Gabriele Antonucci

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John Lennon, l'anima colta e impegnata dei Beatles, è uno dei più celebrati compositori e musicisti di tutti i tempi.

Lennon è stato insignito postumo del Lifetime Achievement GRAMMY® Award e di due speciali BRIT Awards per Outstanding Contribution to Music, ed è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame e nella Songwriters Hall of Fame.

Nel 2008, Rolling Stone ha inserito Lennon nella sua Top 5 dei “100 Greatest Singers Of All Time”. 

L'8 dicembre del 1980 Mark Chapman, uno squilibrato che poche ore prima si era fatto firmare un disco dal suo stesso idolo, sparò a bruciapelo a John Lennon, che aveva da poco compiuto 40 anni, di fronte al Dakota Building di New York.

Qualche anno prima di essere ucciso, Lennon dichiarò profeticamente: "Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un'auto per salire su un'altra".

Ringo Starr ha detto di lui: "Ero un grande ammiratore di John. Ho avuto sempre la sensazione che avesse un grande cuore e che non fosse cinico come si pensava. Aveva il cuore più grande di tutti ed era il più svelto. Era dentro e fuori. Mentre noi stavamo ancora entrando, lui era già fuori e proseguiva".

Dello tesso tenore anche le parole del'amico/rivale Paul McCartney: "Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...". Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un'armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo".

L'imperituro affetto dei fan è confermato dal successo con il quale viene accolta ogni inziativa editoriale che riguardi l'artista di Liverpool che, in occasione del suo 78esimo compleanno il 9 ottobre, è celebrato in questi giorni da un film, un libro e dalla riedizione di Imagine, il suo album più famoso.

La riedizione di "Imagine"

Il 5 ottobre Universal Music ha pubblicato Imagine – The Ultimate Collection, il suo album più famoso in box set di sei dischi.

Questa collezione di 140 storiche tracce, remixate e rimasterizzate, è stata autorizzata da Yoko Ono Lennon, che ne ha supervisionato la produzione e la direzione creativa. Attraverso quattro CD e due Blu-ray, questa edizione ampliata offre una varietà di esperienze di ascolto stimolanti e profonde.

Dai nuovi Ultimate Mixes dell’iconico album, che svelano nuovi livelli di profondità sonora, definizione e chiarezza di queste canzoni senza tempo, fino ad arrivare ai Raw Studio Mixes che consentono all’ascoltatore di sentire le prime registrazioni di Lennon e della Plastic Ono Band, passando per il 5.1 Surround Sound mix ed un Quadrasonic Album Mix, con i quattro originali canali audio rimasterizzati in quadrifonia per la prima volta in quasi cinquant’anni.

Completano il percorso di ascolto demo inediti, rari outtake e frammenti isolati di canzoni, oltre al The Evolution Documentary, un esclusivo montaggio audio track-by-track che spiega nel dettaglio il percorso di ciascun brano, dal demo al master, passando per le prove, le registrazioni, l’ascolto dei nastri multi-traccia e persino le chiacchiere in studio. Imagine – The Ultimate Collection è  la migliore rappresentazione della carriera dell’artista al suo apice creativo e l’esperienza d’ascolto definitiva.

Imagine è pubblicato in molteplici formati fisici e digitali, compresi una Deluxe Edition in 2 CD, una nuova versione in singolo CD, un doppio LP 180 grammi in vinile nero e un doppio LP180 grammi in vinile trasparente in edizione limitata. La versione digitale di Ultimate Collection comprenderà gli audio dei quattro CD, mentre la Deluxe e la Standard avranno anche gli equivalenti in digitale.

Questa nuova edizione dell’album accompagna gli ascoltatori in un incredibile viaggio personale attraverso l’intero processo di composizione e registrazione, dalle primissime sessioni demo nello studio casalingo a Tittenhurst Park fino alla co-produzione finale con Phil Spector, offrendo una notevole testimonianza delle vite di John Lennon e Yoko Ono tramite le loro parole.

I film "Imagine" e "Gimme Some Truth"

Eagle Vision ha pubblicato due film di John & Yoko, Imagine e Gimme Some Truth, in DVD, Blu-ray, e sulle piattaforme digitali.

