Jake Clemons: "Con Bruce, nel nome di mio zio"

Nipote di Clarence, gigante con il sax, ora vive dentro la magia della E Street Band, accanto a Springsteen

Jake Clemons e Bruce Springsteen (Photo by Rick Diamond/Getty Images)

Gianni Poglio

-

"Quando suoni sul palco con me, tuo zio è fra noi, di fianco a te. Tu non lo vedi, ma ti ascolta e, se soffi una nota sbagliata, si irrita molto. E tu sai quanto sia importante non farlo arrabbiare". Jake Clemons ricorda ogni sillaba delle parole di Bruce Springsteen che gli hanno spalancato le porte della E Street Band. Proprio a lui, nipote di Clarence, gigante con il sax, una delle figure più iconiche della storia del rock, scomparso nel giugno del 2011.

Trentasette anni, Jake respira musica da quando era nella culla: "Mio padre era l’austero direttore della banda dei marine. L’ho sempre ammirato, ma da adolescente ero pazzo per lo zio. Sapevo che era una star, però ho compreso quanto fosse famoso la prima volta che l’ho visto in concerto con Bruce. Il pubblico cantava a memoria le note delle sue parti di sax. Rimasi stregato. Il mio destino lo ha scritto lui".

Ora che il posto vacante di Clarence è suo, Jake vive da dentro la magia della più grande performing band del mondo: "Una lezione di vita: con Bruce si scende dal palco quando hai finito tutta la benzina. Non basta essere stanchi, bisogna essere 'morti'. La sua missione è dare tutto. Sempre".

Dell’esistenza di Jake, l’America intera si era accorta la sera del 20 gennaio 1993, quando tutte le televisioni nazionali lo immortalarono, per un interminabile mezzo minuto, a pochi centimetri dal neoeletto presidente Bill Clinton. "Era la festa di insediamento. Sul palco c’erano molti musicisti, compreso mio zio, ma dalla postazione in cui erano confinati i cameraman tv l’unica inquadratura possibile era quella del presidente con a fianco un bizzarro sedicenne pieno di riccioli, tutto sudato, con le guance rosse e gonfie. Ero io".

Va preso sul serio quando parla di musica, Jake, molto meno se si addentra in campo culinario. Ha fatto il giro del mondo e sbalordito migliaia di follower un suo tweet dall’Australia in cui consigliava di stendere su una fetta di pane caldo una crema a base di vegetali e carne (ha il sapore del dado per il brodo, ndr): "Gli australiani ne vanno pazzi. Provatela". Quelli che lo hanno fatto non lo hanno ringraziato. "Mi rifarò con i consigli dall’Italia. Le vostre bruschette sono super".

Leggi Panorama on line

© Riproduzione Riservata

Commenti