Gabriele Antonucci

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Il primo marzo del 2012 è una data tristemente nota perché ha segnato la morte improvvisa di Lucio Dalla, avvenuta a causa di un attacco cardiaco in un albergo di Montreux, dove si era esibito la sera prima .

Le sue canzoni profonde e intense, la sua voce straordinaria, la sua musica così ricercata che attingeva alle sue esperienze giovanili nel jazz, il suo personaggio buffo e al tempo stesso delicato, con il cappello e la barba, lo rendono un artista fuori dal tempo, che ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama della musica italiana. 

Lucio era una persona schiva, riservata , ma anche vulcanica, allegra e positiva. Quando s’innamorava di qualcosa, di un paesaggio, di un’emozione, di una musica, cercava di tradurlo sullo spartito per trasmettere quella stessa sensazione al maggior numero di persone, riuscendo sempre a cogliere nel segno.

Poco prima di morire, il cantautore bolognese stava lavorando nel 2012 a un nuovo progetto, che non ha mai visto la luce.

Paolo Piermattei, responsabile editoriale e talent scout della Pressing Line, l'etichetta fondata da Dalla nel 2001, ha trovato cinque brani inediti un hard disk dell’artista bolognese, ai quali stava lavorando insieme ad altri nomi noti della canzone italiana.

L'intenzione della Pressing Line, secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino e Quotidiano.net, sarebbe di pubblicare quei 5 brani all’interno di un ricco box set celebrativo in occasione dei 5 anni della scomparsa di Lucio, quindi a marzo del 2017.

Prima, però, bisognerà risolvere alcuni problemi di diritti d’autore, poiché le nuove canzoni erano il frutto del lavoro congiunto di altri artisti, ma siamo ottimisti sul buon esito dell’operazione, data l'opportunità della ricorrenza, che esercita sempre un forte ascendente sugli appassionati di musica.

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