Nel panorama odierno delle dive pop usa e getta, spesso più attente al look che ai contenuti, le cui voci sono facilmente confondibili l’una con l’altra, Macy Gray spicca immediatamente per il suo singolare timbro vocale.

Una voce fuori dagli schemi, profonda e “aspra” ma incredibilmente calorosa e comunicativa, che ha scomodato paragoni impegnativi con mostri sacri come Billie Holiday e Nina Simone.

A sei anni di distanza dai suoi ultimi concerti italiani, Macy Gray torna nel Belpaese per quattro concerti: sabato 11 marzo all'Auditorium Conciliazione di Roma, domenica 12 marzo al Gran Teatro Geox di Padova, martedì 14 marzo al Teatro Obihall di Firenze e mercoledì 29 marzo all'Alcatraz di Milano.

Macy Gray è oggi una delle più importanti esponenti del neo-soul americano, un genere musicale che si è imposto all’inizio degli anni Novanta grazie  a personaggi carismatici come Erykah Badu, D’Angelo, R.Kelly, Alicia Keys, John Legend, Van Hunt e Donnie.

Il neo-soul ripropone la grande lezione del sound Motown degli anni Sessanta, periodo in cui si imponevano in tutto il  mondo Aretha Franklin, Otis Redding, Marvin Gaye e Diana Ross, aggiornandolo con l’uso di basi elettroniche e,alcune volte,persino con degli innesti di rap.

Natalie Renee McIntyre, da tutti conosciuta come Macy Gray, ha centro con l’album d’esordio On how life is, che nel 1999 vende oltre sette milioni di copie, trascinato dal successo del singolo I try, che si aggiudica anche un meritato Grammy Award.

Di ottimo livello anche il successivo The Id, prodotto nel 2001 dalle sapienti mani di Rick Rubin, che conferisce un sound più ruvido e rock  al disco, come si sente dal singolo Sexual revolution.

La cantante americana, ormai un personaggio affermato in tutto il mondo, inaugura con una parte in Spider-man del 2002  la sua carriera da attrice, che affiancherà più volte a quella musicale.

Il risultato è che né The trouble with being myself del 2003, né Big del 2007, nonostante le collaborazioni altisonanti di Justin Timberlake e Black Eyed Peas, riescono a bissare il successo dei primi due album.

The Sellout, da lei considerato il migliore e il più personale della sua carriera, è stato scritto e prodotto dalla cantante nel 2009 e mixato da Manny Marroquin, vincitore di Quattro Grammy Award. Tra i collaboratori dell’album spiccano artisti del calibro di Bobby Brown, Kaz James dei Bodyrockers, Slash, Duff McKagan e Matt Sorum dei Guns N'Roses e dei Velvet Revolver. « The Sellout -sottolinea Macy- racconta la storia di come ho trovato la salvezza semplicemente essendo me stessa e non quello che gli altri volevano che io fossi. Ero arrivata nella mia carriera a un punto in cui avevo perso di vista chi era veramente Macy Gray».

Ennesimo cambio di stile nel recente Stripped, album uscito lo scorso settembre per Chesky Records, che segna il grande ritorno dell'artista in una veste più jazz e fusion.

Lo scorso 10 febbraio la cantante ha pubblicato il nuovo singolo White Man, che anticipa l’album in uscita la prossima estate: "White man è una critica riflessiva sullo stato delle relazioni razziali e di uguaglianza di genere nell'America contemporanea, che vuole riconoscere il progresso effettuato" - sottolinea Macy Gray - "Evidenza le significative mancanze che ancora esistono e conclude con un messaggio positivo di speranza tramite una cooperazione collettiva”.

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