Gabriele Antonucci

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Mentre in Italia è in corso da anni un acceso derby tra Vasco Rossi e Ligabue, a suon di dischi di platino e di concerti oceanici, per la palma di cantante rock più amato, la situazione appare più delineata per il rock al femminile, dove Gianna Nannini è la regina incontrastata.

Nonostante i 63 anni e la recente maternità, la cantautrice senese ha ancora una grinta da esordiente, come può confermare chi l’ha vista dal vivo nel suo ultimo tour.

Una lunga carriera discografica, iniziata 43 anni fa con l’album omonimo, ricca di successi e impreziosita perfino da un’opera rock, Pia de’Tolomei, ispirata al personaggio che appare nel canto V del Purgatorio di Dante, una donna forte e coraggiosa, i cui testi sono scritti in bruscello in ottava rima insieme alla scrittrice Pia Pera.

Non solo rock, ma anche una laurea in Lettere e Filosofia conseguita nel 1994 all'Università di Siena con il massimo dei voti e un impegno costante a favore dell’ambiente e per i diritti delle donne.

Nel 2016 la rocker senese ha tracciato un primo bilancio della sua fortunata carriera in Hitstory, una monumentale raccolta, in 2 o 3 cd, con 6 brani nuovi (4 inediti, Vita Nuova, Tears, Amica mia e Mama, e due cover, Ciao amore ciao di Luigi Tenco e Amandoti di Giovanni Lindo Ferretti).

Gli inediti hanno anticipato la nuova direzione musicale, più essenziale, blues e mediterranea, del nuovo album di inediti La Differenza, disponibile da oggi in versione fisica (CD e vinile) e in digitale, prodotto dalla stessa Gianna Nannini con Tom Bukovac e Michele Canova, mixato da Alan Moulder (tranne “Motivo” che è stato mixato da Pino “Pinaxa” Pischetola) e registrato da John McBride.

La rocker italiana, fresca vincitrice del premio Tenco 2019, è ripartita dalle origini folk, blues e rock alla ricerca di ciò che fa la differenza, senza prestare il fianco a nessuna moda ma riaprendo quel capitolo rimasto in sospeso con l’album California.

Nato originariamente solo piano, voce e chitarra a Londra in un piccolo studio di Gloucester Road (anche titolo di una canzone dell’album), soprannominato da Gianna “MYFACEStudio”, dove l’artista ha condiviso session improvvisate con Pacifico, Dave Stewart, Fabio Pianigiani, Mauro Paoluzzi e tanti altri amici e colleghi, il disco è stato poi realizzato nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, Tennessee, regno dell’analogico e sede di grandi produzioni blues-rock.

Il risultato sono 10 tracce registrate in presa diretta, «che bruciano di un fuoco puro e antico ma suonate in epoca digitale», come l’artista stessa le ha definite.

Un disco dedicato a coloro che non hanno paura di essere se stessi e dimostrare il loro coraggio ma anche la loro gentilezza con gesti che «fanno la differenza».

 “La Differenza la stavo cercando”, ha dichiarato la cantautrice toscana. “In realtà la cerco sempre, ma questa volta ho messo in fila solo incognite, nessuna certezza, o quasi. Erano tutte scommesse, evidentemente per me l’importante era non andare sul sicuro. Andare a Nashville, che mi ha richiamato come una sirena. Ma che come una sirena poteva ingannarmi”. Non l’ha ingannata.

Ciò che colpisce immediatamente all’ascolto è il suono pieno, caldo e vibrante delle canzoni, registrate in presa diretta come un live in studio, senza campionature e senza i cosiddetti “overdubs”, il metodo per cui si registra uno strumento alla volta, prima la batteria, poi il basso, poi la chitarra, etc.

Emblematico del nuovo corso sonoro è l'intenso brano A chi non ha risposte, impreziosito dalle improvvisazioni “soul-gospel” della cantante Wendy Moten e dalle chitarre dei Baytrees, talentuosa band di origine jamaicana.

Intrigante anche Romantico e Bestiale, un harbour reggae realizzato a quattro mani con Dave Stewart degli Eurythmics.

L’aria sta finendo e Assenza sono all’insegna di un solido folk-blues-rock, mentre Gloucester Road (il brano preferito di Penelope, la figlioletta della cantante toscana) è gioioso e divertente.

La Differenza, anticipato dall'eponima e melodica title track, contiene un unico duetto, con Coez, nel brano Motivo, più moderno e radio friendly rispetto agli altri pezzi.

“Mi piace la voce graffitara di Coez", sottolinea Gianna. "lo scopro prima de “La musica non c’è”, con “Faccio un casino”. Lo chiamo, era a Londra, mi raggiunge, si va al sushi e si improvvisano parole. “Motivo” lo colpisce particolarmente, mi dice che vuole provare a fare una cosa alla sua maniera. Ecco, mi dico osservando quel suo modo elegante di fare, un altro che fa la “differenza”. Unico duetto di questo album, una perla”.

L’album esce nei giorni del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, alla quale Gianna Nannini era presente nel 1989.

«Dopo la caduta di quel muro, purtroppo ne sono nati molti altri, mentali, e con queste canzoni vorrei abbatterli. Ognuno ha la sua differenza, questo è il bello», ha affermato la rocker che ha sempre cantato di libertà e uguaglianza.

Per onorare questa ricorrenza, ieri sera, giovedì 14 novembre, è stata ospite di X Factor in collegamento proprio da Berlino, realizzando la prima performance olografica live in Europa: ha cantato il nuovo singolo La differenza e lo storico brano Ragazzo dell’Europa (da Latin Lover del 1982). 

Il suo ologramma apparso sul palco di X Factor ha sottolineato quanto sia importante ancora oggi lottare tutti insieme contro i pregiudizi e le discriminazioni, emozionando i giudici e il pubblico.

Gianna Nannini nel 2020 sarà impegnata in un tour europeo, che partirà da Londra il 15 maggio per poi proseguire a Parigi, Bruxelles, Lussemburgo e arrivare a giugno in Germania per 4 date. Un lungo viaggio che si concluderà ad ottobre, quando si esibirà di nuovo sui palchi della Germania con 6 date e poi su quelli della Svizzera con 2 date (#GNEuropeanTour).

Il 30 maggio 2020 la rocker senese si esibirà in Italia con un atteso concerto allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, dove, per la prima volta in carriera, porterà i suoi grandi successi e i brani del nuovo disco.

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