Un album suonato da grandi musicisti tenuti insieme dalla voglia di godersela e di divertire chi ascolta.

Gizmodrome è un progetto avulso dal contesto musicale stereotipato di questi anni. Dietro il nome del gruppo ci sono Stewart Copeland (Police), il chitarrista Adrian Belew (Talking Heads, King Crimson e David Bowie) Vittorio Cosma (Elio e le Storie Tese) e Mark King, il leggendario bassista dei Level 42. 

I magnifici quattro si sono chiusi in studio a Milano e hanno suonato. Punto. La bellezza del disco sta tutta nella tecnica dirompente dei musicisti e nella totale libertà che si sono concessi. Loro l'hanno definito Progressive Pop e in effetti quel che si ascolta nei brani sono le influenze del prog rock mescolate con reggae, ritmi afro, accenni di punk e "bizzarrie" alla Frank Zappa. 

Canta Stewart Copeland, che più che un vocalist si rivela uno storyteller. Nella surreale Zubatta Cheve compare anche Elio. Non c'è un singolo o un brano volutamente radiofonico tra le tracce del disco. Solo tanta musica, maestria strumentale e una gran voglia di andare oltre qualsiasi schema. 

Non è poco nell'era della musica di plastica e senza personalità.

I 5 BRANI CULT DI GIZMODROME:

Zombies in the mail, Sweet Angels, Man in the mountain, Zubatta Cheve e Amaka Pipa.

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