Undici album in studio, di cui sei con gli 883 e cinque da solista, sette raccolte (tra cui l’imminente Le canzoni alla radio, in uscita il 17 novembre per la Warner) e un live, per un totale di oltre sette milioni di album venduti.

Numeri che, da soli, dimostrano l’importanza di Max Pezzali, che oggi taglia il traguardo dei cinquant’anni, nel panorama musicale italiano degli ultimi due decenni, del quale è uno degli indiscussi protagonisti.

Sono ormai lontani i tempi nei quali gli 883 spopolavano in radio con le hit giovanilistiche Hanno ucciso l’uomo ragno, Sei un mito, Nord sud ovest est e la romantica Come mai, che è stata la colonna sonora di innumerevoli storie d’amore e di baci romantici.

I fan di allora sono ormai cresciuti, lavorano e hanno figli, così come Max Pezzali, che nel corso degli anni ha trovato una sua collocazione più matura e introspettiva come artista.

Il cantautore pavese non ha perso, però, una delle sue qualità precipue: quella di descrivere con immediatezza e onestà la realtà che lo circonda, i sentimenti comuni a tutti noi, le difficoltà, le piccole e grandi gioie quotidiane. 

Max, nonostante il successo, è rimasto sempre una persona umile e disponibile, che non rifiuta mai la richiesta di una foto o di un autografo.

Proprio questa sua umanità e questo suo essere straordinariamente normale gli ha fatto guadagnare l’affetto sincero dei suoi fan e, cosa rarissima in un ambiente dominato dalle invidie, la stima  di tanti suoi colleghi, che nel 2013 hanno partecipato entusiasticamente all’album Max 20.

La stima dei colleghi

Da Eros Ramazzotti a Jovanotti, da Claudio Baglioni a Antonello Venditti, da Giuliano Sangiorgi a Cesare Cremonini, senza dimenticare Fiorello, Raf, Nek, Elio, Francesco Renga e Gianluca Grignani, tutti hanno risposto “presente” alla chiamata di Max per reinterpretare insieme a lui i principali successi degli ultimi vent’anni.

Negli ultimi anni anche la critica, che non è stata affatto tenera con lui agli esordi, ne ha riconosciuto doti fuori dal comune nell’intercettare i sentimenti più profondi delle persone  e soprattutto una grande capacità di sintesi nei testi, semplici quanto efficaci.

Una dote che ha mutuato dal rap, di cui è considerato in Italia uno dei progenitori, tanto che nel repack per i 25 anni di Hanno ucciso l’uomo ragno del 2012 artisti del calibro di Club Dogo, Entics, J-Ax, Two Fingerz, Fedez, Emis Killa, Ensi, Baby K e Dargen D'Amico hanno riletto in chiave rap le canzoni dell’album più influente degli 883.

La passione per il punk e i fumetti

Eppure il cantante, grande appassionato di moto, fumetti e Inter, da giovane amava tutt’altri generi di musica: il punk e il metal.

Nella fredda Pavia, Max non era certo il prototipo del latin lover, era esonerato dalla ginnastica per uno sterno troppo concavo ed era spesso bersaglio dei bulli.

Come accade spesso, Massimo ha trasformato queste esperienze negative in oro, buttandosi a capofitto nella musica e nei fumetti della Marvel.

Una bocciatura al liceo è stata particolarmente fortunata, perché così diventa compagno di scuola di un paninaro amatissimo dalle ragazze, Mauro Repetto, con il quale darà vita più in là agli 883.

Il bisogno di conoscere ragazze,che scarseggiavano nell’ambiente del punk di una città di provincia,  è stata la provvidenziale molla che ha fatto scattare l’interesse di Max per la musica pop e black, di cui Repetto era già un cultore.

Una rivoluzione copernicana, che Max ci ha descritto durante un’intervista con la sua proverbiale efficacia linguistica: “Mauro con il pop mi ha fatto fare un “coming out”, ho scoperto la via del riformismo: dal massimalismo ortodosso, mi sono riscoperto socialdemocratico”.

