Musica

I migliori festival di musica elettronica dell'estate 2018

Da Tomorrowland a Ultra Japan, dall'Europa all'Asia passando per New York e la California. Gli appuntamenti imperdibili con i deejay superstar

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Marco Morello

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Da un po’ non oscillano più gli accendini, ma ci sono le luci degli smartphone a luccicare su un tappeto di braccia e bandiere. Per il resto, il copione è il medesimo: il deejay sale in console, i brani aumentano di ritmo un minuto dopo l’altro, le urla diventano un coro, si salta mentre scende la notte fino al tripudio finale dei fuochi d’artificio. Partecipare a un festival di musica elettronica significa prendere parte a un rito collettivo, a una liturgia del divertimento che riunisce sotto lo stesso fazzoletto di cielo centinaia di migliaia di appassionati da tutto il mondo. Un pellegrinaggio per agitarsi sotto gli occhi di Hardwell, Armin Van Buuren e i principali dj, che si esibiscono uno dopo l’altro su vari palcoscenici, seguendo un calendario spalmato su più giorni.

Una destinazione in sé

Dal 2005, da 13 anni ormai, è la formula rodata di «Tomorrowland», l’evento europeo per eccellenza: si svolge nella cittadina di Boom, tra Anversa e Bruxelles, nell’arco di due fine settimana, incluso il prossimo, dal 27 al 29 luglio. I biglietti, messi in vendita lo scorso febbraio in pacchetti fino a circa 500 euro per ciascun weekend, sono andati esauriti in meno di un’ora. In parallelo, nell’area del festival, apre «Dreamville»: una cittadina improvvisata per accogliere i visitatori dentro tende e casette costruite ad hoc assieme a ristoranti, un supermercato, persino una gioielleria, un’area per la degustazione del the e un parrucchiere. La prova che queste manifestazioni sono una destinazione in sé, un luogo d’incontro, di socializzazione, oltre che di ballo. Ma non di sballo: per la droga, vige la tolleranza zero. Chi è sorpreso a farne uso, viene cacciato via.

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Un momento dell'edizione 2018 di Tomorrowland – Credits: Tomorrowland

Italia ed Europa

A «Tomorrowland» spetta un altro primato: la diretta streaming collettiva. In varie nazioni del mondo, inclusa l’Italia, si organizzano eventi che si collegano via maxischermo con la kermesse, oltre a ospitare alcuni artisti. L’appuntamento tricolore è il 28 luglio al Parco di Monza: manco a dirlo, un altro sold-out in una manciata di attimi. Poco male, chi è disposto a prendere un aereo, avrà varie occasioni di consolarsi lungo tutto il mese agosto: in Finlandia ecco il «Weekend Festival» (17-19 agosto) con due terzi dell’indimenticabile gruppo dance degli Swedish House Mafia, ovvero Axwell e Ingrosso; altre grande classico con robusta storia alle spalle è l’inglese «Creamfields»: inizia giovedì 23 agosto e finisce domenica 26, nel cartellone infinito trovano posto Alesso e Galantis. Persino la Transilvania, in Romania, ha la sua rassegna elettronica: «Untold» (2-5 agosto). Si aspetta la mezzanotte con The Chainsmokers, Afrojack, Steve Aoki e Kygo, mentre gli echi dei vampiri scatenano qualche brivido provvidenziale vista la calca dei corpi.

Cloni made in Asia

Fuori dal Vecchio Continente, è il trionfo dei cloni: «Creamfields» ha una sua appendice a Taipei (il 15 e il 16 settembre) con, tra gli altri, Dimitri Vegas e Like Mike. In esatta contemporanea, con una coda il 17 settembre, «Ultra Japan»: a Tokyo si accendono i riflettori sulla manifestazione gemella di «Ultra Miami», organizzata in primavera. La più importante e affollata degli Usa. Stati Uniti che alzano il volume e sparano bassi pure d’estate, su entrambe le coste: sponda ovest con l’«Hard Summer California» (4-5 agosto), non lontano da Los Angeles; lato est, con l’«Electric Zoo» (31 agosto-2 settembre) di New York, che festeggia il traguardo dei dieci anni di longevità. Lungo l’East River, in un parco incastrato tra Manhattan, il Queens e il Bronx, si alterneranno Marshmello, Martin Garrix e Tiësto.

Lusso sotto la console

Ci sono ancora biglietti, partono da 90 dollari al giorno (circa 75 euro), ma chi vuole esagerare può prenotare un pacchetto vip: costa minimo 2.500 dollari (sui 2.100 euro) e prevede sei ingressi, una bottiglia di champagne e un litro di vodka, bevande detox per tamponare gli eccessi etilici, un’entrata riservata con autista privato e hostess incaricata di scortare gli ospiti fino al loro tavolo. Un trattamento esclusivo, recita il sito ufficiale, per «elegant animals»: animali eleganti che non vogliono passare inosservati nel chiassoso circo della dance.

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