Gianni Poglio

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Mancano poco più di due mesi ai primi due concerti del più clamoroso ritorno degli ultimi anni. Alla T Mobile Arena di Las Vegas andrà infatti in scena la più improbabile delle reunion, quella dei Guns N' Roses.

In sostanza, dopo 22 anni, rivedremo sullo stesso palco Axl Rose con Slash e Duff McKagan (e forse Izzy Stradlin). Superfluo sottolineare che si tratti di un'operazione milionaria capace di sopire l'astio che per due decenni Axl e Slash si sono riversati addosso. Ma si sa il rock and roll è anche un fatto di soldi. Tanti soldi.

Quel che è più interessante è invece capire che cosa rappresenti oggi il brand di un gruppo che di fatto ha inciso due album tra la fine degli Ottanta e gli inizi dei Novanta più qualche traccia sparsa qua e là (se non si considera Chinese Democracy, con il solo Axl della formazione originale).

Ecco, il brand Guns And Roses, sembra godere di ottima salute. I Guns sono forse l'ultima rock and roll band ad avere conservato quel valore iconico e storico che avevano i grandi gruppi dei Settanta. Sono un'entità senza tempo, hanno ancora milioni di fan sparsi nel mondo e una manciata di canzoni immortali.

Lo ha capito bene Steven Tyler degli Aerosmith che più di ogni altro si sarebbe speso per convincere Axl a rimettere in piedi la formazione originale. "Gli ho detto che non c'erano alternative alla reunion. Quando milioni di persone dicono di aver per sempre legato la loro vita alla tua musica, non puoi far altro che renderli felici.

"Ho fatto l'amore centinaia di volte con la vostra musica come sottofondo". Oppure "Mi sono sposata avendo November rain come colonna sonora". Queste sono le cose che si dicono in giro di voi. Dovete tornare insieme". Parola di Mr. Aerosmith.

Il gruppo di Slash e Axl però minimizza l'intervento di Tyler. "C'è in giro qualcuno che vuol prendersi i meriti del nostro ritorno".

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