Il successo con gli 883

Come avviene spesso, una svolta tecnologia ha anche segnato un crocevia nel modo di comporre e registrare la musica. L’avvento della musica house e il diffondersi dell’hip hop anche in Italia ha cambiato tutto alla fine degli anni Ottanta. 

Iniziano i primi esperimenti degli 883 con i sintetizzatori e le macchine digitali, per le quali non era necessario conoscere il pentagramma.

A questo punto gioca un ruolo decisivo Mauro Repetto che, con l’incoscienza tipica dei giovani, riesce ad ottenere un colloquio, e poi un contratto, con la Warner Chapell.  “Avevamo un contratto che ci dava pochissimo economicamente ma che ci costringeva a scrivere dodici pezzi all’anno,pena una multa salata. Così la necessità e la pressione ci hanno costretto a tirare fuori una buona idea”.

L’ispirazione arriva una sera,dopo aver mangiato male ad un autogrill, all’improvviso: “Tornando a casa mi è venuta in mente la frase ‘hanno ucciso l’uomo ragno,chi sia stato non si sa’. Era un periodo in cui il supereroe dei Marvel non andava molto bene in Italia, eppoi mica era ricco come Batman e Ironman. Spiderman era un poveraccio, oggi lo definiremmo un precario”.

La canzone, uscita nel 1992, divenne ben presto un inno generazionale, che ha lanciato il primo omonimo album oltre le 600.000 copie.

Il successivo Nord Sud Ovest Est, anticipato dal singolo Sei un mito, ha venduto 1.300.000 copie, un numero oggi impensabile anche per i big della musica internazionale.

Dopo sei album di successo, nel 2003  il marchio 883, mutuato da una celebre modello di Harley Davidson, viene archiviato definitivamente.

La carriera solista

Pezzali debutta come solista nel 2004 con l’album Il mondo insieme a te, più romantico e meno pungente rispetto alle produzioni degli 883. Il risultato di vendite, però, resta invariato: 250.000 copie e doppio disco di platino.

Stessa ottima accoglienza per i successivi Time out del 2007, Terraferma del 2011, Max 20 del 2013 e Astronave Max del 2015.

Le canzoni alla radio con Nile Rodgers

Pezzali ha stupito tutti quest’estate con l’irresistibile singolo Le canzoni alla radio, nel quale è impossibile non riconoscere il groove della chitarra di Nile Rodgers, chitarra, mente e cuore degli Chic, oltre che produttore di alcune delle più grandi hit degli ultimi quarant’anni (Madonna, David Bowie, Diana Ross, Inxs, Duran Duran, George Michael).

“L’idea di averlo andava ben al di là della più sfrenata tra le aspirazioni -ha dichiarato Max in un’intervista a “Il Giorno”- E invece si sono allineati tutti i pianeti. Un amico comune ci ha fatto avere la sua e-mail e gli ho scritto. Rodgers mi ha risposto in appena due ore e nel giro di pochi giorni m’è arrivato il file con il suo preziosissimo intervento”.

La collaborazione con Nek e Renga

Una seconda sorpresa  per i fan è arrivata l'11 settembre con l'accattivante singolo Duri da battere,  in collaborazione con Nek e Francesco Renga, con i quali intraprenderà, da gennaio 2018, un lungo tour nei palasport dal nome Nek Max Renga, il tour.

Il 17 novembre, per celebrare i 25 anni di carriera, la Warner Music pubblicherà Le canzoni alla radio, una raccolta di successi da solista e con gli 883, con l’aggiunta di 7 inediti (inclusi Le canzoni alla radio e Duri da battere) e un nuovo remix del brano Tutto ciò che ho.

Quest’ultima, una delle canzoni più intense degli 883, ha un inciso assai significativo: “Se sono giusto oppure no/ se sono a posto o pessimo/ se sono il primo o l'ultimo/ ma sono tutto ciò che ho”.

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