Musica

La ballata del sindaco pescatore. Un ricordo di Angelo Vassallo

Vittorio Merlo mette in musica la storia del primo cittadino di Pollica - Acciaroli (Salerno), ucciso nel 2010

Angelo VAssallo

Micol De Pas

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Le storie della buona politica a volte si intrecciano con la musica. E questa, di storia, riguarda Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (Salerno) per tre mandati consecutivi nelle fila del Pd e direttore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Gli piaceva la sua terra e il suo mare, tanto che si era guadagnato l'appellativo di Sindaco Pescatore. E proprio al porto aveva riservato molta attenzione, in quelle lotte difficili per promuovere il rispetto del territorio e combattere l'illegalità. A raccontare la sua storia, tristemente finita con la sua morte, causata da sette colpi di pistola che lo hanno colpito in auto mentre rientrava a casa, una sera del settembre 2010, ha pensato Vittorio Merlo.

Che lo canta così: "Mi chiamo Angelo, mi alzo quando sorge il sole, sono il sindaco, sono il pescatore. Mi chiamo Angelo questo è il mio nome, non sono triste ma non ho più il sorriso."

A ispirare la Ballata del Sindaco Pescatore, è stato il libro del fratello dell'ex sindaco, Dario Vassallo, oggi presidente della Fondazione dedicata ad Angelo. Ma anche l'impegno e la poetica di Fabrizio de Andrè, a cui è rivolto, nel brano, un omaggio delicato.

La ballata sarà presentata il 14 gennaio ai Trafalgar Studios di Roma con il giornalista e scrittore Renato Marengo e l'attore Ettore Bassi. Perché lo stesso libro di Dario Vassallo ha ispirato altri due lavori, la piéce teatrale che vede Bassi nei panni del protagonista e una fiction che a breve andrà in onda su Rai 1 con Sergio Castellito nel ruolo di Angelo.

Una testimonianza a più voci per "ricordare una figura esemplare di “bella politica”, di quelle che sono fondamentali per la vita di un Paese per l’importantissima lotta per la legalità e il rispetto del territorio che portano avanti", come ha spiegato Vittorio Merlo.

E, nelle parole del fratello Dario: "Questi tre lavori rappresentano la forza del libro da me scritto nel lontano 2011 e la pervasività delle storie in esso contenute, ma allo stesso tempo la pochezza di quei pochi che, anche rivestendo ruoli istituzionali, hanno contrastato con tutte le loro forze questo libro e l'operato della Fondazione".

Le indagini sulla morte di Angelo Vassallo sono ancora aperte, ma il pubblico ministero Luigi Rocco ha ipotizzato che sia stato commissionato dalla camorra.
Il ricavato proveniente dalle vendite del CD e dai download sarà versato alla “Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”.

Per vedere il video della ballata, clicca qui


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