Musica

"...Io ci sono", una serata per Gaber

Cosa può significare per alcuni artisti indipendenti confrontarsi con i testi del signor G? Il 6 maggio l'incontro della rassegna "Milano per Gaber"

Giorgio Gaber

Giovanni Ferrari

-

Una canzone non è solo un insieme di musica e testo. No, non può esserlo. O perlomeno, non dovrebbe essere così. Alcuni artisti della nostra tradizione, in particolare, ci hanno dimostrato - con il loro esempio - che la musica è qualcosa di davvero importante all'interno della cultura di un paese. Altri hanno raccontato successi e (soprattutto) dubbi di una generazione. Altri ancora hanno raccontato di sé in un modo talmente limpido e sincero al punto da fare un ritratto dell'uomo di tutti i tempi.

Tutte queste cose sono accadute con Giorgio Gaber, artista unico nel nostro Paese. Il suo repertorio è ancora sorprendentemente attuale. La fragilità e il desiderio dell'uomo che raccontava anni fa sono le stesse. E allora, con questa coscienza, ci si è chiesti: perchè non proporre ad alcuni artisti della musica indipendente del nostro Paese di confrontarsi con questo repertorio?

È nato in questo modo l'incontro "...Io ci sono", che rientra nella rassegna "Milano per Gaber" (dal 26 aprile al 6 maggio). Proprio il 6 maggio, infatti, Appino (dei The Zen Circus), Brunori Sas, Lodo Guenzi (de Lo Stato Sociale) e Tommaso Paradiso (de Thegiornalisti) si esibiranno sul palco della Santeria Social Club di Milano (dalle 21.30), proponendo alcuni brani del signor G.

Come ha spiegato la Fondazione Gaber: "Riteniamo che la musica indie sia caratterizzata da una certa indipendenza artistica, alternativa a quella commerciale. Per questo motivo la scelta della Fondazione è in perfetta sintonia con la proposta del movimento musicale che è affine al percorso di Gaber, punto d'incontro con la sua eredità artistica".

© Riproduzione Riservata

Commenti