Musica

I 10 concerti di ottobre da non perdere

Da Morrissey ad Anastacia, passando per Dear Jack, Cesare Cremonini e Claudio Baglioni

Anastacia

Gabriele Antonucci

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Dopo l’abbuffata di concerti estivi, l’autunno è sempre un periodo di transizione per gli appassionati di musica dal vivo.  Lo scaglionamento delle uscite discografiche e l’importanza preminente che hanno assunto i concerti per i ricavi di un artista, dato che i cd vendono sempre di meno e i guadagni dallo streaming sono piuttosto magri, hanno fatto sì che anche ad ottobre l’Italia sarà attraversata da importanti cantanti italiani ed internazionali. Vediamo quali sono i 10 concerti da non perdere.


1) Morrissey (13 e 14/10 a Roma,16/10  a Milano, 17/10 a Bologna, 19/10 a Pescara, 21/10 a Firenze, 22/10 a Padova). A due anni di  distanza dall’ultimo concerto a Roma, Morrissey torna in autunno per sette date, una notizia clamorosa  per un artista che nel nostro paese si concede raramente. L’ex frontman degli Smiths  ha pubblicato da poco l’album World peace is none of your business che, nonostante i dissapori con l’etichetta Harvest relativi alla promozione, è un disco intenso e ispirato come i suoi lavori migliori.


2) Marianne Faithfull (Milano il 27/10, Lucca il 28/10). Torna in Italia una delle grandi protagoniste degli anni Sessanta per i suoi meriti artistici e per la sua tormentata storia d’amore con Mick Jagger, che ha fatto le fortune dei tabloid inglesi dell’epoca. La cantante festeggerà i 50 anni di carriera con il  50th Anniversary World Tour e con un nuovo album, Give my love to London, che uscirà il 30 settembre. Al disco hanno partecipato, tra gli altri, artisti del calibro di Roger Waters, Anna Calvi e Jim Sclavunos dei The Bad Seeds.


3) Paolo Conte (25/10  a Legnano, 30/10 a Bologna). L’avvocato di Asti, come da sempre viene chiamato, ha creato negli anni uno stile personale e inconfondibile, in cui si fondono, con grande eleganza, jazz, canzone d’autore e suggestioni latino-americane. Il suo timbro vocale profondo e roco fa da perfetto contrappunto all’inimitabile swing con il quale suona il pianoforte ed è ideale per sottolineare le sue liriche intense e senza tempo.


4) Snoop Dogg (19 Roma). Il voto affilato e strafottente di Snoop Dogg è stata una delle immagini più forti e rappresentative del gangsta rapper all’inizio degli anni Novanta, periodo in cui la musica hip hop faceva rima con pistole sparatorie, vere o immaginarie.  Vent’anni dopo, e diversi nomi d’arte cambiati,  il ghetto è ormai un ricordo lontano e Snoop, che è ormai padre di famiglia, vuole solo divertirsi e divertire.


5) Kasabian (31/10 a Roma). Sono bastati cinque album in nove anni per trasformare i Kasabian da uno dei gruppi indie-rock più promettenti agli eredi designati di Blur e Oasis.  Il quartetto di Leicester ,capitanato dal chitarrista di chiare origini italiane Sergio Pizzorno e dal cantante Tom Meighan, ha creato uno stile inconfondibile tra rock, brit pop ed elettronica. L’ultimo album, 48:13, preme l’acceleratore sulla magniloquenza e la ballabilità della loro musica.


 

6) Dear Jack (4/10 a Forlì, 5/10 Casalecchio di Reno, 11/10 a Roma, 12/10 Perugia, 18/10 a  Napoli, 19/10 Eboli, 25/10 a  Milano). Piacciano o meno, i Dear Jack, band che è salita alla ribalta classificandosi seconda nella tredicesima edizione di Amici di Maria De Filippi,  sono i veri trionfatori delle classifiche italiane del 2014. Il loro album d’esordio  Domani è un altro film ha raggiunto il traguardo del doppio disco di platino che, tradotto in numeri, vuol dire oltre 100.000 copie. Non è difficile prevedere il sold out per buona parte delle date del loro primo tour da big.


7) Cesare Cremonini (25/10 a  Livorno, 28 e 29/10 Milano, 31/10 Rimini). Ne è passato di tempo da quando un ragazzo dinoccolato, con i capelli biondo platino e con un irresistibile inflessione bolognese faceva ballare insieme ai suoi Lunapop tutta l’Italia con l’allegra spensieratezza di 50 special, un vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della sua inseparabile Vespa. Oggi Cesare Cremonini è un artista e un uomo maturo, che non ha perso la sua verve un po’ guascona, ma l’ha messa a servizio della sua musica, una felice sintesi tra pop-rock britannico e la nostra canzone d’autore.


8) Francesco Renga (12/10 a  Bologna, 16/10 Mantova, 17/10 a Bergamo,18/10 a  Brescia, 20/10 a  Milano , 21/10 a Genova). Chi entra papa in conclave, ne esce cardinale, soprattutto al Festival di Sanremo. Francesco Renga, uno dei più apprezzati interpreti del rock melodico italiano, era il grande favorito dell’ultima edizione del festival della canzone, poi vinto da Arisa con la melodica Controvento. Sia il tradimento in una camera d’albergo di Vivendo adesso, scritta da Elisa, che soprattutto l’emozionante A un isolato da te,  composta dallo specialista  Roberto Casalino, avevano tutte le carte in regola per trionfare. Renga si è dovuto accontentare di un quarto posto per Vivendo adesso, ma la vera vittoria è stato il gradimento del pubblico per l’album Tempo reale, balzato in cima alle classifiche subito dopo il Festival di Sanremo.


9) Claudio Baglioni (14/10 a  Roccaraso, 22/10 a Cuneo, 24/10 a Pavia, 25/10 a  Novara, 26/10 a Ravenna, 29/10 a Pesaro). Da  oltre quarant’anni le canzoni romantiche e passionali di Claudio Baglioni  riescono ad arrivare  diritte al cuore della gente, grazie alla spontaneità con la quale descrivono i sentimenti più comuni, senza nascondersi dietro a inutili intellettualismi. Il cantautore romano riprende in autunno il ConVoi Tour, spettacolo antologico ambientato  sopra un palco a forma di cantiere che Baglioni calca a inizio e fine serata con un elmetto da cantiere in testa. Durante lo show viene lasciato grande spazio nella scaletta ai grandi successi del cantautore, che in carriera ha venduto 35 milioni di album e 20 milioni di singoli.


10) Anastacia (27/10 a Milano, 29/10 Roma, 30/10 Firenze). Una piccola donna con un grande coraggio e con una voce straordinaria. E’ questa Anastacia, abbreviativo di Anastacia Lyn Newkik Newton, la cui carriera è un inno alla determinazione e alla capacità di non mollare mai, anche di fronte agli ostacoli più duri. La sindrome di Crohn scoperta a tredici anni e un cancro al seno in età adulta non hanno fermato la sua grinta e la sua voglia di vivere, che emergono con forza nei brani del suo ultimo suo album Resurrection, il cui messaggio suona forte e chiaro: non arrenderti, rimani ottimista, trova la tua forza interiore.

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