Giorgia: "Quando una stella muore", la recensione

Dal 4 ottobre il primo singolo che anticipa il nono album di inediti, in arrivo il 5 novembre

Alessandro Alicandri

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Anche noi, come molti fan di Giorgia, eravamo sintonizzati su Radio Stonata, la web radio nata nel 2008 e vicinissima all'artista romana che venerdì 4 ottobre 2013, è tornata a far sentire la sua voce con il brano "Quando una stella muore". Tre ascolti e poi ancora molti altri su Spotify per decollare in questo nuovo viaggio.

Come aveva già anticipato in altre occasioni, si tratta di una canzone melodica, punto di partenza molto diverso da "Il mio giorno migliore", pezzo pop dance che nel giugno del 2011 diede un segno chiaro di un nuovo corso per la sua carriera e che un po' auto-cita nel nuovo testo, quasi a voler creare un anello di congiunzione: "Cambia il cielo, cambia la musica dell'anima".

Nel brano "Quando una stella muore" i primi 30 secondi sono di una bellezza e di una complessità straordinarie. Il piano e le prime note richiamano in modo esplicito il mondo del pop tradizionale americano degli anni '50, miscelato con un canto modernissimo, che ha quelle sfumature di voce sperimentali che non sei sicuro di aver mai sentito dalla sua voce così chiare: un impatto fortissimo.

30 secondi che sembrano senza fine. Stiamo però salendo i gradini che creano l'altezza giusta per tuffarsi nella dolcezza di un brano che, per sapori, riprende un po' le atmosfere di "Gocce di Memoria", si sente lontana come un eco. Si riconosce la Giorgia di sempre ma ancora immersa nel vestito di "Dietro le apparenze", a metà strada tra un prodotto che suona classico (soprattutto nelle chitarre e nella chiusura finale) ma nuovo nelle intenzioni, nella comunicazione del testo.

Quell'ispirazione all'universo, ai fenomeni inspiegabili che la governano, ci guida in un viaggio che sembra reale. Cullati e poi posati in un luogo da scoprire. Insomma, la canzone scritta da Giorgia insieme a Patrizio Moi e Norma Jean Martine, quindi un team di lavoro molto anglosassone e ancora una volta sotto produzione di Michele Canova, ci ha conquistati al primissimo colpo.

L'attesa è per il 5 novembre, data di uscita del suo nono album di inediti che ancora sembra non avere un nome (Giorgia è ancora piuttosto indecisa su questo punto) mentre le anticipazioni iniziano già a farsi sentire da qualche giorno: una grossa firma italiana, collaborazioni italiane e internazionali tra cui quello di "Did I lose you" con il talento dell'X Factor britannico Olly Murs. Inoltre, la ritroveremo in tour da maggio 2014 da Padova e in altre 10 tappe (per ora) in calendario dentro i palazzetti italiani.

L'universo, e sono passate solo poche ore, se n'è accorto: ha già avuto chiare notizie sul suo emozionante ritorno.

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