Gregory Porter - Take Me to the Alley

Una delle più belle rivelazioni degli ultimi anni, nella variegata galassia della musica black, è certamente Gregory Porter, ex giocatore di football americano che, grazie a un provvidenziale infortunio, si è dedicato al gospel e ai musical per vent’anni, prima di diventare una celebrità  a quarant’anni. Dalla lunga gavetta ha imparato a padroneggiare con classe e con intensità il soul, il gospel, il blues e il jazz, riuscendo a mettere d’accordo pubblici assai diversi, affascinati da questo interprete che, con la sua versatile voce baritonale, è in grado di toccare le corde più profonde degli ascoltatori. Il dj e produttore Gilles Peterson ha paragonato la sua ugola prodigiosa a quella di due giganti come Lou Rawls e Teddy Pendergrass. Dopo il clamoroso successo di Liquid Spirit, primo album per la prestigioso Blue Note Records, Porter conferma quanto di buono aveva già mostrato nel nuovo disco Take Me to the Alley, anticipato dal video di Don’t lose your steam, un blues caldo e trascinante dedicato al figlio, e da un’intensa versione jazz di Holdin’on, scritta originariamente per il duo dance dei Disclosure. La title track Take me to the alley è una ballad delicata e sognante, che conferma tutta la versatilità vocale di Porter. Consigliatissimo.     

Fabio Concato, Fabrizio Bosso e Julian Oliver - Non smetto di ascoltarti

Fabrizio Bosso, l’alfiere dell’hard bop italiano, è considerato uno dei migliori trombettisti a livello internazionale grazie al feeling che caratterizza i suoi funambolici assoli, sempre puntuali e ricchi di estro. Il musicista torinese riesce a coniugare un’intensa attività live in diversi progetti a una feconda produzione discografica. Dopo l’ultimo, splendido omaggio a Duke Ellington in Duke, Bosso torna oggi nei negozi con Non smetto di ascoltarti(Warner), realizzato insieme al suo pianista di fiducia Julian Oliver Mazzariello e con una vecchia conoscenza della canzone d’autore italiana, Fabio Concato, prezioso cantore dei sentimenti più delicati grazie a una sopraffina tecnica vocale affinata nel jazz. Abbiamo visto in azione il trio a Roma  e a Lecce, in due concerti salutati dal grande entusiasmo del pubblico che lasciavano presagire, prima o poi, un disco insieme. Non smetto di ascoltarti è un lavoro spontaneo, nato sopra il palco, che comprende alcuni successi di Fabio Concato e grandi canzoni del songbook italiano, da Mille lire al mese a L’arcobaleno, da Diamante a Io che amo solo te. “Dopo tanti concerti è stato altrettanto naturale fissare in un disco quello che via via, sui diversi palcoscenici, abbiamo costruito –hanno dichiarato i tre artisti- Ognuno di noi porta in dote le proprie emozioni e quello che nasce è la verità di quell’istante unico e irripetibile eppure continuamente rinnovato”. Prezioso.

Letizia Gambi - Blue Monday

Troppo spesso noi italiani ci infatuiamo, più per pigrizia che per moda, della vocalist provenienti da Oltreoceano, non ascoltando con la giusta attenzione le cantanti jazz italiane, molte delle quali di assoluto talento, come Letizia Gambi. Eravamo rimasti colpiti dal suo eccellente debutto Introducing Letizia Gambi, prodotto e arrangiato dal grande batterista Lenny White,  che ha riunito nel disco una all star del jazz: Gato Barbieri, Ron Carter, Chick Corea. Anche nel nuovo album Blue Monday (ArtistShare) Letizia Gambi prosegue il suo cammino di fusione della cultura partenopea con quella jazz americana, anche questa volta supportata dalla mano sapiente e dalla visione artistica di Lenny White, vincitore di 6 Grammy Awards, che si è circondato come al solito di grandi nomi: Ron Carter, Gil Goldstein, Helen Sung, Donald Vega, Dave Stryker, Pete Levin e John Benitez. Dalla delicata Que Sera Sera all’appassionata Back To Black di Amy Whinehouse, sono diversi gli episodi felici dell’album, che sarà presentato dal vivo l’11 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 19 maggio al Blue Note di Milano. Recordame e Sweet Georgia Brown sono impreziositi da ritmiche tipicamente mediterranee, mentre l’inedito Without You è un caloroso omaggio al compianto Pino Daniele, con i  titoli delle sue canzoni inserite nel testo. Internazionale.

 

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