A Michael Bublé, il più importante esponente del neo swing, è universalmente riconosciuto il merito di aver rilanciato un genere musicale che sembrava ormai superato e che ora, grazie a lui, è tornato prepotentemente di moda.

In realtà il precursore di questo rilancio è stato George Michael che nel 1999 ha stupito tutti con l’album di cover Songs of the last century, seguito l’anno dopo da Robbie Williams con il godibile Swing when you are winning. Questi album erano però divertissement prodotti da due star di prima grandezza, mentre Bublé fin da adolescente si è cimentato con il repertorio classico di Frank Sinatra, Dean Martin, Mel Tormé e Bobby Darin. Una scelta coraggiosa, viste le tante porte in faccia che il cantante ha dovuto subire per anni da produttori che ritenevano quelle canzoni roba da museo, considerata anche la fame di novità del mercato discografico.

Gradevole nell’aspetto, look curato ma senza eccessi da pop star, Bublé è riuscito a coniugare abilmente grandi successi degli anni Cinquanta a brani più recenti, mettendo d’accordo allo stesso tempo padri nostalgici di Sinatra e  figli cresciuti a pane e Mtv. Una formula vincente, che gli ha consentito di vincere diversi Grammy e innumerevoli Dischi di Platino, di cui 5 solo per il fortunatissimo Christmas, che a cinque anni dalla sua uscita ha venduto 10 milioni di copie, record assoluto per un disco di canzoni natalizie.

Michael Bublè, dopo il sucesso all’Apple Music  Festival, sarà ospite stasera della Festa Cinema di Roma per presentare, in occasione dell’uscita del suo nuovo album di inediti Nobody But Me,  il suo primo film-concerto Michael Bublé – Tour Stop 148. La pellicola, che arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 25 e il 26 ottobre, conterrà non solo esibizioni di Bublé dal suo ultimo To Be Loved Tour, ma anche immagini dietro le quinte della squadra che lavora con  lui, le loro storie e i loro sacrifici mentre lo show si sposta di città in città. Il To Be Loved Tour si concluse con 173 show in 39 paesi e fu visto da oltre due milioni di fan.

Nobody But Me, in uscita il 21 ottobre, alterna brani originali e classici del pop e del Great American Songbook. L’album, registrato a Los Angeles e Vancouver e contiene tre canzoni inedite scritte da Bublé oltre a ri-interpretazioni emozionanti di classici quali My Baby Just Cares For Me, The Very Thought of You, God Only Knows di Brian Wilson e il classico di Johnny Mercer I Wanna Be Around (citato dallo stesso Wilson nel suo tormentato capolavoro Smile). 

Al disco hanno partecipato come ospiti la pop star curvy Mehgan Trainor e il rapper Black Thought dei The Roots.  L’album è co-prodotto da Bublé insieme a  Johan Carlsson per MXM Productions, Alan Chang, Jason “Spicy G” Goldman, The Monsters. La versione deluxe di Nobody But Me conterrà tre bonus track.

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