Gabriele Antonucci

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Il jazz, per sua natura, è una musica mutante e in continua evoluzione, che nel 2017 ha celebrato i 100 anni dalla pubblicazione del primo disco, in grado di inglobare e di rielaborare le influenze più disparate, fino a trasformarle in una nuova sintesi.

Influenze che sono state rappresentate, in tutte le loro molteplici sfumature, nella XIII° edizione del Locomotive Jazz Festival, che ha visto tredici giorni di musica ed eventi in giro per la Puglia.

Da Taranto a Ceglie Messapica, da Lecce a Melendugno e Castro, tanti i luoghi coinvolti in questa ultima edizione e tantissime le persone che hanno deciso di partecipare ai vari eventi musicali e non, del programma 2018.

I numeri testimoniano un’ulteriore crescita dell’esperienza del Festival che dopo tredici anni di vita, con oltre 200 mila spettatori, si conferma una delle realtà maggiormente riconosciute nel panorama musicale nazionale ed europeo.

Tredici giorni di concerti, seminari, incontri pubblici, workshop, decine di artisti nazionali e internazionali come Kenny Garrett, Nick the Nightfly, Gilles Peterson, Nicola Conte, gli Avion Travel, Fabio Concato, Renzo Rubino, Malika Ayane e lo stesso direttore artistico del Festival, Raffaele Casarano.

Il sassofonista salentino, uno dei più apprezzati in Italia, ha scelto il Locomotive e Lecce come location per la presentazione ufficiale del suo ultimo lavoro discografico Oltremare, in cui guida il New International 4tet, una all star formata da Eric Legnini, Lars Danielsson e Manu Katchè, il leggendario batterista di Peter Gabriel.

Il tema del festival 

Locomotive Giovani si è confermata una realtà eclettica e frizzante, un nucleo pulsante di talenti che quest’anno hanno avuto la possibilità di suonare durante tutto il Festival per i borghi delle città, in riva al mare e su grandi palchi.

Nel corso dell’ultima serata sono stati premiati due dei cantanti della squadra del Locomotive Giovani, Davide De Luca e Sofia Cocciolo, che avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente ai seminari di Nuoro Jazz 2018.

“Crescere” è la parola scelta nell'edizione 2018 per raccontare un territorio, per mettere in musica le sue storie e le sue ferite, per cancellare i luoghi comuni e rafforzarlo con nuovi modi di fare cultura utilizzando la musica come un campo aperto, evitando le etichette e sfuggendo a qualsiasi tentativo di strozzare le sperimentazioni artistiche che sono la linfa e l’obiettivo stesso degli organizzatori.

“La sfida di tutti è quella di seguire quel che fa la Musica, liberarsi dalle gabbie, diffondersi senza limiti", ha dichiarato direttore artistico Raffaele Casarano.

Le finalità sociali del festival, il cui obiettivo è far conoscere la Puglia come polo attrattivo per la sua proposta culturale, sono confermate dalle partnership con Triacorda Onlus, l’associazione che raccoglie fondi per la costruzione del Polo Pediatrico del Salento, con Movidabilia, che garantisce l’accessibilità ai disabili nelle aree dove si svolgono gli eventi, e con Ecofesta Puglia, che educa e dà consigli sulla raccolta differenziata durante le manifestazioni pubbliche.

I concerti a Lecce

Il Locomotive Jazz si è chiuso a Lecce con tre eventi di respiro internazionale all'interno del suggestivo Chiostro dei Teatini.

La prima serata, all'insegna del cosiddetto nu jazz, è stata inaugurata dalle selezioni raffinatissime di Nicola Conte, produttore, chitarrista e dj di fama internazionale, che ha scaldato l'atmosfera con un affascinante viaggio sonoro all'insegna dell'afro jazz intriso di spiritualità e dell'afro funk, il tutto realizzato solo con vinili rarissimi acquistati in tutto il momdo.

Selezioni che hanno risentito, e non poteva essere altrimenti, del mood del suo ultimo album Let Your Light Shine On, all'insegna della blackness d'annata rielaborata con un approccio moderno, pubblicato quest'estate dall'etichetta MPS.

Ritmi più sostenuti hanno caratterizzato lo show di Gilles Peterson, presentatore radiofonico del sabato pomeriggio su BBC 6Music e dj di club internazionali, ma anche appassionato collezionista di dischi, produttore musicale e discografico (Talkin Loud, Brownswood Recordings).

