Musica

Sanremo 2017: la svolta elettropop di Masini

Il cantante sarà in gara al Festival con "Spostato di un secondo". E durante la serata cover proporrà "Signor Tenente" di Faletti

Marco Masini, in gara a Sanremo 2017 con "Spostato di un secondo"

Giovanni Ferrari

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Il 7 febbraio si inaugura il Festival di Sanremo, il "luogo sacro" delle canzoni all'italiana che ben conosciamo: testi che tendenzialmente parlano d'amore, chitarra, archi, pianoforte, e così via. Di questa tradizione il Festival della Canzone Italiana è sempre stata garante. Tanti brani che ascolteremo quest'anno saranno su questa linea. Vedi Al Bano o Gigi d'Alessio. Ma anche interpreti anagraficamente più giovincelli come Michele Bravi e Chiara. 

C'è però una tendenza sempre più forte nel panorama musicale del nostro Paese: l'elettropop. Sono tantissimi gli artisti made in Italy che in questi ultimi tempi hanno sperimentato i suoni dei campionatori o delle drum machine. Alcuni nomi? Giorgia, Alessandra Amoroso, Annalisa e Marco Mengoni. Ma sono solo alcuni.

L'elettropop, come ogni tendenza, può piacere o meno. E - trattandosi di un processo che va a ripescare attitudini musicali degli anni Ottanta e Novanta - è una questione prettamente soggettiva. La novità è che, forse per la prima volta, anche il Festival renderà palese questa tendenza. Il brano in gara di Marco Masini, Spostato di un secondo, ne è testimonianza. Ma lo è anche quello di Alessio Bernabei. O Fatti bella per te di Paola Turci, che potremmo vedere sul palco dell'Ariston senza la sua amata (e inseparabile) chitarra.



Tutto il disco di Masini "Spostato di un secondo" (Sony Music Italy, in uscita il 10 febbraio) ripercorre queste sonorità: "Ho aspettato sei anni dall'ultimo disco di inediti. Ho sempre amato ascoltare la musica e sono sempre più condizionato da ciò che ascolto". E ha continuato: "Sono figlio dei Pink Floyd e del cantautorato anni Ottanta: la musica di oggi è bella. Bisogna imparare dai più giovani e saper selezionare ciò che è di qualità".

Il disco vede anche la collaborazione di Zibba nel processo di scrittura ("È nato subito un amore tra noi, abbiamo lavorato a partire da un concetto che ci interessava") e parla del concetto di tempo: "Racconto la voglia di tornare negli stessi posti, ma un secondo prima. Per poter fare tutto con più freddezza e calma", ha raccontato. Il cantante non ha rimpianti, ha solamente voglia di raccontarsi oggi. Nonostante questo, non manca una frecciatina alla sua hit Vaffanculo: "Oggi ho il coraggio di giudicare l'istinto che nel '90 ho avuto scrivendo quel brano. Ci vorrebbero meno vaff... e più momenti in cui si parla a voce bassa, stando seduti fianco a fianco". 

Durante la serata del Festival dedicata alle cover, Masini proporrà Signor Tenente dell'amico Giorgio Faletti: "L'ho considerato innanzitutto un uomo. Poi, un uomo coraggioso. Signor Tenente non è più stata ricantata, non la si sente ai karaoke. Ho provato a inventarmi una melodia e l'ho rifatta con un arrangiamento più in linea con i suoni dell'album". Sentiremo una versione elettropop di Faletti? Staremo a vedere...

Intanto sono già stati annunciati gli appuntamenti live di Masini che, dal 30 aprile, sarà in tour nei teatri del nostro Paese (produzione ColorSound, tutte le date qui). 

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