Gabriele Antonucci

-

La musica black, come gli appassionati del genere sanno bene, non ha mai avuto grande fortuna in Italia, per questo stupisce che quest’estate, a pochi giorni di distanza, si ritroveranno a esibirsi nel Belpaese le tre più importanti esponenti del cosiddetto neo soul americano: Lauryn Hill, Erykah Badu e Mary J.Blige.

L’ex cantante dei Fugees sarà in concerto l’8 luglio al Lucca Summer Festival in double bill con il talentuoso jazzista Kamasi Washington e il 9 luglio al Postepay Sound Rock In Roma, mentre Erykah Badu e Mary J.Blige canteranno il 12 luglio, una dopo l’altra, sempre al Lucca Summer Festival, rassegna che sta assumendo una connotazione sempre più black (si pensi anche ai concerti di Rag 'N' Bone Man e Macklemore & Ryan Lewis).

Sono molti i punti in comune delle tre artiste: primo fra tutti, da un punto stilistico, la singolare commistione tra il calore del soul e l’energia dell’hip hop che, nel caso della Badu, si arricchisce anche di sfumature jazz.

Lauryn Hill è molto amica di Mary J.Blige, per cui ha scritto All that I can say e ha duettato in I used to love him (ascolta qui sotto)e condivide con la Badu la stretta conoscenza della famiglia Marley: Lauryn ha avuto con Rohan Marley, figlio dell’indimenticabile Bob, cinque  figli, mentre Erykah ha duettato con Stephen Marley nella splendida In love with you, forse il brano migliore dell’album Mama’s gun.

-LEGGI ANCHE Lauryn Hill live in Roma - La recensione

Tutte e tre hanno avuto, a poca distanza l’una dall’altra, un album di grandissimo successo, che ha oscurato il resto della discografia: Baduizm nel 1997, straordinario album di debutto di Erykah Badu, The Miseducation of Lauryn Hill del 1998, 5 Grammy Awards vinti e 18 milioni di copie vendute, e No more drama nel 2001, il vertice della carriera di Mary J.Blige, che non si è più ripetuta a quei livelli.

Infine, tutte e tre hanno notoriamente un carattere non proprio accomodante che, soprattutto nei casi di Lauryn Hill e Mary J.Blige, ha influenzato direttamente gli alti e bassi della carriera.

-LEGGI ANCHE Lauryn Hill: ascesa e declino di una star

Dal punto di vista vocale, invece, stiamo parlando di tre eccellenze assolute: l’ex Fugees è unica nella sua capacità di alternare il cantato al rap, la voce della Badu, sensuale e personalissima, ricorda la magia di Billie Holiday e Bessie Smith, mentre quella di Mary J.Blige ha una spiccata attitudine al melodramma, come si può apprezzare nel duetto con gli U2 in One.

Il concerto di Lauryn Hill dell'8 luglio a Lucca sarà doppiamente speciale, poiché la sua performance sarà aperta dal live di Kamasi Washington, artista che, insieme a Robert Glasper e Thundercat, sta ridefinendo i confini del jazz contemporaneo.

Definito da alcuni critici come l’erede di John Coltrane e Charlie Parker, Kamasi si è distinto anche per le sue collaborazioni con giganti del mondo hip hop come Kendrick Lamar, Nas e Snoop Dogg, oltre che con la stessa Lauryn Hill.

Il suo stile unico, che coniuga spiritualità a psichedelia, emerge dai solchi dell'album di debutto The Epic, uno dei più acclamati dell’ultimo decennio, monumentale sia per numero di dischi (ben 3) che per la qualità dei brani.

Il sassofonista ha pubblicato da poco il suo nuovo singolo Truth, emozionante viaggio sonoro di oltre 14 minuti.

© Riproduzione Riservata

Commenti