Entrambi i film sono stati restaurati a mano dalle bobine originali e rimasterizzati in HD, mentre le loro colonne sonore sono state remixate in surround sound dal tre volte vincitore di un GRAMMY® Award Paul Hicks. Entrambe le uscite includono extra mai visti prima d’ora, tra cui “grezzi” studio mix, e un affascinante servizio fotografico di David Bailey.

Imagine arriva inoltre anche nelle sale cinematografiche italiane grazie a Nexo Digital come evento speciale solo per tre giorni, l'8, 9 e 10 ottobre.

Per la prima volta sul grande schermo sarà possibile godere di Imagine, restaurato in 4K con audio interamente rimasterizzato agli Abbey Road Studios in Dolby Atmos.

Il libro “Imagine John Yoko”

Infine, verrà pubblicato il 9 ottobre 2018 il libro “Imagine John Yoko”, curato dalla stessa Yoko Ono e che racconta la genesi, l’evoluzione e i retroscena del leggendario album attraverso i dialoghi di John, Yoko e i ricordi di chi c’era. L’80% del materiale è inedito: immagini, artwork, approfondimenti e testimonianze immergono il lettore nell’atmosfera dei luoghi che hanno visto nascere il disco.

Vogliamo celebrare il grande cantautore, in coccasione del suo 78esimo compleanno, con le sue frasi, i suoi aforismi e le sue citazioni indimenticabili.


Imagine è virtualmente la canzone ufficiale del partito comunista: è antireligiosa, anticonvenzionale ma la gente l'ha accettata perché zuccherosa.

Quando ero un Beatle, pensavo che fossimo il miglior gruppo in questo dannato mondo. E crederci ci ha resi quello che eravamo! Io sono cresciuto. Non credo più alle figure paterne, come Dio, Kennedy o Hitler. Non sono più alla ricerca di un guru. Non sto più cercando niente. Non c'è ricerca, non c'è una strada da imboccare, non c'è niente. Le cose stanno così. Probabilmente continueremo a scrivere musica per sempre.

Se i Beatles o gli anni Sessanta hanno avuto un messaggio, era questo: impara a nuotare. Punto. E una volta che hai imparato, mettiti a nuotare.

A zia Mimi dicevo sempre: "Hai buttato via tutte le mie poesie e te ne pentirai quando sarò famoso". Non le perdonavo il fatto che non mi trattasse come un fottuto genio.

Ciò che gli anni sessanta hanno fatto è stato mostrarci le possibilità e la responsabilità che tutti noi avevamo. Non erano la risposta. Ci hanno solo fatto intravedere le possibilità.

Il rock'n'roll era reale. Tutto il resto era irreale. Quando avevo quindici anni era l'unica cosa, tra tutte, che potesse arrivare a me.

Julian fu un figlio non previsto. Che venne fuori da una bottiglia di whisky.

Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del Sole.

Quando fai qualcosa di nobile e bello e nessuno lo nota, non essere triste. Perché il sole ogni mattina offre un bellissimo spettacolo, però la maggior parte del pubblico sta ancora dormendo.

Un sogno che fai da solo rimane solo un sogno. Un sogno fatto insieme agli altri diventa realtà.

L’unica persona che sei destinato a diventare è la persona che tu decidi di essere.

Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.

La gente trascorre molto tempo a cercare di essere qualcun altro, credo che questo scateni malattie terribili.

Io credo in tutto fino a quando non vieno smentito. Quindi io credo nelle fate, ai miti, ai draghi. Esiste tutto, anche se è nella tua mente. Chi può dire che i sogni e gli incubi non sono reali come il presente?

Ci sono due forze motivanti fondamentali: la paura e l’amore. Quando abbiamo paura, ci tiriamo indietro dalla vita. Quando siamo innamorati, ci apriamo a tutto ciò che ci offre la vita con passione, eccitazione e accettazione. Abbiamo bisogno di imparare ad amare noi stessi per primi, in tutta la nostra gloria e le nostre imperfezioni. Se non possiamo amare noi stessi, non possiamo aprirci all’amore degli altri. Tutte le speranze per un mondo migliore sono nel coraggio e nella visione a cuore aperto delle persone che accolgono la vita.

