Musica

Gemelli DiVersi: "Per farti sorridere", per farti emozionare (con il nuovo singolo)

Sono tornati! La verità è che non se ne sono mai andati. Quando si pensa a fare musica e non a stare a tutti i costi sui giornali, si lavora. In attesa dell'11 settembre, giorno di lancio del loro settimo album di inediti "Tutto da capo"

– Credits: Sony Music

Forse non ve ne siete ancora accorti, molto male in tal caso, ma sono tornati i Gemelli DiVersi.

Dal 13 luglio è in radio e in digitale il singolo "Per farti sorridere", in attesa di "Tutto da capo", settimo album di inediti in uscita l'11 settembre 2012, a tre anni dal Greatest e a cinque da "Boom!", il loro ultimo disco presentato con il primo singolo "Istruzioni per l'illuso". Ricordate?

Icone del rap pop anni 2000 di "Tu Corri!", "Fotoricordo", "Mary", "Anima Gemella", i Gemelli sono stati i rubacuori "zarri" dal cuore di panna in un periodo storico dove il tatuaggio era da avanzi di galera. Hanno osato e ora, 10 anni dopo, sono tutti come loro. Il loro rap melodico, scherzi sul look a parte, è stato sempre attento e affascinate. Simpatico e emotivo. Empatico, sempre.

Lo vediamo fin dalle prime note di "Per farti sorridere", on line con un videoclip (studio version) lanciato appena 20 giorni fa e che ha quasi raggiunto 600 mila ascolti e visualizzazioni seguito dal video ufficiale pubblicato il 27 luglio. Pensavate che l'interesse nei loro confronti fosse già morto da un bel po'? Vi sbagliavate.

Chitarra acustica, un po' di fisarmonica da sertanejo alla Gusttavo Lima, beat vagamente dance. Belle vibrazioni (superiori ai loro ultimissimi singoli, a essere onesti, escludendo "Senza fine") e un lancio a inizio anno "scolastico" che certamente sarà una prova per la band importante, utile per capire qual è la forza del loro pubblico oggi. Puntando ancora più in alto.

"Tutto da capo" sembra voler parlare della ricerca dei fasti del decennio passato, ritrovando in toto l'accordo emotivo che i loro brani creavano con il pubblico, in un terreno florido e ben coltivato del rap in Italia come quello di oggi. Senza approfittarsene con materiale scadente dal secondo ascolto in poi, conseguenze inevitabili di questo nuovo ciclo di interesse verso il genere.

Loro no. Non saranno più tanto giovani come Emis Killa , ecco, non avranno l'aggressività d'immagine dei Club Dogo , ma a differenza di tanti artisti pop hanno il gusto dell'attuale, sono curiosi, guardano oltre la loro grossa nicchia.

Una cosa che i rapper di nuova generazione, a volte un po' egomaniaci, pensano di non dover mai (o mai più) fare per farsi apprezzare dal nuovo che avanza. Un pubblico che a sorpresa ama la musica fatta con un po' di cuore.

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