Giovanni Ferrari

-

Si è preso il suo tempo ed è riuscito a pubblicare un singolo che ha lasciato a bocca aperta anche i più critici. Dopo l'esperienza con i One Direction, Harry Styles ha lanciato Sign of the Times, il suo primo singolo da solista che anticipa il suo nuovo album. Lo stesso ha fatto Zayn, che però - a differenza di Styles - ha fatto capire di aver lasciato una volta per tutte il gruppo inglese dei record.

Uscire da un progetto così fortunato come quello dei One Direction e trovare il proprio posto nel panorama musicale non è semplice. È necessario un grosso lavoro su se stessi, su quello che si intende essere. Evitando a tutti i costi l'etichetta, per certi versi pesante, dell'ex frontman di un gruppo amato soprattutto dalle ragazzine.

Con Sign of the Times - che è un riferimento palese all'opera (e soprattutto ai suoni) di David Bowie - Harry Styles spiega che non vuole più acchiappare a tutti i costi l'appoggio dei più giovani. Si presenta maturo, con un brano struggente e per nulla immediato al primo ascolto.

Durante un'intervista a BBC Radio 1, Harry Styles ha parlato per la prima volta del nuovo disco in arrivo: "È l'album che al momento preferisco di più. Credo che sia fondamentale portare avanti ciò che si ama. Non so che piega prenderà questa nuova direzione, l'importante è che io ami ciò che faccio e che io sia sempre orgoglioso di me stesso e del mio lavoro". 

Dei One Direction, Styles ha confessato: "Continuiamo a tenerci in contatto e ci vediamo ogni tanto. Ci stiamo divertendo, facendo semplicemente ciò che amiamo fare". 

C'è poi un ultimo fattore importante: alla produzione del brano ha partecipato anche Jeff Bhasker, già collaboratore di Mark Ronson, Kayne West e Jay Z.

Ecco il brano:

© Riproduzione Riservata

Commenti