Jack White, "Lazaretto": 5 buoni motivi per ascoltarlo

Il miglior blues rock contemporaneo: buone vibrazioni e canzoni che lasciano il segno. 

La cover di Lazaretto – Credits: Ufficio stampa

Sul fatto che Jack White suoni il miglior rock blues di questi tempi, non ci sono dubbi. White ha talento, tanto talento, come chitarrista e come autore. L'ultimo album dice esplicitamente che il buon vecchio Jack continua a vivere un momento magico. 

Ecco 5 ottime ragioni per mettersi all'ascolto di Lazaretto.

1) Three Women è un gran pezzo che ruota intorno a un vecchio classico con lo stesso titolo di Blind Willie McTell del 1928. McTell è stato un cantante e chitarrista blues americano nato a Thomson in Georgia. 

2) Would you fight for love? ha un incedere irresistibile e un suono di pianoforte che fa sobbalzare. Pura bellezza. 

3) Temporary Ground: ispirata parentesi folk country con la collaborazione di Lillie Mae Rische, un'autorità del genere bluegrass. 

4) Entitlement: una grandissima honky tonk ballad con qualche tocco di pedal steel. Si sente l'eco degli Stones di Angie

5) High Ball Stepper: quello che non ti aspetti, ossia un brano strumentale old school, di quelli che dal vivo "spettinano" il pubblico. 

 
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