Gabriele Antonucci

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Sono bastati ai Nirvana soltanto tre album, Bleach del 1989, Nevermind del 1991 e In utero del 1993, per entrare nella leggenda del rock, diventando il gruppo-simbolo del grunge e collocando per la prima volta Seattle al centro della scena musicale internazionale.

Al frontman Kurt Cobain, che oggi avrebbe compiuto 51 anni, è stato affidato suo malgrado il ruolo di "portavoce della generazione X", diventando nel tempo un'icona per i giovani di ormai due generazioni, tanto da influenzare ancora oggi la musica e la cultura giovanile.

Negli ultimi anni della sua vita, Cobain ha lottato contro la dipendenza dall'eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia, Frances Bean. L'8 aprile 1994 è trovato morto nella sua casa di Seattle, suicidatosi con un colpo di fucile.

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Secondo la rivista Rolling Stone, Cobain è stato il miglior artista degli anni Novanta, oltre ad essere al 45º posto nella lista dei 100 migliori cantanti di sempre e al 73º posto della lista dei 100 migliori chitarristi.

Cobain è stato introdotto nel 2014, insieme agli altri membri dei Nirvana Dave Grohl e Krist Novoselic, nella Rock and Roll Hall of Fame, al primo anno in cui erano eleggibili.

Vediamo insieme le 30 frasi più belle, spiazzanti e significative del grande cantautore americano.

Vorrei avere più ricordi. Ho la sensazione di non avere mai avuto un padre... Mi manca una figura paterna con cui dividere le cose.

Preferisco essere odiato per ciò che sono, piuttosto che essere amato per ciò che non sono

La nostra paura più grossa all'inizio era che la gente potesse pensare che eravamo una copia dei Melvins

Nella nostra vita nulla è programmato al contrario di quello che noi speriamo, ogni evento può essere portato al suo estremo opposto in una piccola frazione di secondo, cosa condiziona ciò? il nostro umore, quindi è assolutamente evidente che la nostra vita dipende dalle persone

Pensavo: "Cosa dovrebbe essere veramente il punk? Che cos'è? Quanto è cattivo?" E tentavo di suonare nel modo più arrabbiato possibile. Alzavo al massimo il volume del mio piccolo amplificatore. Non avevo assolutamente idea di cosa stessi facendo

Sono proprio contento di aver avuto la possibilità di scoprire il punk. Fu una vera manna. Aveva un modo di fare i rednecks veramente terrificante. Ero affascinato dal suo comportamento. Consisteva in "fottili fino a quando riesci a farla franca".

Avevo così poca stima di me che non riuscivo minimamente a pensare di poter diventare una rockstar. Non riuscivo minimamente a immaginare di arrivare in televisione o rilasciare interviste o cose del genere.

Una volta ho visto Gesù dentro una tortilla.

Ho imparato una lezione. Non ho nessun diritto di esprimere la mia opinione finché non so tutte le risposte.

Uso frammenti del carattere degli altri per costruire il mio.

Voglio bene ai miei genitori eppure sono in disaccordo praticamente su tutto ciò in cui loro credono.

Sono pessimo a fare quello in cui sono il migliore.

Dio è gay e anch'io lo sono. Dio è amore, l'amore è cieco e anch'io lo sono.

I miei testi sono un gran mucchio di contraddizioni. Sono spaccati esattamente a metà tra opinioni estremamente sincere e sentimenti che nutro e confutazioni sarcastiche e spero umoristiche di ideali stereotipati da bohèmien superati da anni. Insomma, è come se per le personalità di chi scrive canzoni non ci fossero due scelte possibili

La televisione. La televisione è la cosa più sinistra del nostro pianeta. Va' subito a prendere la tua TV e buttala dalla finestra o vendila e compra uno stereo migliore

Mettere il proprio nome su un disco non conta un cazzo. Chiunque lo può fare, ma c'è una grande differenza tra raggiungere la notorietà e conquistare il rispetto di sé attraverso la musica.

Mi piace infiltrarmi nell'ingranaggio di un sistema fingendo di farne parte e poi lentamente far marcire tutto l'impero da dentro

Non sono gay ma vorrei esserlo per il solo desiderio di far incazzare gli omofobici.

Sento che esiste un senso universale, tra quelli della mia generazione, che tutto è stato detto e fatto. Vero. Ma chi se ne frega. È pur sempre divertente fare finta.

Le parole non sono importanti come l'energia che viene dalla musica, soprattutto se dal vivo. La musica è energia. Una sensazione, un'atmosfera. Sentimento.

La vita non è nemmeno lontanamente sacra quanto l'apprezzamento della passione.

John Lennon è il mio idolo da quando sono nato, ma per quanto riguarda la rivoluzione ha torto marcio.

L'arte è espressione, e per esprimersi occorre il 100% di libertà e la libertà di esprimere la nostra arte è in un gran cazzo di pericolo.

Il nichilismo è un'ottima base su cui costruire una fondazione di ideali ma non fateci entrare le termiti.

Grazie all'ispirazione, la rivoluzione non è più fonte di imbarazzo.

Difendere i propri diritti a volte può essere divertente. Vandalismo, strategie militanti e riunioni che assomigliano ad un club.

Essere positivi sempre è ignorare tutto ciò che è importante, sacro o di valore. Essere negativi sempre è essere minacciati dal proprio senso del ridicolo e dall'istantanea inaffidabilità.

L'abuso di parole descrittive ma oscure riflette la volontà disperata e sincera, per quanto idiota, di esprimersi.

Gli insegnanti di storia alla scuola superiore americana sono allevati in recinti nello stato del Montana. Sono pappa e ciccia con la gotta. Non fidatevi di loro, ubbidite ma non fidatevi.

Fai dono della musica.

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