Musica

Keith Richards compie 70 anni: una vita con i Rolling Stones

Il mondo festeggia il più leggendario dei chitarristi rock

Un particolare della copertina del libro "Keith Richards" di Victor Bockris edito da Odoya – Credits: Odoya Edizioni

La sua vita Keith Richards ce l'ha tatuata sul volto. Basta guardarlo con attenzione per scoprire che dietro ogni segno, ogni ruga, c'è una notte insonne, un vizio o una sbronza. Keith Richards tra i musicisti viventi è l'emblema del rock che diventa un tutt'uno con il sesso e gli stupefacenti.

Anzi, a dirla tutta quel che è davvero stupefacente è che il chitarrista dei Rolling Stones festeggi i settant'anni. Non ci avrebbe scommesso nessuno, man che meno quelli che lo conoscono bene. Sul piano musicale il buon vecchio Keith non passerà alla storia per i suoi assoli, ma piuttosto per i micidiali riff della sua sei corde. Quei riff (basti pensare a Can't get no satisfaction o a Start me up) sono il cuore e l'anima della più grande rock'n'roll band di sempre.

Lui e Mick Jagger, Jagger e lui. Forse non si amano come quando si sono conosciuti a una stazione del bus a Londra all'inizio dei Sessanta, ma per quanto diversi (Jagger ha cambiato stile di vita alcuni decenni fa) Mick e Keith restano un binomio inscindibile. Lo dice il palco, lo dice la storiai, ma soprattutto lo dice la musica che insieme creano da 50 anni. Buon compleanno!

Di seguito un estratto dal libro "Keith Richards" di Victor Bockris (edizioni Odoya) che racconta di quella volta che Jimi Hendrix rubò la fidanzata a Keith...

Quando, il 23 giugno, Richards arrivò a New York per il nuovo tour americano e si fece registrare presso l’Holiday Inn, dove sarebbe rimasto, ospite di una suite, durante la parte del tour che si sarebbe svolta sulla costa orientale, scoprì che Linda aveva avviato un’intensa relazione con un chitarrista di colore ancora poco conosciuto, tale Jimmy James, che presto avrebbe ricominciato a farsi chiamare con il suo vero nome, ossia Jimi Hendrix.

"Intelligente e colta, Linda aveva voglia di fare una reale esperienza del blues urbano nero perlomeno quanto lo erano i musicisti britannici" ha scritto il biografo di Hendrix Dave Henderson. "Cominciò a frequentare il Cafe Wha di MacDougall Street, nel Village, dove ebbe modo di notare l’incredibile versatilità di Hendrix, che passava agevolmente dal blues ai brani del giovane Dylan. Le risultò immediatamente ovvio che Hendrix sarebbe diventato una star".

Linda cominciò a prendersi cura di Hendrix; gli consentì l’accesso alla suite e alla limousine di Richards e gli fece avere una Stratocaster nuova di zecca che aveva “preso in prestito” da Keith. Secondo Sheila Oldham, adesso moglie di Andrew, Linda era "follemente innamorata di Jimi, e voleva avere con lui una storia seria, solo che Hendrix era impegnato con qualcun’altra".

"Al momento in cui conobbi Jimi la mia storia con Keith era quasi alla fine, praticamente appesa a un filo" ha detto Linda. A quanto pare, Richards non portava rancore a Hendrix per questo.

"Una mia ragazza è scappata con Hendrix" disse a un amico. "Io comunque penso che lui sia un tipo in gamba".L’ennesimo tour americano dei Rolling Stones non fu molto diverso dagli altri, perlomeno per quanto riguardava certe particolari situazioni. In occasione della prima data la maggior parte della strumentazione della band, incluso uno strumento particolarmente raro, il dulcimer elettrico di Jones, fu rubata; i loro show durarono sempre poco più di mezz’ora e consistettero in massima parte nella frenetica esecuzione dei loro hit, e praticamente a ogni concerto la polizia manganellò il pubblico, spesso fermando a metà lo show per riportare la calma o anche interrompendolo definitivamente.

Al War Memorial Auditorium di Syracuse, Brian cercò di rubare una bandiera americana che era stata stesa adasciugare su una sedia nel backstage e un inserviente gliela riprese con forza, dando origine a un parapiglia che finì sui giornali; era in corso la guerra del Vietnam, e non era assolutamente un buon momento per scherzare con la bandiera americana. La polizia e la direzione dettero di matto, e Keith disse "Vaffanculo, lasciate stare Brian!", al che i promoter replicarono «Vaffanculo tu, tornatene a Londra e muori di fame!".

A questo punto, ormai, gli Stones spingevano fino al limite qualsiasi cosa. Erano capaci di spaccare la macchina fotografica di un reporter solo per assicurarsi copertura mediatica sui quotidiani; qualunque cosa accadesse, notò il loro road manager Mike Gruber, "Keith assumeva una posizione e la manteneva. Se sette sbirri mi mettevano all’angolo, lui era l’unica persona a menare le mani".

Tratto dal libro Keith Richards di Victor Bockris edito da Odoya

 

 

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