Musica

Gli Alter Bridge esaltano Rock in Roma: recensione e scaletta

La band di Myles Kennedy ha entusiasmato il pubblico romano con vecchi e nuovi successi all’insegna dell’hard & heavy

Gli Alter Bridge live

Gabriele Antonucci

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In Italia molti hanno scoperto Myles Kennedy, una delle migliori  voci rock contemporanee, come cantante nei concerti di Slash, storico chitarrista dei Guns ‘n’ Roses, chiamato al non facile compito di sostituire Axl Rose, prima della clamorosa reunion del 2016.

In realtà Kennedy è da tredici anni la voce degli Alter Bridge, supergruppo nato dalle ceneri dei Creed e dei Mayfield Four, che ieri sera ha entusiasmato l’Orion Club di Roma nell’ambito della rassegna Postepay Sound Rock in Roma.

Nella variegata galassia dell’alternative rock, la stella degli Alter Bridge è una delle più luminose, grazie anche alle eccezionali doti tecniche  del chitarrista Mark Tremonti, del batterista Scott Phillips e del bassista Brian Marshall, che hanno dato vita a uno stile unico che è una perfetta fusione tra hard rock e progressive metal, con un pizzico di post-grunge, tanto che alcuni li considerano come gli eredi più credibili di Pearl Jam e Soundgarden.

La scaletta punta molto sull’ultimo album The Last Hero, che ha segnato il passaggio di etichetta tra Roadrunner e l’austriaca Napalm,ma non sono mancati i successi tratti da Fortress, AB III e One Day Remains.

Gli Alter Bridge hanno proposto un concerto sobrio e asciutto, ma incredibilmente potente e tecnicamente impeccabile, con i brani che suonano perfetti come nel disco, grazie anche alla voce tenorile di Myles Kennedy, in grado di raggiungere vette siderali senza, apparentemente, alcuno sforzo.

La sezione ritmica formata da Scott Philips e Brian Marshall supporta magnificamente i riff e gli assoli dei due leader Myles e Mark Tremonti, un cognome che rivela evidenti origini italiani, dando vita a un sound compatto, caldo e coinvolgente.

I momenti più esaltanti del concerto sono stati Come To Life, Blackbird, Metalingus,Open Your Eyes, Isolation e la conclusiva Rise Today, una vera  e propria scarica d'adrenalina, ma abbiamo apprezzato anche il delicato momento acustico di Watch Over You, eseguita da Kennedy solo voce e chitarra acustica in un’atmosfera magica.

Gli Alter Bridge si confermano una delle migliori rock band dal vivo, potendo contare sul virtuosismo del progressive, sulla potenza di fuoco del metal e sulla melodia dell’hard rock.

Myles Kennedy è un frontman impeccabile sia dal punto di vista vocale che chitarristico, tanto da non sfigurare nel confronto con la sei corde di un guitar hero come Tremonti.

Peccato solo che il concerto sia stato spostato da una venue ampia e ariosa come quella del Postepay Sound Rock in Roma di Capannelle al più raccolto Orion Club al chiuso, non il massimo, viste le temperature subsahariane di questi giorni. Eppure l'ultimo show del gruppo americano all'Unipol Arena di Bologna, il 9 dicembre 2016, aveva fatto registrare il sold out con 15.000 spettatori paganti, ma basta dare un'occhiata agli album più venduti in Italia dell'ultima settimana per darsi una risposta.

Stasera gli Alter Bridge suoneranno al Fabrique di Milano: se pensate che il rock sia morto, andate a vedere l’adrenalinico show della band di Orlando e vi ricrederete.

La scaletta del concerto degli Alter Bridge all’Orion Club di Roma(5 luglio 2017)

Come to Life

The Writing on the Wall

Addicted to Pain

Ghost of Days Gone By

Cry of Achilles

My Champion

Ties That Bind

Crows on a Wire

Waters Rising

Watch Over You

Isolation

Blackbird

Open Your Eyes

Metalingus

Encore:

Show Me a Leader

Rise Today

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