Musica

Gangnam Style, la traduzione della hit di PSY (dopo i flash mob in tutta Italia)

Milano, Palermo, Cagliari. Sono alcune delle città che pochi giorni fa hanno accolto il brano K-pop più in voga del momento. La febbre da "da cavallo" è mondiale.

– Credits: La Presse

È "Gagnam Style" mania. Il sud coreano PSY, paladino di Youtube con il suo "ballo del cavallo", è diventato l'uomo hit del momento, il rapper che nell'estate e in questo primo autunno del 2012 sta trasformando la sua canzoncina dance non solo in un tormentone, ma in un fenomeno che è già entrato nella storia della musica internazionale.

Il singolo, lanciato lo scorso luglio, è entrato al primo posto tra i brani venduti secondo la Gaon Chart (l'equivalente della nostra Fimi, è una classifica sostenuta anche dal ministero della cultura).

Ecco. Quell'estratto da "PSY 6 (Six Rules)", che è il sesto album della sua carriera, è uscito dai confini del suo Paese arrivando in tutto il mondo con il suo video ufficiale (con quasi 600 milioni di visualizzazioni).

Come spesso accade in questi casi, l'album non ha avuto poi enorme successo nemmeno in Oriente. Nonostante l'artista sia sulla piazza dal 1999, sembra che l'album non abbia venduto più di 70 mila copie nel paese dove ha avuto il suo primo maggiore successo. Per noi sarebbe disco di platino. Per il Giappone, nemmeno d'oro.

Niente paura: il suo tour sta avendo un enorme successo ed è in viaggio in tutto il mondo per incontrare attori, politici, personaggi dello show biz, ospite dei più grandi programmi televisivi di tutto il mondo. Questo successo che non è di vendite, ma nella dimensione "live". È comprovato su Youtube, dove in un suo concerto a Seoul ha ottenuto numeri di presenze incredibile.

Oggi si rincorrono i video dove lo si deve ballare dovunque e in ogni occasione. Non è un caso: dopo molti mesi "Gangnam Style" è ancora il videoclip più visto al mondo della settimana, superando persino Justin Bieber con la sua recentissima "Beauty and the Beat" in collaborazione con Nicki Minaj. Che a sorpresa, oggi hanno lo stesso manager.

Ecco, se vi diciamo che è il terzo video K-Pop più visto al mondo, vi renderete conto che non è solo fortuna o un'ondata anomala del momento.

Ma veniamo alla sua traduzione, la cosa che sta destando moltissima curiosità. "Gangam Style" parla dello stile di vita da "finti arricchiti" del quartiere Gangam di Seoul, un modello di vita "tamarro" che ambisce (nel vestiario, nelle auto, nello stile di vita) all'Occidente. E non è un caso che i media tradizionali cinesi abbiano accolto il brano con diffidenza.

Candidato come miglior video ai prossimi "MTV Europe Music Awards" del prossimo 11 novembre, la popolarità del pezzo non è solo all'estero, ma anche in Italia. Il brano è attualmente nella top 10 dei brani più venduti su iTunes e (dato molto più importante) è stato oggetto di un grande flashmob in tutta Italia.

Il più grande, secondo alcuni dati pubblicati on line, con oltre 20 mila persone (è un dato contestabile, prendetelo con le pinze) che hanno ballato davanti a Piazza Del Duomo. L'iniziativa è stata accolta anche a Cagliari e Palermo, ma anche più modesti in altri piccoli centri come Bergamo.

Da chi è stato fatto questo flash-mob? Da amanti pazzi di PSY o della sua canzone? Non proprio.

Più che altro si è trattato di fan del K-pop, un genere che sta avendo sempre più consensi anche in Italia da molti anni. Giusto per citare un altro esempio molto noto, sono ormai super popolari anche da noi le 2ne1, girl band che ha avuto ospitalità anche negli Stati Uniti (e non solo).

Insomma, ci stiamo accorgendo che l'Oriente il pop lo fa meglio degli americani e ha molti più strumenti per proporre suoni e idee freschi, spendibili per un pubblico trasversale. E questi sono i risultati. Dovremo iniziare a pensare a un futuro dove i brani più trasmessi dalle radio non sono più inglesi, ma coreani?

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