Musica

Come si spiega l'incredibile successo di Ghali?

Il rapper milanese sta rivoluzionando le gerarchie della musica italiana, ecco come ha fatto

ghali-genova-feltrinelli

Matteo Politanò

-

Ghali, Ghali e sempre più Ghali. Il nuovo fenomeno della musica italiana è un ragazzo cresciuto a Baggio, quartiere di Milano, da genitori tunisini. Un italiano di seconda generazione che negli ultimi mesi è stato protagonista di un boom discografico da record e che sta scatenando un vero e proprio polverone con l'uscita del suo primo album dal titolo... Album.

Milioni di views e numeri da record

Il suo genere è la trap, evoluzione del rap dove strumentali che ammiccano ad elettronica esaltano le voci spesso alterate dall'effetto di distorsione dell'auto-tune. Il suo pubblico è un esercito di giovanissimi che gli ha permesso numeri che vanno oltre il sogno: basti pensare a Ninna Nanna, il singolo che ha sfondato quota 50 milioni di visualizzazioni su Youtube stabilendo un primato unico per la musica italiana: il record per il più alto numero di ascolti in streaming nel primo giorno.

L'errore più grande che si può fare con Ghali è fermarsi alla superficie del suo personaggio. Giudicare solo i testi di alcune canzoni o i tormentoni più banali non permette di cogliere quello che è il vero X-Factor di questo artista, una ricetta che si può spiegare come un cocktail: 1/5 di Michael Jackson, 1/5 di rap italiano, 1/5 di hip hop americano, 1/5 di musica araba e 1/5 di milanese imbruttito.

Inoltre, in un periodo storico dove il terrore distrugge la speranza, Ghali ha fatto capire che l'integrazione non va sbandierata e strumentalizzata ma studiata e sostenuta nei suoi esempi più brillanti. L'esempio perfetto è nel testo del singolo Willy Willy:

"Tu pensi che l’Islam sia l’Isis perché:Hai un amico marocchino/ E ti ha insegnato solo parolacce/ A mandare a fare in culo/ E forse forse pure a dire grazie/ As-salamu alaykum, As-salamu alaykum Son venuto in pace/ Questa guerra, questa merda Giuro, wallah, fra' non mi piace/Io sono un negro terrorista Culo bianco, ladro bangla, muso giallo/Trasformo Baggio in un posto più bello/Questa pioggia è uno sballo"

Ma perché piace così tanto? 

Perché nei suoi occhi si legge l'onestà della sua storia. Perché le fotografie del suo Album sono state sfogliate e apprezzate indistintamente dalle cittadinanze e dai colori. Perché riesce a raccontare la sua vita con un arabo delicato e poi ti sorprende con l'accento più milanese che c'è. Perché la superficialità non vive nelle parolacce delle canzoni ma nelle interviste degli artisti che hanno niente da dire. Ascoltando Ghali parlare invece si scoprono molte cose: su di lui, sulla sua cultura, sulla NOSTRA cultura. Eccone un esempio: 

Il suo idolo è Michael Jackson e i riferimenti a lui non mancano mai: nei testi, nel look (ha delle giacche che sul 99% della popolazione mondiale starebbero male), nei tormentoni, nell'amore per la musica. E come il primo Michael di Got to Be There, neanche Ghali si fermerà al primo disco, statene certi. 

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Ghali e la storia di un album che si chiama Album

Esce oggi il primo disco del rapper milanese di origine tunisina, una pioggia di colori sulla musica italiana - L'intervista

La musica rap ha ancora qualcosa da raccontare?

Il genere nato dalla cultura hip hop sta vivendo un cambiamento radicale, l'ennesima evoluzione di una storia che va conosciuta

Le canzoni rap che hanno previsto il futuro

Spulciando nei testi più famosi del rap emergono due fattori: il primo è che qualcuno ci vede lungo, il secondo...

Dargen D'Amico: “In 'Variazioni' il rap incontra la classica”

L’ottavo album del rapper milanese è realizzato insieme alla pianista Isabella Turso e prodotto dal mago del suono Tommaso Colliva

Anche il rap ha il suo Patrik Schick: Cromo è stato scelto da Don Joe

Il giovane classe 1998 è entrato a far parte di Dogozilla Empire. Viene da Genova e somiglia al nuovo fenomeno della Sampdoria

I 10 video rap italiani che hanno fatto la storia

Dai Sottotono ai Club Dogo passando per Salmo, Emis Killa, Piotta e Fabri Fibra: ecco i videoclip rap italiani che hanno segnato il tempo

I 10 video rap che hanno fatto la storia

Da "Straight Outta Compton" degli NWA e "Fight the Power" dei Pubic Enemy fino ai giorni nostri con Eminem, 50 Cent e Snoop Dogg

Commenti