Combattere per la pace è come fare sesso per la verginità.

La cosa più difficile è fare i conti con se stesso. È più facile gridare “rivoluzione” e “potere al popolo” che guardarsi dentro e scoprire cosa c’è di vero e cosa c’è di falso…questa è la cosa difficile.

Se tutti chiedessero la pace invece di un’altra televisione, allora ci sarebbe la pace.

Più realtà si ha e più irreale il mondo diventa.

Chiunque può avere successo. Se continui a ripeterlo un bel po’ di volte puoi averlo anche tu.

La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.

Non c’è nulla che tu possa fare che non sia possibile fare. Non c’è nulla che tu possa cantare che non sia possibile cantare.

Durante la prossima canzone, voi seduti nei posti più economici battete le mani, per gli altri è sufficiente far tintinnare i gioielli.

Il dolore più grande è non essere desiderati, renderti conto che i tuoi genitori non hanno bisogno di te quando tu hai bisogno di loro. Quando ero bambino ho vissuto momenti in cui non volevo vedere la bruttezza, non volevo vedere di non essere voluto. Questa mancanza di amore è entrata nei miei occhi e nella mia mente. Non sono mai stato veramente desiderato. L’unico motivo per cui sono diventato una star è la mia repressione. Nulla mi avrebbe portato a questo se fossi stato “normale”.

Non abbiate paura di avere paura. Sì, spesso ho paura e non ho paura di avere paura, e non è affatto spaventoso.

Parte di me sospetta che io sia un perdente, l’altra parte pensa che sono Dio Onnipotente.

Io credo in Dio, ma non come una cosa, non come un vecchio nel cielo. Credo che quello che la gente chiama Dio è qualcosa in tutti noi. Io credo che ciò che Gesù e Maometto e Budda e tutti gli altri hanno detto era giusto. Il problema è che le traduzioni sono state fatte male.

L’amore è una promessa, l’amore è un ricordo, una volta donato non può essere dimenticato, non può mai scomparire.

Non ho mai detto di essere un’anima pura. Non ho mai sostenuto di avere delle risposte di vita. Non posso soddisfare le aspettative che le persone nutrono in me, perché sono illusorie.

Se l'arte servisse a redimere l'uomo, lo potrebbe fare solo riscattandolo dalle responsabilità della vita, restituendogli un'inaspettata fanciullezza.

Siamo [i Beatles] più popolari di Gesù Cristo adesso. Non so chi morirà per primo. Il Rock and Roll o il Cristianesimo

Non sono contro Dio, contro Cristo o contro la religione. Non avevo alcuna intenzione di criticarla. Non ho affatto detto che noi eravamo migliori o più famosi ... e non ho paragonato noi a Gesù Cristo come persona o a Dio come entità o qualsiasi altra cosa esso sia [...] Ho detto che avevamo più influenza sui ragazzi di qualsiasi altra cosa, compreso Gesù.

Vogliamo che Cristo vinca. Stiamo cercando di rendere contemporaneo il messaggio di Cristo. Cosa avrebbe fatto Lui se avesse avuto a disposizione pubblicità, dischi, film, televisione e giornali? Per diffondere il suo messaggio Cristo fece dei miracoli. Ebbene, il miracolo di oggi sono i mezzi di comunicazione; quindi mettiamoci a usarli.

Preferisco le idee agli ideali.

Potresti dire che sono un sognatore | ma non sono il solo | spero che un giorno ti unirai a noi | e che il mondo sarà una cosa sola.

Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra.

La vita è quello che ti accade | mentre sei occupato a fare altri progetti.

La risposta è amore e potete starne certi | l'amore è un fiore, bisogna lasciarlo crescere.

Dio è un concetto con il quale misuriamo la nostra sofferenza.

Il mondo è solo un piccolo paese | dove ognuno cerca di farci del male.

Ho portato il mio amore in un grande prato | per poter osservare il cielo inglese | ma entrambi eravamo nervosi e ci sentivamo colpevoli | e nessuno di noi riusciva a capire il perché.

Bambini non fate come ho fatto io | non potevo nemmeno camminare | e ho provato a correre.

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