Gabriele Antonucci

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« Tutto mi spinge verso una totale ridefinizione della mia attività professionale. In breve tempo ho conseguito un successo di pubblico ragguardevole. Per continuare la mia strada ho bisogno di nuove mete artistiche, di nuovi stimoli professionali: devo distruggere l'immagine squallida e consumistica che mi hanno cucito addosso. Non parlerò mai più, perché un artista deve comunicare solo per mezzo del suo lavoro. L'artista non esiste. Esiste la sua arte. »

Parola di Lucio Battisti, nato il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone, che oggi avrebbe compiuto 75 anni, un giorno dopo Lucio Dalla.

Ognuno di noi, anche il più restio alla musica italiana, ha un vivido ricordo legato a una canzone del tandem Lucio Battisti-Mogol, che ha dato vita ad alcune delle più importanti pagine della nostra cultura popolare.

Canzoni senza tempo, che sono ancora un approdo sicuro per chi cerca musica di qualità, in grado di attraversare i decenni senza perdere nulla della loro freschezza e della loro ispirazione.

Impossibile non rimanere coinvolti dalla sua voce emozionante, ricca di anima e inimitabile di Lucio, che ha portato una ventata di novità nella canzone d'autore italiana, grazie a un'anima soul tipicamente americana.

Il cofanetto "Masters"

A quasi vent’anni dalla morte dell’indimenticabile cantante di Poggio Bustone, scomparso il 9 settembre del 1998, lo scorso 29 settembre è uscito nei negozi il cofanetto Masters, targato Sony Music, contenente 60 brani estratti direttamente dai nastri analogici originali restaurati e rimasterizzati a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile.

La raccolta permette finalmente di apprezzare "Battisti come non l’hai mai ascoltato", a 50 anni esatti dalla prima pubblicazione del brano 29 settembre, interpretato dall’Equipe 84 e firmato da Lucio, che arrivò al primo posto in classifica dando il la alla sua straordinaria carriera.

A differenza di altre raccolte ridondanti e di dubbia utilità, Masters, disponibile in Cofanetto 4 CD, Cofanetto Deluxe 8 LP e Cofanetto triplo LP, rende finalmente giustizia a Battisti con un'ampia selezione dei suoi brani più significativi con una qualità audio all'altezza della tecnologia attuale, in modo da essere apprezzata anche dai millennials che magari lo conscono solo attraverso i racconti dei genitori.

Il paradosso di Battisti

Il paradosso di Battisti è quello di essere forse il cantautore più amato in Italia ma, al tempo stesso, quello più "invisibile" non solo a livello discografico (soprattutto se paragonato ad altri importanti artisti italiani, i cui cd affollano gli scaffali dei mediastore) ma soprattutto in ambito digitale, fondamentale nel 2017.

Le sue canzoni non sono in vendita su iTunes, non si possono ascoltare su Spotify se non attraverso le raccolte in cui sono presenti, su YouTube sono caricati solo video non ufficiali di pessima qualità.

Il brand Battisti non può essere utilizzato per un festival o per una fondazione a lui intitolata, per non parlare di spot pubblicitari e colonne sonore di film con le sue canzoni, a causa della ben nota ritrosia di Grazia Letizia Veronese, vedova di Lucio Battisti e comproprietaria dell'Acqua Azzurra edizioni musicali, notoriamente poco propensa a concedere il riutilizzo delle canzoni del marito.

Ritrosia che, è bene sottolineare, è probabilmente anche frutto delle ultime volontà del cantante, che negli ultimi anni di carriera si è tenuto scientemente lontano dal clamore dei media e dalle luci della ribalta, sulla scia di Mina, lasciando parlare i suoi dischi, anche quelli più ermetici realizzati insieme al paroliere Pasquale Panella.

Per celebrare i 75 anni del compianto artista, vi proponiamo qui una playlist delle 15 canzoni fondamentali di Battisti, quelle che tutti dovrebbero conoscere, consapevoli che sono soltanto una piccola parte della sua eredità. 

1) Il mio canto libero (1972)

"In un mondo che/Non ci vuole più/Il mio canto libero sei tu/E l'immensità/Si apre intorno a noi/Al di là del limite degli occhi tuoi"

2) I giardini di marzo (1972)

"I giardini di marzo si vestono di nuovi colori/E le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori/Camminavi al mio fianco ad un tratto dicesti: "tu muori"/Se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori".

3) Ancora tu (1976)

"Ancora tu non mi sorprende lo sai/Ancora tu ma non dovevamo vederci più/E come stai, domanda inutile/Stai come me e ci scappa da ridere".

4) Amarsi un po’ (1977)

"Amarsi un po' è un po' fiorire/Aiuta sai a non morire/Senza nascondersi/Manifestandosi/Si può eludere la solitudine".

5) Mi ritorni in mente (1970)

"Mi ritorni in mente/Bella come sei, forse ancor di più/Mi ritorni in mente/Dolce come mai, come non sei tu".

6) Acqua azzurra acqua chiara (1970)

"Sono le quattro e mezza ormai/Non ho voglia di dormir/A quest'ora, cosa vuoi?/Mi va bene pure lei/Ma da quando ci sei tu tutto questo non c'è più".

7) Emozioni (1970)

"E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere/Se poi è tanto difficile morire/E stringere le mani per fermare/Qualcosa che è dentro me".

8) Non è Francesca (1969)

"Ti stai sbagliando chi hai visto non è/non è Francesca/Lei è sempre a casa che aspetta me/non è' Francesca/Se c'era un uomo poi,no, non puo' essere lei".

9) Un’avventura (1969)

"No, non sara' un' avventura/Un' avventura non e' un fuoco che col vento puo' morire/ ma vivrà".

10) La canzone del sole (1972)

"Ma ti ricordi l'acqua verde e noi/Le rocce e il bianco in fondo/Di che colore sono gli occhi tuoi?/Se me lo chiedi non rispondo".

11) E penso a te (1972)

"Sono al buio e penso a te/Chiudo gli occhi e penso a te/Io non dormo e penso a te..."

12) Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi (1972)

"Dove vai quando poi resti sola/senza ali tu lo sai non si vola/Io quel dì mi trovai per esempio/
quasi sperso in quel letto così ampio".

13) La collina dei ciliegi (1973)

"E respirando brezze che dilagano su terre/senza limiti e confini/ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini".

14) Pensieri e parole (1971)

"Che ne sai tu di un campo di grano/poesia di un amore profano/la paura d'esser preso per mano, che ne sai".

15) Con il nastro rosa (1980)

"Chissà, chissà chi sei/Chissà che sarai/Chissà che sarà di noi/Lo scopriremo solo vivendo".

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