Inside.

Il Festival chiude in bellezza il 9 settembre con una delle rock band più amate, I Ministri. Federico Dragogna (paroliere, chitarra e cori), Davide Autelitano, detto "Divi" (voce e basso) e Michele Esposito (batteria), presenteranno le canzoni di “Fidatevi”, l’ultimo disco pubblicato a marzo, e promettono di far ascoltare un live suonato dalla prima all’ultima nota, senza l’ausilio della tecnologia. L’apertura del concerto è affidata a Mason La Notte e a Lemandorle, progetto che con i suoi singoli ha conquistato i maggiori network radiofonici, mescolando con disinvoltura musica da club, pop e cantautorato.

La serata prosegue con il dj set di Clementino, l’alieno del rap italiano, che con le sue partecipazioni al festival di Sanremo si è fatto conoscere e apprezzare dal grande pubblico. Al termine il Dj set di Shanty Crew. Prima di salire sul palco, Clementino sarà anche protagonista del talk “Suoni di Periferia”, moderato da Carlo Massarini. Affiancato dal gruppo Bari Jungle Brothers, l’artista cresciuto nella periferia di Napoli darà vita a un incontro di racconto e visioni, rime e parole libere, rappresentazione di un Sud che combatte a testa alta.


TALOS RUVO DI PUGLIA (1-9 settembre)

Da sabato 1 a domenica 9 settembre torna a Ruvo di Puglia il Talos Festival, animato da concerti, produzioni originali, performance, flash mob, atelier di creazione, workshop, incontri, master class. Diretto dal trombettista Pino Minafra, fondatore del festival nel 1993, e dal pianista Livio Minafra, il Talos propone un ricco programma che parte dalla banda, s'inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea, grazie al progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir.

Il risultato è una miscela di jazz, improvvisazione creativa e sonorità mediterranee, che incontra i corpi di una comunità di danzatori e cittadini di ogni età, origine e professione, e gli strumenti di tanti ospiti pugliesi, nazionali e internazionali. Musiche, gesti e preziose architetture generano una magica alchimia che ha come scenario gli spazi pubblici, le piazze e gli attrattori culturali di Ruvo di Puglia “città d’arte”.

Tra gli ospiti internazionali il Coro delle Voci Bulgare “Angelite”, tra i più rinomati ensemble di "world music" al mondo; il percussionista indiano Trilok Gurtu; il tubista e serpentonista francese Michel Godard (che terrà anche una Master class sulla “Musica d’Insieme” con Nicola Pisani); il suonatore austriaco di vibrafono e marimba Roland Neffe (che proporrà un workshop in collaborazione con l’Associazione Culturale Bembè), il pianista e la cantante greci Sakis Papadimitriou e Georgia Sylleou.

Sabato 8 settembre si rinnoverà l’appuntamento con La notte della Banda, produzione originale del festival, con Pino Minafra & La Banda con la partecipazione di Fratelli Mancuso, Nicola Pisani, Cesare Dell’Anna, Gino Semeraro, Livio Minafra, Donato Semeraro, Michel Godard, Michele Di Puppo, Vittorino Curci e altri ospiti.

Il Festival accoglierà anche il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile con i Bottari di Portico, l'Orchestra Musicaingioco, progetto didattico sperimentale ispirato a "El Sistema de Abreu", il progetto Migranti con Luigi Morleo e l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Giovanni Rinaldi con gli ospiti Ivan Mancinelli, Admir Shkurtaj e Michele Marzella, la Big Band del Conservatorio Piccinni di Bari diretta da Vito Andrea Morra, il Brass Ensemble “Il Cenacolo” diretto da Salvatore Barile; I Superstiziosi di Bembé Arti Musicali e Performative, la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare di Bari diretta da Nicola Cotugno, lo spettacolo Guarda che Banda! con la direzione di Nuccio Gargano e Margherita Di Pierro e i musicisti pugliesi Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, Luca Lorusso, Vincenzo Mazzone, Vince Abbracciante con Nando Di Modugno, Giorgio Vendola e Alkemia Quartet.

La chiusura domenica 9 settembre sarà affidata all'ensemble salentino BandAdriatica diretto dall’organettista e cantante Claudio Prima, ampliato da Giovanni Chirico (sax), Luca Ferro (tromba), Lorenzo Lorenzoni (trombone) e Dino Donateo (tuba). Se la ricerca musicale è stata la caratteristica peculiare del Talos, dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rafforza quest'anno la contaminazione con la danza contemporanea grazie alla collaborazione con Giulio De Leo e la Compagnia Menhir, grazie alla quale donne e uomini di ogni età e origine danzeranno e incontreranno le musiche e i musicisti del festival.

Nella Pinacoteca d’Arte contemporanea, il Festival proporrà anche Bande, mostra fotografica a cura di Raffaele Puce (inaugurazione sabato 1 settembre alle 18), un convegno sul tema “La Banda: un Patrimonio da Salvare” (domenica 9 settembre alle 11) e la presentazione del volume “Puglia, le età del jazz” (Adda Editore) del giornalista Ugo Sbisà con Fabrizio Versienti e Roberto Ottaviano (domenica 9 settembre alle 17). Tutti i concerti e gli incontri sono a ingresso gratuito, a eccezioni dei concerti in piazza Le Monache dal 6 al 9 settembre (ingresso 8 euro, abbonamento 25 euro).

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