Gabriele Antonucci

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Che cosa hanno in comune due grandi artisti da poco scomparsi come Al Jarreau e Leon Ware? Oltre ad essere stati tra i principali protagonisti della musica nera degli ultimi 40 anni, Jarreau e Ware hanno entrambi duettato con il nostro Mario Biondi nell’eccellente album Sun del 2013, prodotto dalle mani esperte di Bluey, chitarrista e mente creativa degli Incognito.

La sua straordinaria voce calda e pastosa, affinata in tanti anni di gavetta, ha accorciato le distanze che separano la sua natia Catania con Memphis, la città del soul, rendendo inevitabili i paragoni con Barry White e Isaac Hayes, due delle più belle voci black di sempre, anche se a noi la sua tessitura vocale ricorda più quella di Lou Rawls e di Teddy Pendergrass.

Da undici anni, da quando si è affermato nel 2006 con la hit This is what you are, Mario Biondi è diventato uno dei volti più riconoscibili e amati della musica italiana, con la sua pelata, gli occhialoni, la barba, la sua ironia e il look sempre ricercato, oltre ad avere numerosi fan anche all’estero grazie a un sound contemporaneo, elegante e internazionale.

Lo scorso 18 novembre il crooner catanese ha pubblicato il suo primo greatest hits, intitolato Best of Soul, con il meglio di 10 anni di attività in due cd a cui si aggiungono 7 brani inediti, per un totale di 22 canzoni.

In genere nei “best of” o nei “greatest hits”, oltre ai principali successi dell’artista, le etichette aggiungono uno o due brani inediti, di solito non memorabili quando addirittura trascurabili, per giustificare l’acquisto ai fan che posseggono già l’intera produzione.

Non è questo il caso di Best of Soul, che non solo contiene 7 brani inediti, quasi un album nuovo (24 K Magic di Bruno Mars ha una tracklist di 9 canzoni), ma tutti pezzi ispirati e a fuoco, senza nemmeno un “filler” o, se preferite, un  riempitivo.

Ne è un mirabile esempio il primo singolo Do You Feel Like I Feel, composto da Nicola Conte in pieno stile Northern Soul, con arrangiamenti d’archi perfino migliori della versione originale cantata in Love & Revolution da Gregory Porter, straordinaria voce nera soul-jazz più volte premiata con il Grammy Award.

L’accattivante Chilly Girl strizza l’occhio allo stile chitarristico di George Benson, mentre You Are My Queen è in pieno stile nu jazz della Schema Records, la prima etichetta discografica di Biondi.

La sensuale Mystery Of Man, cantata per la prima volta nel 1984 da Sarah Vaughan durante il concerto “One World One Peace” di Düsseldorf, frutto della collaborazione tra Francy Boland, Gigi Campi e Gene Lees, esalta la calda voce baritonale di Biondi.

Tutte da ballare, invece, I Will Never Stop Loving You, con un godibile  arrangiamento brazilian jazz, e Stay With Me,  chiaro tributo al Philly Sound e ai brani più squisitamente disco di Barry White, omaggiato nel caratteristico parlato verso la fine della canzone.

L’inedito migliore è probabilmente Gratitude, scritto a quattro mani da Jeff Cascaro e Robin Meloy Goldsby, emozionante omaggio ai tanti fan che l’hanno seguito con affetto negli ultimi 10 anni.

“Best of soul è un po’ il racconto degli ultimi 10 anni: dalla pubblicazione di “Handful of soul” ad oggi. – racconta Biondi –  Con l’uscita del disco avrà inizio per me un anno di festa, che non vedo l’ora di condividere col mio pubblico anche grazie al tour che mi porterà in giro per l’Italia e l’Europa”.

Un tour che prende il via stasera dal Teatro San Domenico di Crema, per la data zero del Best of Soul Tour, e che si concluderà il 24 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove il crooner catanese è ormai di casa.

Biondi sarà accompagnato sul palco da Serena Brancale e Serena Carman ai cori, Alessandro Lugli alla batteria, Federico Malaman al basso, Massimo Greco alle tastiere e programmazione, David Florio alle chitarre, Marco Scipione al sax, Fabio Buonarota alla tromba e Moris Pradella alle chitarre, percussioni, piano e cori.

Ecco tutte le date del "Best of Soul Tour", i cui biglietti sono acquistabili su Ticketone.

6 marzo Genova, Teatro Carlo Felice

8 e 9 marzo Milano, Teatro degli Arcimboldi

13 marzo Bologna, Teatro Europauditorium

11 marzo Cremona, Teatro Ponchielli

14 marzo Torino, Auditorium Lingotto G.Agnelli

16 marzo Firenze, OBIHall

19 marzo Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

20 marzo Trieste, Politeama Rossetti

22 marzo Parma, Teatro Regio

24 marzo Brescia, Palabanco

25 marzo Sanremo, Teatro Ariston

27 marzo Montecatini, Teatro Verdi

28 marzo Trento, Teatro Auditorium Santa Chiara

30 marzo Padova, Gran Teatro Geox

31 marzo Bergamo, Creberg Teatro

18 aprile Catania, Teatro Metropolitan

22 aprile Napoli, Teatro Augusteo

24 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica

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