Gabriele Antonucci

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Il paradosso di Battisti è quello di essere forse il cantautore più amato in Italia ma, al tempo stesso, quello più "invisibile" non solo a livello discografico (soprattutto se paragonato ad altri importanti artisti italiani, i cui cd affollano gli scaffali dei mediastore) ma soprattutto in ambito digitale, fondamentale nel 2019.

Le sue canzoni non sono in vendita su iTunes, non si possono ascoltare su Spotify ( si trovava un Lucio Battisti che, però, non è "IL" Lucio che tutti conosciamo, ma anonimi esecutori di cover, che comunque raccolgono milioni di stream), se non attraverso le raccolte in cui sono presenti, su YouTube sono caricati solo video non ufficiali di pessima qualità.

Il brand Battisti non può essere utilizzato per un festival o per una fondazione a lui intitolata, per non parlare di spot pubblicitari e colonne sonore di film con le sue canzoni, a causa della ben nota ritrosia di Grazia Letizia Veronese, vedova di Lucio Battisti e comproprietaria dell'Acqua Azzurra edizioni musicali, notoriamente poco propensa a concedere il riutilizzo delle canzoni del marito.

Ritrosia che, è bene sottolineare, è probabilmente anche frutto delle ultime volontà del cantante, che negli ultimi anni di carriera si è tenuto scientemente lontano dal clamore dei media e dalle luci della ribalta, sulla scia di Mina, lasciando parlare i suoi dischi, anche quelli più ermetici realizzati insieme al paroliere Pasquale Panella.

Da oggi 29 settembre (giorno non causale, visto che è anche il titolo di una canzone indimenticable di Lucio) però, cambia tutto, almeno per quanto riguarda il digitale.

Le canzoni di Battisti-Mogol in streaming

La musica di Battisti, ancora attualissima e amata da milioni di persone, da oggi potrà essere ascoltata anche in streaming, mettendo fine al singolare boicottaggio della musica liquida, poco affascinante ma oggi necessaria, da parte dei suoi eredi.

Sony Music, grazie alla decisione dell’Editore Acqua Azzurra di tornare a conferire mandato a SIAE per la raccolta e ripartizione dei diritti sulle opere musicali di propria titolarità sulle piattaforme online, torna a distribuire le relative canzoni, interpretate da Lucio Battisti, su tutte le piattaforme online  di streaming e di download.

Ci duole precisare che il repertorio discografico relativo al periodo della collaborazione di Battisti con Panella risulta ancora non disponibile – precisa Sony Music - poiché l’Editore Aquilone non ha  ancora deciso di tornare a conferire mandati per l’amministrazione delle relative opere sulle piattaforme online”.

È un giorno importante per tutti i fruitori di musica sulle piattaforme digitali, soprattutto in riferimento ai più giovani che, dalla mezzanotte di oggi, potranno finalmente ascoltare gli innumerevoli successi creati da Lucio Battisti e Mogol, il più grande binomio artistico della musica italiana di sempre.

Canzoni senza tempo, tra le più importanti pagine della nostra cultura popolare, che sono ancora un approdo sicuro per chi cerca musica di qualità, in grado di attraversare i decenni senza perdere nulla della loro freschezza e della loro ispirazione.

Il genio di Poggio Bustone ha attraversato i generi, interpretato i suoi tempi, anticipato tendenze e movimenti, dialogato in silenzio con il suo pubblico, mettendo al centro dellasua carriera i dischi in studio e preservando sempre la sua integrità artistica con poche interviste e pochissimi concerti.

Lucio è morto prematuramente il 9 settembre del 1998, quasi ventuno anni fa, all'ospedale San Paolo di Milano, gettando nello sgomento milioni di fan.

Alcuni mei fa Gaetano Presti, il liquidatore della società «Edizioni Musicali Acqua Azzurra» che detiene i diritti dei 12 album storici Battisti-Mogol, nominato dal Tribunale di Milano, ha formalmente comunicato alla Siae martedì l’estensione del mandato anche all’incasso dei diritti sul web.

Adesso quelle canzoni sono disponibili sulle piattaforme streaming come Spotify, Apple Music, Google Music, Deezer e Tidal, i cui ricavi sostengono metà del mercato discografico mondiale.

I diritti delle canzoni Battisti-Mogol sono oggi così ripartiti: la Sony detiene il 35% del capitale, Mogol il 9% e gli eredi (Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca) il restante 56%: quest'ultimi hanno ancora il potere, quindi, di opporsi alla distribuzione delle canzoni via streaming.

La battaglia legale tra Mogol e la vedova di Battisti

Tre anni fa Mogol ha vinto il primo round contro Grazia Letizia Veronese, vedova di Lucio Battisti e comproprietaria dell'Acqua Azzurra edizioni musicali, notoriamente poco propensa a concedere il riutilizzo delle canzoni del marito e, più in generale, dell’uso del brand Battisti, ad esempio per un festival o per una fondazione a lui intitolata.

Dopo quattro anni di iter giudiziario, Giulio Rapetti Mogol ha vinto la causa istituita nel 2012 presso il Tribunale Civile di Milano nei confronti della società Acqua Azzurra edizioni musicali rappresentata dal suo amministratore unico Grazia Veronese, vedova di Lucio Battisti, con un risarcimento di €2.651.495,00, più gli interessi e le spese legali, ottenuto dall’avvocato Maria Grazia Maxia, legale e amica di lunga data del grande autore.

Il Tribunale ha quindi condannato “l’ostracismo” opposto dalla vedova Battisti a qualsiasi utilizzo, promozione e celebrazione di brani del marito Lucio Battisti e in particolare ha ritenuto illegittimo il rifiuto delle proposte di sincronizzazione in spot pubblicitari e colonne sonore di film delle note canzoni del repertorio Mogol Battisti.

La battaglia legale è ora in appello ed è ancora presto per fare previsioni. Forse, però, la liberazione delle canzoni e, soprattutto, del brand Battisti è più vicina.

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