Gianni Poglio

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George Fest, da oggi nei negozi, non è il solito album tributo pomposo infarcito di nomi per far numero. George Fest è la testimonianza (in cd, dvd e blu ray) di un concerto-evento andato in scena il 28 settembre 2014 al Fonda Theater di Los Angeles.

Niente effetti speciali o palchi faraonici, solo l'omaggio a un musicista ed autore straordinario, il cui talento (anche chitarristico) non è mai stato abbastanza compreso. D'altra parte, non era facile brillare completamente di luce propria stando nei Beatles con Lennon-McCartney, il duo di hitmaker più grande sempre...

George Fest dice molto sul talento e sulla creatività di George. Con e senza i Beatles. Ma, considerazioni generali a parte, quel che conta è la musica di questo doppio cd (e dvd). Ce n'è tanta ed è bellisisma: a cominciare dalla versione di My sweet lord con Brian Wilson e Al Jardine dei Beach Boys. C'è anche Here comes the sun interpretata da un sorprendente e misurato Perry Farrell (Jane's Addiction). Got my mind set on you è un'altra perla con Brandon Flowers dei Killers alla voce. Notevole pure Give me love (Ben Harper).

Nella line up, oltre che nel ruolo di produttore, compare anche Dhani, il figlio di Harrison: "Ho sempre immaginato un piccolo club dove la mia generazione di musicisti potesse suonare i pezzi più profondi della carriera di mio padre" spiega svelando la vera natura di questo omaggio, sobrio quanto ben riuscito.

Colpisce nel segno Norah Jones in Something, ma anche i Flaming Lips alle prese con It's all too much. E se la cava bene anche Dhani con una vibrante versione di Savoy Truffle. In defintiva George Fest tiene insieme quantità e qualità. E una bella atmosfera, quella di una serata speciale. A George sarebbe piaciuta molto...

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