Gianni Poglio

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Jeff Buckley avrebbe compiuto oggi 50 anni. Quando se n'è andato, il 29 maggio 1997, inghiottito misteriosamente dalle acque del Mississippi, ne aveva 30 e aveva già lasciato ai posteri alcuni momenti di musica indimenticabile: niente di paragonabile a quel che c'era negli anni Novanta o agli stereotipi rock degli Ottanta.

Jeff era un genio con una vocalità straordinariamente evocativa. Era sregolatezza, sensibilità estrema, ma anche irruenza. Era tutto quello che fa di un musicista un artista vero, unico. Adesso esce You and I una raccolta di cover inedite che stranamente non sono mai circolate in Rete o finite su qualche bootleg.

Una grande, grandissima bellezza, a cominciare dal remake di Just Like a woman di Bob Dylan per proseguire con Everyday people di Sly and Family Stone. Semplicemente meravigliosa I know it's over degli Smiths. Sempre degli Smiths l'emozionante The Boy With The Thorn In His Side.

A impreziosire il tutto, un riuscito e orginale omaggio ai Led Zeppelin di Night Flight.

Tra le perle dell'album, Calling You, dalla colonna sonora di Bagdad Cafè , incisa da Jevetta Steele, e Don’t Let The Sun Catch You Crying, registrata da Louis Jordan e Ray Charles. Intensi anche i demo di Grace, diventata poi una delle sue canzoni-simbolo e The dream of you and I, pubblicata come You and I. 

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