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"Grazie, Dio ti benedica", la lettera di Eminem alla madre di Tupac

La star di Detroit scrisse alla madre del rapper ucciso nel 1996. In allegato anche un disegno firmato: "Ho pensato ti sarebbe potuto piacere"

Eminem

Matteo Politanò

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Una grafia ordinata, una lettera piena di emozioni e un disegno degno di un'artista della matita. Così Eminem aveva reso omaggio a Tupac, sua fonte di ispirazione per una carriera che ha scritto la storia dell'hip hop mondiale, in una lettera indirizzata alla madre del cantante ucciso in un agguato nel settembre del 1996, Afeni. La lettera è stata riportata alla luce dal Tupac Amaru Shakur Center for the Arts in Georgia anche se era già comparsa nel 2008 all'interno del libro “Tupac Remembered”. 

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“Cara Afeni,

scusami se può sembrare un po’ disordinato, avrei potuto fare di meglio se avessi avuto le giuste matite colorate. Invece, ho dovuto scriverlo a penna. Inoltre, ci ho pensato troppo tardi. Ma disegno da quando avevo 10 anni e ho pensato che ti sarebbe potuto piacere. Comunque, grazie per essere sempre gentile con me. Sei una vera Regina, e lo intendo in ogni senso della porla. Non dimenticherò mai le opportunità che mi hai dato. Sarai sempre nel mio cuore, nei miei pensieri e nelle mie preghiere. Come ho detto prima, non hai idea di quanto tuo figlio e la sua musica mi abbiano ispirato, non solo il mondo dell'”Hip-Hop”, ma, parlando di me, ha ispirato tutta la mia carriera. Era, ed è ancora, la vera definizione di un “Soldato”. Quando ero in condizioni peggiori (prima della fama, prima di Dre, sapevo di poter ascoltare gli album di Tupac e, d’improvviso, nulla sembrava troppo male. Ha dato a me il coraggio di alzarmi e dire ‘Fan***o al mondo’ e “Questo è quello che sono. E se non ti piace, vaff*****o!’ Grazie per per averci dato il suo spirito ed il tuo! Dio ti benedica!

Con affetto,Marshall”

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