Come curatore, Gilles detiene il record per le compilation, avendone realizzate più di 100.

Peterson ha partecipato a numerosi progetti in tutto il mondo, tra cui la serie di album Havana Culture e culminata con l'album Sonzeira del 2014, per il quale Gilles è andato in Brasile e ha lavorato con alcuni dei migliori musicisti brasiliani per registrare l'album Brasil Bam Bam Bam.

Il suo dj-set a Lecce, accompagnato da spettacolari light-show, ha risentito molto della sua esperienza in Brasile, salvo virare, verso la fine, verso la nu disco e l'afro funk, in un crescendo di ritmo e di emozioni.

Kenny Garrett

Se pensate che il jazz sia una musica noiosa, rivolta solo a un pubblico di persone agé e di adepti, probabilmente non avete mai visto un concerto di Kenny Garrett che, nella seconda serata leccese del LJF, ha entusiasmato il Chiostro dei Teatini con una performance trascinante e di grande coinvolgimento emotivo, in cui il pubblico era parte attiva dello show.

Nel corso di una carriera stellare che copre un arco di tempo di più di trenta anni Kenny Garrett è diventato uno degli altosassofonisti più imitati al mondo.

Dal suo primo ingaggio professionale con la Duke Ellington Orchestra (condotta da Mercer Ellington), collaborando in seguito con musicisti del calibro di Freddie Hubbard, Woody Shaw, Art Blakey & The Jazz Messenger e Miles Davis, Garrett ha sempre apportato, in ognuna delle situazioni musicali menzionate, il suono vigoroso, melodico e inconfondibile del suo sax alto.

Garrett ha presentato a Lecce il suo ultimo, eccellente progetto musicale Do your dance, accompagnato da un quintetto composto da Corcoran Holt, Samuel Laviso, Vernell Brown e Rudy Bird, all'insegna del ritmo e dell'interplay, in cui ad ogni musicista viene dato lo spazio per mostrare tutte le sue qualità.

L'esibizione del quintetto, con un mix equilibrato di ricerca sonora e coinvolgimento del pubblico, è stata salutata da una lunga (e meritata) standing ovation.

Nick The Nightfly

La terza e conclusiva serata del Locomotive Jazz Festival, il cui intero incasso è stato devoluto a Triacorda per la costruzione del Polo Pediatrico dell’Ospedale del Salento, è stata affidata alla voce e alla comunicativa di Nick The Nightfly, che ha anche seguito per Radio Monte Carlo gli ultimi giorni della rassegna con dirette live dalla centralissima piazza Sant'Oronzo.

Nick The Nightfly ha presentato in anteprima nazionale il suo nuovo lavoro Be YourSelf, che sarà pubblicato a novembre, accompagnato da Amedeo Ariano (batteria), Claudio Colasazza (piano), Francesco Puglisi (contrabbasso) e Gerry Popolo (sax).

Molte delle nuove canzoni, ha raccontato la storica voce di Montecarlo Nights nonché direttore artistico del Blue Note di Milano, hanno come titoli i nomi di alcune città particolarmente significative per la storia della musica: New York, composta nella Grande Mela dopo aver assistito a una performance indimenticabile di Tony Bennett in una chiesa sconsacrata e senza amplificazione vocale, Brasil, in cui Nick duetta con la voce limpida di Paula Morelembaum, storica collaboratrice di Jobim, Paris, che nel disco sarà remixata da Nicola Conte, e Chicago, la Chi-city patria della black music.

Tra i brani migliori di Be Yourself spiccano l'emozionante Old friends, scritta dopo aver rivisto 30 anni dopo un amico di gioventù a Londra, e Wind of change, una riflessione sulle contraddizioni della nostra epoca su un irresitibile tappeto funk-jazz, composta insieme a Bluey degli Incognito, gli araldi dell'acid jazz inglese.

Dopo un sentito tributo a Lucio Dalla con la sua indimenticabile Vita, gran finale con un'originale rivisitazione dello standard Song for my father di Horace Silver, salutata da un lunghissimo applauso del pubblico, che ha fatto calare il sipario sulla tredicesima edizione del Locomotive Jazz Festival. Appuntamento al prossimo anno.

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