Gene Simmons, la provocazione: "Il rock è definitivamente morto". Ma è proprio così?

Il bassista dei Kiss accende la discussione nel web. Alcuni gli danno ragione, altri decisamente no

Gene Simmons – Credits: Getty Images

Gianni Poglio

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"Il rock è morto": è un giudizio senza appello quello di Gene Simmons, bassista e cofondatore dei Kiss. In un'intervista ad Esquire, Simmons (che per l'occassione si è fatto intervistare dal figlio Nick) fotografa la situazione dal suo punto di vista. Come sempre, senza troppi se o ma. 

"Il rock non morto di vecchiaia, non è stata una morte naturale. Si è trattato di un omicidio" dice il vampiro dei Kiss. Un omicidio commesso dal quindicenne della porta accanto, dal compagno di band e da tutti quelli che negli anni passati hanno scaricato musica illegalmente. Questo il Simmons pensiero.

Chi ha scaricato musica gratis, sostiene "ha reso nulla la chance essere pagati per suonare. Oggi, è molto più difficile che in passato vivere di musica scrivendo canzoni o esibendosi dal vivo". 

E il paradosso, sostiene il bassista, "è che se oggi suoni la chitarra e scrivi canzoni non vai da nessuna parte. Meglio cantare sotto la doccia e provarci a X Factor. Niente di male, ma dov'è il nuovo Bob Dylan? Dove sono i nuovi Beatles?". Insomma, il concetto è "quando ci ho provato io, c'erano buone possibilità di farcela, oggi no. Mi dispiace molto per le giovani band".  

Fin qui la Simmons-vision. Parziale e per certi aspetti semplicistica. Per questo abbiamo messo in fila una serie di riflessioni sul tema che abbiamo raccolto in Rete tra quanti non sono d'accordo con Mister Kiss. 

A cominciare dai Foo Fighters di Dave Grohl che subito hanno replicato via Twitter (vedi sotto)

1) Simmons parla della fine del rock o della fine del music business old school come lo avevano conosciuto i Kiss e molte altre band all'inizio dei Settanta? Sono cose molto diverse. Per esempio, non c'erano Spotify, iTunes, Youtube, i Podcast la possibilità di acquistare dai siti degli artisti le registrazioni dei loro concerti, ecc...

2) Non è che nei decenni passati non esistessero le copie pirata, le cassette registrate tra amici o i cd masterizzati.

3) Il download illegale è e resta tale, ma se i cd fisici, ai tempi del boom di Internet, avessero avuto un prezzo più ragionevole come sarebbero andate le cose?

4) Fino agli Anni Ottanta il rock è stato la voce di una generazione, la voce e il suono di tutte le ribellioni. Ecco, oggi non è è più così. Il rock è solo una delle tanti voci del coro. Questo, piaccia o meno, è un dato di fatto incontestabile. Tutte le golden age prima o poi finiscono.

5) Il rap e l'hip hop sono la colonna sonora delle nuove generazioni. Che ascoltano quel sound e che, quando si immaginano su un palco come performer, hanno Eminem, Macklmeore e Jay Z come punto di riferimento. Non Robert Plant o Jim Morrison. 

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