Gabriele Antonucci

-

« Tutto mi spinge verso una totale ridefinizione della mia attività professionale. In breve tempo ho conseguito un successo di pubblico ragguardevole. Per continuare la mia strada ho bisogno di nuove mete artistiche, di nuovi stimoli professionali: devo distruggere l'immagine squallida e consumistica che mi hanno cucito addosso. Non parlerò mai più, perché un artista deve comunicare solo per mezzo del suo lavoro. L'artista non esiste. Esiste la sua arte. »

Parola di Lucio Battisti, nato il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone, un giorno dopo Lucio Dalla

Ognuno di noi, anche il più restio alla musica italiana, ha almeno un vivido ricordo legato a una canzone del tandem Lucio Battisti-Mogol, che ha dato vita ad alcune delle più importanti pagine della nostra cultura popolare.

Canzoni senza tempo, che sono ancora un approdo sicuro per chi cerca musica di qualità, in grado di attraversare i decenni senza perdere nulla della loro freschezza e della loro ispirazione.

Impossibile non rimanere coinvolti dalla sua voce emozionante, ricca di anima e inimitabile di Lucio, che ha portato una ventata di novità nella canzone d'autore italiana, grazie a un'anima soul tipicamente americana.

Lucio ha attraversato i generi, interpretato i suoi tempi, anticipato tendenze e movimenti, dialogato in silenzio con il suo pubblico, mettendo al centro della sua carriera i dischi in studio e preservando sempre la sua integrità artistica con poche interviste e pochissimi concerti.

Battisti ha esplorato tutte le possibilità della forma-canzone, innestando melodie italiane sopra il funk/soul americano, inglobando rock, blues, folk, prog e disco-music, fino a giungere a un pop elettronico e colto, unico nel suo genere, che tanto ha ispirato Battiato e, per arrivare ai giorni nostri, Cosmo.

Lucio è morto prematuramente il 9 settembre del 1998, ventuno anni fa, all'ospedale San Paolo di Milano, gettando nello sgomento milioni di fan.

Il cofanetto "Masters - Vol.2"

La Sony ha annunciato, a due anni dal successo di “Masters”, l'uscita per il 27 settembre di “Masters – Vol.2” di Lucio Battisti, la seconda raccolta, targata Sony Music, contenente 48 brani estratti direttamente dai nastri analogici originali restaurati e rimasterizzati a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile.

Il cofanetto sarà disponibile in 3 LP o 4 Cd, quest'ultimo corredato da un booklet di 40 pagine con foto e interviste a Renzo Arbore, Alessandro Colombini, Franz Di Cioccio, Alberto Radius, Mario Lavezzi, Phil Palmer, Mara Maionchi e Gaetano Ria.

Si completa, così, il lavoro di restauro e rimasterizzazione dell’opera “Battisti come non lo hai mai ascoltato”. In attesa di ascoltarlo anche sul nostro smartphone o tablet.

Un nuovo libro sulla sua vita e sulla sua musica

Da non perdere, per i fan dell'artista di Poggio Bustone, il libro Il nostro caro Lucio. Storia, canzoni e segreti di un gigante della musica italiana del giornalista e scrittore Donato Zoppo (Hoepli, 218 pp, 17,90).

Con un taglio coinvolgente e appassionato, questo volume narra l’intera storia di Battisti, dalla fine degli anni ’60 alla sua scomparsa nel 1998, arricchita da interviste e testimonianze di chi ha conosciuto ed è stato vicino all’artista.

Donato Zoppo racconta come la musica di Battisti e le parole di Mogol abbiano accompagnato la vita privata degli italiani , diventando la colonna sonora dell’educazione sentimentale di un popolo, con un occhio di riguardo alle motivazioni che lo hanno portato a certe scelte, all'importanza delle sue innovazioni, ai misteri e ai segreti di una personalità complessa e imprevedibile, ancora oggi amatissima.

Il libro esplora meritevolmente anche la fase ermetica in cui, attraverso i testi di Pasquale Panella, Battisti si è rivelato un artista inquieto, riservato e sfuggente. Un uomo enigmatico che ha lasciato parlare la sua opera, tenendo pochissimi concerti, rifiutando interviste e apparizioni televisive.

Il volume è arricchito da box di approfondimento, materiale fotografico, citazioni e curiosità.

Un lavoro imprescindibile sul genio della musica italiana che per la prima volta ha portato in sala di registrazione passione, gioie, inquietudini e paure di un intero popolo.

Il paradosso di Battisti

Il paradosso di Battisti è quello di essere forse il cantautore più amato in Italia ma, al tempo stesso, quello più "invisibile" non solo a livello discografico (soprattutto se paragonato ad altri importanti artisti italiani, i cui cd affollano gli scaffali dei mediastore) ma soprattutto in ambito digitale, fondamentale nel 2019.

Le sue canzoni non sono in vendita su iTunes, non si possono ascoltare su Spotify se non attraverso le raccolte in cui sono presenti, su YouTube sono caricati solo video non ufficiali di pessima qualità.

Il brand Battisti non può essere utilizzato per un festival o per una fondazione a lui intitolata, per non parlare di spot pubblicitari e colonne sonore di film con le sue canzoni, a causa della ben nota ritrosia di Grazia Letizia Veronese, vedova di Lucio Battisti e comproprietaria dell'Acqua Azzurra edizioni musicali, notoriamente poco propensa a concedere il riutilizzo delle canzoni del marito.

