Michael Bublé: la recensione di To be loved

Dieci inediti e quattro cover nel nuovo best seller del crooner

La cover di To be loved (Warner)

Tony Romano

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Lo smoking è fresco di tintoria, così come il garofano, rosso come la passione, appena reciso e infilato nell’occhiello. Si abbassano le luci mentre i fiati si perdono in una breve intro, come tradizione vuole e la magia ha inizio. Michael Bublè torna così, con la sua voce suadente e calda a riscaldare il cuore con un album che l’amore lo celebra a partire dal titolo, To Be Loved già schizzato ai vertici delle classifiche arrivando subito al primo posto su iTunes.

Registrato a cavallo tra Vancouver e Los Angeles, l’album è formato da quattro inediti e dieci cover, pescate tra la grande tradizione della musica soul e swing. L’apertura è affidata a You Make Me Feel So Young, brano splendido che fu del grande Frank Sinatra e riproposto qui nella sua maniera più semplice ed elegante. Subito dopo è la volta del primo inedito nonché primo singolo uscito a febbraio, It’s a Beautiful Day, gradevolissimo brano in perfetto stile Bublè. Il viaggio continua con un classico dei Bee Gees ma cantato in precedenza dalla mitica Janis Joplin, To Love Somebody, riproposto in un arrangiamento molto soul, simile alla versione dei fratelli Gibb e che ricorda le sonorità Motown più genuine, impreziosito da cori, archi e fiati.

Ma le sorprese non finiscono qui. Troviamo infatti quella che fu una delle hit portate al successo dai Jackson 5, Who’s Loving You. Il primo dei quattro duetti del disco è la sempreverde Something Stupid, che il grande Sinatra cantò con la figlia Nancy e qui interpretato dall’attrice statunitense Reese Witherspoon. Gli omaggi allo ‘zio Frank’ continuano con Come Dance With Me, in un carinissimo arrangiamento latineggiante, molto estivo, esperimento già collaudato con Save The Last Dance For Me qualche anno fa. Il secondo inedito è Close Your Eyes, scritto dallo stesso Bublè per la moglie.

After All, terzo inedito, vede la partecipazione dell’amico Bryan Adams, brano molto carino ed energico. Bellissima Have I Told You Lately That I Love You, cover dell’indimenticabile Elvis, e arricchita dallo splendido Rhythm and Blues delle voci dei Naturally 7. Troviamo anche un brano come You’ve Got A Friend In Me di Randy Newman e colonna sonora di un classico cartoon come Toy Story arricchito da ottimi stacchi ad opera della Big Band del crooner canadese. In fondo all’elenco troviamo quello che forse è il brano più bello e sentito del disco, Nevertheless (I’m In Love With You), uno splendido lento da ballare cheek to cheek a luci basse che fu cantata anche da Dean Martin e qui eseguita insieme alle bravissime Puppini Sister. L’album si chiude con un altro lento, Young at Heart, anche questo portato al successo da Frank Sinatra ma interpretato da Bublè con quello stile che di Sinatra ne ha fatto l’erede naturale. Del resto, l’artista canadese che sarà a Londra a partire dal 30 giugno per dieci imperdibili concerti all’O2 Arena, è riuscito ad fare andare tutte le date in sold-out in brevissimo tempo.

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