Lorenzo negli Stadi 2013: le emozioni del live

A San Siro, tutti invitati alla più grande festa dell'estate. Due ore e mezza di spettacolo no stop. Non so voi, ma ci dobbiamo ancora riprendere

Alessandro Alicandri

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"19 giugno 2013, siamo vivi, siamo qui. Ora". Per Jovanotti cantare negli stadi era una prima volta e per i fan questa è stata una vittoria. Lorenzo al San Siro di Milano ci è entrato da grande protagonista e ne è uscito da re.

Dalle 21.04 fino a poco dopo le 23.30 circa, ha portato il suo mondo dentro uno stadio e lo ha espanso in 32 canzoni proposte senza un attimo di pausa. La festa, però, è cominciata già dal pomeriggio. Perché da oggi esiste un grande evento dove migliaia di persone ballano insieme "Gioca Jouer" poi cantano sui grandi classici di Lucio Dalla e di Adriano Celentano. E vedono grandi nomi emergenti come il Cile e i Tre allegri ragazzi morti con lo stesso rispetto dei big. Con lo stesso rispetto che si deve a tutta la buona musica italiana.

Il palco ha la forma di una laguna tropicale e Jovanotti in questi 600 metri quadri è l'animatore di un grande villaggio. Come al solito Jova è riserva inesauribile di emozioni e catalizzatore di energie e sentimenti. Il trascinatore ha deciso di cantare i primi 13 brani sotto 34 gradi di temperatura con un solo abito da sera, trasformando il suo primo (di 6 cambi) in un impermeabile al contrario.

La scaletta è una macchina del tempo che ha viaggiato allegra e spensierata dagli anni 80 a oggi (per poi tornare indietro). Ha riarrangiato solo alcuni grandi classici e ha parlato con la sua musica. Pochi discorsi, molti fatti.

Quanti artisti è alla fine Jovanotti? Cinque, dieci? Ognuno di loro è salito sul palco di fronte al pubblico più bello del mondo. Nel 2013 il fan di Jovanotti si candida come la platea con il minor numero di cellulari e videocamere accese durante la performance. Le mani servivano solo per applaudire, old school.

È difficile concentrarsi e riportarvi i momenti in cui Lorenzo ci ha emozionato di più (dal monologo che ha anticipato "Gente della notte" in primis a "Le tasche piene di sassi", finisce che le citiamo metà scaletta), ma senza dubbio ha rivoltato lo stadio cantando il suo ultimo singolo «Ti porto via con me». Quel brano live è stato un vero trionfo, scenico e di risposta del pubblico.

In sintesi, Lorenzo ha fatto del suo grande «Backup» il concerto più completo e ricco di sfumature della sua carriera. Un live definitivo, poliedrico come un diamante. Dal cappellino al contrario saltellando come un gorilla, fino agli estremi più elettronici in completi elegantissimi da sera, il messaggio raccontato poi per esteso in conclusione era chiaro: "Io credo, ho l'impressione, che possiamo farcela". Insieme con noi, sudando con noi, ancora una volta.

19 giugno 2013 - La scaletta

Ciao Mamma
Megamix
Mix
Gimme Five
Non m'annoio 

Tensione evolutiva
Safari
Mezzogiorno

La mia moto
Serenata Rap
Questa è la mia casa
Mi fido di te

Gente della notte
Piove

Tutto l'amore che ho
La notte dei desideri
Ti porto via con me

Ora

Le tasche piene di sassi
Terra degli uomini

Tanto
Io  Danzo
Muoviti Muoviti
Una tribù che balla

Bella
Raggio di sole
Baciami ancora
A te

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang

L'ombelico del mondo
Ragazzo fortunato

Penso positivo

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