Musica

Il grande tenore Vittorio Grigolo a Panorama d'Italia

Il cantante sarà intervistato venerdì sera a Varese da Giorgio Mulè e da Alfonso Signorini

Vittorio Grigolo

Gabriele Antonucci

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“L’opera è elitaria, non viene fruita alla radio o in tv come il pop. Io voglio comunicare parecchie cose”. In questa affermazione di Vittorio Grigolo, il nostro più popolare tenore da esportazione, c’è tutta la versatilità e la capacità comunicativa dell’artista che gli hanno permesso di accostare alla lirica anche un pubblico più giovane.

Trentotto anni, aretino di nascita e romano di adozione, aspetto da attore di Beautiful, Grigolo è stato definito da Pavarotti “un campionissimo" ed è ormai stato adottato dall’esigente pubblico del Metropolitan di New York.

Dopo gli applauditi ruoli di De Grieux in Manon di Jules Massenet e Hoffmann ne Les Contes d'Hoffmann di Jacques Offenbach, il tenore si è esibito a marzo a Los Angeles in un recital di liriche da camera e arie d’opera,  accompagnato dal pianista italo-americano Vincenzo Scalera.

Vittorio Grigolo sarà uno degli ospiti più attesi a Panorama d’Italia, che farà tappa dal 27 al 30 maggio a Varese, dove sarà intervistato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè e dal direttore di Chi Alfonso Signorini nel talk show su La leggenda di Maria Callas (il 29 maggio alle 20.30).

Grigolo è stato un talento precoce che si è accostato al canto a soli quattro anni. A nove anni, accompagnando la madre dall'oculista, sentì cantare in una stanza adiacente l'Ave Maria ed iniziò a cantarla a sua volta. Il padre dell'oculista rimase talmente impressionato da insistere che il giovane Grigolo si sottoponesse ad una audizione presso il coro della Cappella Sistina. Vittorio venne scelto e diventò voce solista del prestigioso coro.

Nel 2000, a soli 23 anni, è diventato il più giovane tenore a cantare al Teatro alla Scala di Milano.

Da allora il cantante ha affrontato con successo dapprima il repertorio da tenore leggero (Il barbiere di Siviglia, Così fan tutte, L'elisir d'amore), poi quello lirico, dove si è rivelato uno dei migliori interpreti di Lucia di Lammermoor, La Traviata,  La Bohème e Rigoletto, interpretato accanto a Placido Domingo in una fortunata edizione televisiva.

Nel 2008 è stato candidato ai Grammy Award nella categoria  Best Musical Show Album per il capolavoro di Leonard Bernstein West Side Story.

Non solo opera, ma anche tre album di operatic pop che hanno vinto dischi d’oro e di platino:  In the hands of love, The italian tenor e il recente The Romantic Hero.

Il multiforme talento di Grigolo non si limita al canto, ma si esprime anche come designer e come compositore: ha da poco completato il musical Ammerica. Hillary Clinton è rimasta entusiasta di un brano, che userà nella campagna elettorale per le presidenziali 2016.

È appassionato di arti marziali, in particolare di aikido, di dottrine orientali, tra cui lo Zoroastrismo, di modellismo e di Harley Davidson, con le quali ama attraversare le highways americane.

Sceglie i ruoli che assomigliano al suo carattere passionale e si immerge completamente in essi. Una vita davvero intensa, la sua, che non è stata, però, solo rose e fiori. "Ho sacrificato tutto –ha sottolineato in una recente intervista – l'amore, gli amici, la giovinezza e la spensieratezza per far parte del mondo della musica. Un ambiente a volte inconsistente, si fa una vita da zingaro, ma non mi pento perché questo per me non è un mestiere, bensì una vocazione".

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