Ritrosia che, è bene sottolineare, è probabilmente anche frutto delle ultime volontà del cantante, che negli ultimi anni di carriera si è tenuto scientemente lontano dal clamore dei media e dalle luci della ribalta, sulla scia di Mina, lasciando parlare i suoi dischi, anche quelli più ermetici realizzati insieme al paroliere Pasquale Panella.

Gaetano Presti, il liquidatore della società «Edizioni Musicali Acqua Azzurra» che detiene i diritti dei 12 album storici Battisti-Mogol, nominato dal Tribunale di Milano, ha formalmente comunicato alla Siae martedì l’estensione del mandato anche all’incasso dei diritti sul web.

Ciò significa che a breve quelle canzoni indimenticabili potrebbero essere disponibili sulle piattaforme streaming come Spotify, Apple Music, Google Music, Deezer e Tidal, i cui ricavi sostengono metà del mercato discografico mondiale.

Su Youtube si trovano solo alcuni video di bassa qualità del genio di Poggio Bustone, mentre su Spotify si trova un Lucio Battisti che, però, non è "IL" Lucio che tutti conosciamo, ma anonimi esecutori di cover, che comunque raccolgono milioni di stream.

Per celebrare il 21esimo anniversario dalla scomparsa del grande artista, vi proponiamo qui una playlist delle 20 canzoni fondamentali di Battisti, quelle che tutti dovrebbero conoscere, dai grandi successi con Mogol fino alle sperimentazioni di Anima Latina e del periodo dei "dischi bianchi" con Panella, consapevoli che sono soltanto una piccola parte dell'eredità che ci ha lasciato. 


1) Il mio canto libero (1972)

"In un mondo che/Non ci vuole più/Il mio canto libero sei tu/E l'immensità/Si apre intorno a noi/Al di là del limite degli occhi tuoi"

2) I giardini di marzo (1972)

"I giardini di marzo si vestono di nuovi colori/E le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori/Camminavi al mio fianco ad un tratto dicesti: "tu muori"/Se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori".

3) Ancora tu (1976)

"Ancora tu non mi sorprende lo sai/Ancora tu ma non dovevamo vederci più/E come stai, domanda inutile/Stai come me e ci scappa da ridere".

4) Amarsi un po’ (1977)

"Amarsi un po' è un po' fiorire/Aiuta sai a non morire/Senza nascondersi/Manifestandosi/Si può eludere la solitudine".

5) Mi ritorni in mente (1970)

"Mi ritorni in mente/Bella come sei, forse ancor di più/Mi ritorni in mente/Dolce come mai, come non sei tu".

6) Acqua azzurra acqua chiara (1969)

"Sono le quattro e mezza ormai/Non ho voglia di dormir/A quest'ora, cosa vuoi?/Mi va bene pure lei/Ma da quando ci sei tu tutto questo non c'è più".

7) Emozioni (1970)

"E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere/Se poi è tanto difficile morire/E stringere le mani per fermare/Qualcosa che è dentro me".

8) Non è Francesca (1969)

"Ti stai sbagliando chi hai visto non è/non è Francesca/Lei è sempre a casa che aspetta me/non è' Francesca/Se c'era un uomo poi,no, non puo' essere lei".

9) Un’avventura (1969)

"No, non sara' un' avventura/Un' avventura non e' un fuoco che col vento puo' morire/ ma vivrà".

10) La canzone del sole (1972)

"Ma ti ricordi l'acqua verde e noi/Le rocce e il bianco in fondo/Di che colore sono gli occhi tuoi?/Se me lo chiedi non rispondo".

11) E penso a te (1972)

"Sono al buio e penso a te/Chiudo gli occhi e penso a te/Io non dormo e penso a te..."

12) Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi (1972)

"Dove vai quando poi resti sola/senza ali tu lo sai non si vola/Io quel dì mi trovai per esempio/
quasi sperso in quel letto così ampio".

13) La collina dei ciliegi (1973)

"E respirando brezze che dilagano su terre/senza limiti e confini/ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini".

14) Pensieri e parole (1971)

"Che ne sai tu di un campo di grano/poesia di un amore profano/la paura d'esser preso per mano, che ne sai".

15) Con il nastro rosa (1980)

"Chissà, chissà chi sei/Chissà che sarai/Chissà che sarà di noi/Lo scopriremo solo vivendo".

16) Anima Latina (1974)

"Quando musica e miseria/ diventan cosa sola/ La gioia della vita/ La vita dentro agli occhi dei bambini denutriti/ allegramente malvestiti /che nessun detersivo potente può aver veramente sbiaditi".

17) Neanche un minuto di non amore (1977)

"Il traffico che corre / la gente nei caffè / la mente mia che scorre / e indaga su di te / le ultime espressioni / le pause fra di noi / le minime emozioni /i gesti, gli occhi tuoi".

18) Due Mondi (1974)

"E' una vela la mia mente / prua verso l'altra gente / vento, magica corrente / quanto amore! / Voglio te, una vita/ Far l'amore nelle vigne".

19) Fatti un pianto (1986) 

"Da un chilo di affetti un etto di marmellata/ Se sbatti un addio c'esce un'omelette / Le cosce dorate van fritte / Coi sorrisi fai croquettes / E tu dici ancora che non parlo d'amore / Batte in me un limone giallo basta spremerlo".

20) La sposa occidentale (1990)

"Se tu ti vesti, io sul tuo balcone/ faccio calare in forma d'indumenti, tutti i paracaduti ed un tendone bianco da sceicco/ e la sua scimitarra per fermaglio /ed è più facile a dirsi che a dimostrarlo falso/ e infatti te lo dico perché non basta il pensiero".

© Riproduzione Riservata

Commenti