Gabriele Antonucci

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Non si placa la tempesta sollevata dallo scoop de “Le Iene” sul fenomeno del secondary ticketing, ovvero i biglietti di concerti (quasi sempre sold out)  rivenduti a prezzi maggiorati anche di  20 volte su canali diversi da Ticketone, che ha l’esclusiva della vendita diretta online, come Viagogo e Seatwave.

Uno degli aspetti più inquietanti emersi dall’intervista di Matteo Viviani a Roberto De Luca, ad di Live Nation è la rivelazione secondo la quale sarebbero stati gli stessi artisti ad imporre la pratica di vendita secondaria di biglietti per guadagnare di più.

Immediata la presa di posizione di Vasco Rossi, tra i firmatari del protocollo SIAE contro il secondary ticketing, che, attraverso la società Giamaica Management che ne cura gli interessi, ha sospeso i rapporti con l'agenzia di live promoting dopo il servizio de “Le Iene”. Un duro colpo per Live Nation, visto che il rocker di Zocca terrà il 1 luglio un grande concerto-evento a Modena per festeggiare i 40 anni di carriera, dove sono attese non meno di100.000 persone.

Sono arrivate, una dopo l’altra, le dichiarazioni degli altri big italiani del roster Live Nation, per prendere le distanze dalle accuse mosse da De Luca.

Tiziano Ferro ha dichiarato: "Sono sconcertato, amareggiato e fortemente indignato a causa dei recenti avvenimenti che coinvolgono Live Nation Italia. Vorrei concedermi alla rabbia e all’istinto del momento ma la verità è che non posso. La mia priorità sono le circa 150.000 persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario. Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato, per loro ci saranno di certo conseguenze ma adesso ho solo una priorità: questo tour e i miei fan. Non possiamo fermarci, nonostante tutta la bruttezza che ci sta investendo".

Poi è stata la volta di Marco Mengoni: "Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti. Siamo sconvolti dall'accusa mossa da De Luca secondo cui gli artisti imporrebbero la pratica di vendita illegale di biglietti e dichiaro la mia assoluta estraneità ai fatti. Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti”.

Oggi si è aggiunta anche la dichiarazione dello staff di Giorgia, che si è dichiarato estraneo a quanto emerso nel servizio di Viviani: “Confermiamo in toto l'estraneità di Giorgia e di chi la rappresenta alla partecipazione di questa TRUFFA dichiarata dal presidente di Live Nation Italia, operata da Live Nation riguardante il "secondary ticketing": MAI da qualcuno del suo staff,management o altro vicino a lei o dall'artista stessa è stata fatta richiesta per operare in questa maniera disonesta; e stiamo verificando che anche per il passato non siano state commesse irregolarità per quanto riguarda Giorgia” Giampaolo Tabacchi, MICROPHONICA.

In un breve comunicato Live Nation Italia ha escluso il coinvolgimento di artisti italiani: "Live Nation precisa e puntualizza che le affermazioni contenute nel servizio si riferivano unicamente a pochi Artisti internazionali e che nessuno degli Artisti italiani ha mai chiesto di assegnare biglietti dei loro spettacoli al mercato di vendita secondario. Ugualmente Live Nation garantisce di non aver spontaneamente immesso sul mercato secondario quantitativi di biglietti dei concerti di Tiziano Ferro, Giorgia e Marco Mengoni, attualmente in vendita".

Un comunicato che non dirada le nebbie su una vicenda che promette ancora colpi di scena.

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