Gabriele Antonucci

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Spesso l’ispirazione migliore nasce da semplici, fortunate coincidenze.

Maria Pia De Vito, una delle più raffinate, emozionanti e versatili vocalist europee, in grado di oltrepassare i confini del  jazz grazie all’apporto di influenze mediterranee, balcaniche  e sudamericane, stava lavorando nel 2010 insieme al compositore e chitarrista brasiliano Guinga per il loro primo concerto insieme, trovandosi per la prima volta a tradurre in napoletano i testi dei suoi brani. Una vera e propria epifania, che ha portato l’artista ad approfondire il portoghese e, al tempo stesso, a trovare inedite e stimolanti connessioni con la lingua napoletana.

Poiché "la vita è l'arte dell'incontro",Guinga ha presentato alla cantante il suo amico Chico Buarque, leggenda della musica popolare brasiliana, con il quale è inziato un intenso carteggio online.

Il rapporto epistolare con Chico è divenuto nel tempo una amicizia profonda e preziosa, basata sul comune amore per le parole ed il loro suono. 

Nel frattempo il Brasile è diventato sempre più importante per Maria Pia, grazie alle tournée e le registrazioni in loco per cantare le composizioni di Guinga, gli incontri con Ivan Lins e con Egberto Gismonti, prodigo di incoraggiamenti per il suo lavoro,e gli affettuosi scambi epistolari con Geraldo Carneiro, autore di Agua e Vinho, e con Paulo Cesar Pinheiro, autore di Notturna.

Il risultato di queste straordinarie eserienze umane e artistiche è il nuovo album Core/Coraçao, registrato tra Roma e Parigi, che uscirà il 5 maggio con l'etichetta Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz e che sarà presentato ufficialmente in concerto lo stesso 5 maggio al Teatro Studio "Gianni Borgna" dell'Auditorium Parco della Musica di Roma e il 7 maggio al Blue Note di Milano.

La De Vito è stata affiancata da grandissimi musicisti e compagni di lungo corso, virtuosi di strumento e di un interplay profondo, portatori di intimità e di sentimento che la comune e lunga frequentazione dei palchi consente: il pianista gallese Huw Warren, che con lei ha inciso due album Dialektos e 'O Pata Pata; il virtuoso clarinettista Gabriele Mirabassi a suo agio in ambito classico e jazz, e da molti anni legato alla musica e alla cultura brasiliana; il chitarrista brasiliano Roberto Taufic autore di molti arrangiamenti del disco e musicista di straordinaria sensibilità; Roberto Rossi, percussionista peculiarmente creativo e anticonvenzionale. Ospite del disco, anche l'Ensemble Vocale Burnogualà, fondato anni fa dalla stessa Maria Pia De Vito, particolarmente volto alla ricerca vocale e musicologica.

Core/Coraçao è un album ricco di poesia e di calore, dove le danze campane incrociano quelle brasiliane, il samba visionario di Tom Zè incontra una tammurriata e insieme incorniciano il capolavoro Construçao di Chico Buarque divenuto A costruzione, Agua e Vinho di Egberto Gismonti si mescola a Voce ‘e notte, meraviglioso esempio della tradizione melodica napoletana, A volta do malandro diviene O ritorno d'o Jammone, Partido alto diviene Dio ce penzarrà, Teresinha diviene Teresella, Trocando em miudos diviene Facimmo ampresso.

Chico Buarque ha dichiarato dell’album: "Un regalone, Maria Pia! Il tuo "Você Você" è bello da piangere, l'ho sentito venti volte. Grazie, mille grazie.  Mi piace molto la traduzione, credo che tutte le canzoni brasiliane dovrebbero essere cantate  in napoletano. E che bella questa parola, malombra.  Um beijo (te vaso ngoppo all'uocchie),  Chico".

Serve aggiungere altro? 

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