Gabriele Antonucci

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Il brand Queen è ancora oggi uno dei più forti e più amati dagli appassionati del rock, come confermano i concerti sold out in tutto il mondo, il musical campione d’incassi We will rock you e il film Bohemian Rhapsody,il film musicale più visto di sempre.

Se fosse ancora vivo, oggi Freddie Mercury, nato a Zanzibar il 5 settembre 1946, sarebbe un distinto signore di 73 anni.

“Di certo non ho alcuna aspirazione di vivere fino a settant’anni... sarebbe così noioso", ha dichiarato profeticamente in una sua intervista, come se già intuisse che la sua vita si sarebbe interrotta molto prima, a soli 45 anni, stroncato dall’Aids il 24 novembre del 1991, 27 anni fa.

Il 22 novembre Freddie Mercury aveva convocato nella sua casa di Earls Court il manager dei Queen, Jim Beach per redigere un comunicato ufficiale, che verrà consegnato alla stampa il giorno successivo.

"Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell'HIV e di aver contratto l'AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa terribile malattia".

Impossibile sostituire un cantante con una voce unica, un carisma straordinario e una presenza scenica così forte e teatrale come quella di Mercury, anche se i Queen sono da alcuni anni nuovamente in tour con Adam Lambert come guest artist.

Freddie ha rappresentato come pochi altri l’archetipo del frontman, che non è semplicemente un cantante che si limita a eseguire nel modo migliore una canzone, ma un vero e proprio catalizzatore di energia, la miccia che incendia un intero stadio con il suo carisma e con la sua presenza scenica.

La voce di Farrokh Bulsara, vero nome di Freddie Mercury, era potente, espressiva, emozionante, in grado di volare alto come poche altre e di dare lustro anche alle canzoni meno brillanti del repertorio dei Queen.

Non c’è dubbio che la musica del quartetto inglese suonasse talvolta epica, pomposa e un po’kitsch, ma quello che, per altri gruppi, potrebbe risultare un difetto veniva trasformato dalla magica voce del demiurgo Mercury in oro.

Chi non si è emozionato almeno una volta nell’ ascoltare le epiche note di We are the champions come commento sonoro di un’impresa sportiva?

Chi non è rimasto incantato dalla singolare commistione tra rock e opera di Bohemian rhapsody, da alcuni considerata la migliore canzone di musica leggera di sempre?

Chi non ha mai ballato con l’irresistibile groove di Another ones bites the dust, scandito dal leggendario giro di basso di John Deacon?

Chi non è mai stato attraversato da un brivido sulla schiena mentre ascoltava brani ricchi di pathos come Love of my life, The show must go on e Who wants to live forever?.

Freddie riusciva a essere credibile e regale anche nei suoi look più improbabili, mettendo il suo istrionismo al servizio dello spettacolo.

Dopo i travestimenti ultrakitsch degli anni Settanta in puro stile glam e i capelli lunghi, a partire dagli anni Ottanta il cantante ha trovato il look che è diventato il suo marchio di fabbrica nei concerti, entrando prepotentemente nell’immaginario collettivo.

Capelli cortissimi, baffi alla Clark Gable, petto nudo coperto talvolta dalla stola regale o dalla bandiera inglese, pantaloni e scarpe bianche, il microfono impugnato come uno scettro, quasi a ribadire:loro sono i Queen, io sono il Re.

L’ultima apparizione sul palco del cantante di Zanzibar risale all’8 ottobre 1988 con il soprano Montserrat Caballé per promuovere l’album Barcelona. Cantarono tre pezzi: How Can I Go on?, The Golden Boy e Barcelona.

Da lì a poco la scoperta della sieropositività, il lento declino fisico, che non gli ha impedito, però, di lasciare un ultimo, straordinario testamento della sua arte nell’album Innunedo, con la cupa The show must go on che suona come il suo estremo saluto.

I festeggiamenti del "Freddie For a Week"

Gli Hard Rock Cafe italiani di Roma, Firenze e Venezia festeggiano la storia e la musica di Freddie Mercury per un’intera settimana: la "Freddie for a Week" è in programma da giovedì 5 settembre 2019 - compleanno di Freddie Mercury - a giovedì 12 settembre. In onore del frontman dei Queen nei Cafe si potranno trovare il “Freddie’s Moustache Milkshake” solo per un tempo limitato e ci saranno eventi a tema, musica live e la vendita di articoli esclusivi per raccogliere fondi a favore di The Mercury Phoenix Trust, un'organizzazione benefica creata in memoria di Freddie Mercury da Brian May e Roger Taylor insieme al loro manager Jim Beach per sostenere la lotta globale contro l'HIV.

Sarà inoltre possibile ordinare lo “Special Menu Freddie For A Week” (al costo di a €32 per persona) comprensivo degli iconici baffetti alla Freddie.

A Roma giovedì 5 settembre, a partire dalle 21.00, è in programma il live show dei Bohemian Symphony (Bohemian Symphony - The Queen Orchestra): il progetto nato nel 2015 da un’idea del direttore artistico Giacomo Vitullo che ne ha curato anche gli arrangiamenti e le partiture orchestrali. L’amore per i Queen e la capacità di coniugare rock eopera sinfonica rendono i Bohemian Symphony unici e originali: si esibiranno all’Hard Rock Cafe con una selezione di quattro elementi. La serata, presentata da Fabio Arboit di Radio Capital, sarà arricchita dalla presenza e dal Dance-show delle ballerine del Miss Shake Cheerleaders.

Il giorno conclusivo della Freddie for a week, giovedì 12 settembre, si esibirà invece la tribute band Queen Rocks che contribuisce al successo dell’evento da ormai sei stagioni.

Alle due serate parteciperanno alcuni studenti della Scuola Internazionale di Comics che realizzeranno all’impronta caricature in stile Freddie degli ospiti del Cafe. Chiunque vorrà, potrà apprendere le tecniche per cimentarsi in questa antica arte. Per i bambini, la Scuola ha preparato alcune tovagliette in tema Freddie da colorare.

Come da tradizione Universal Music Italia sarà partner dell’evento e metterà a disposizione i suoi preziosi omaggi.

Tra i regali destinati ai fan dei Queen, quest’anno anche un particolare ritratto di Freddie Mercury, donato dall’artista Andrea Poeta di Fabriano e alcune copie del libro appena uscito dal titolo “Boheminan Rhapsody, dietro le quinte”, edito da EPC editore, che racconta la realizzazione del film della Twentieth Century Fox uscito lo scorso anno.

Nella location di Firenze (Via Brunelleschi), che ha vinto un contest tra 23 Cafe europei per la migliore proposta di programmazione, Freddie Mercury sarà festeggiato con tre appuntamenti  il 5, 9 e il 12 settembre con un menù speciale dove i panini sono identificati con i titoli delle canzoni dei Queen.

Non mancheranno tre eventi live con la tribute band ufficiale italiana i Killer Queen il 5 settembre, il musical Bohemian Rhapsody della Compagnia del Villaggio il 9 settembre e nell’ultima serata del 12 settembre la possibilità per gli ospiti di interpretare sul palco accompagnati dalla house band del Cafe le migliori canzoni dei Queen.

 In occasione della settimana dei festeggiamenti nel Cafe di Venezia dove gli ospiti saranno accolti dallo staff vestito a tema la musica live sarà protagonista nella serata del 5 settembre con “I Toys” dalle 21 alle 23.

I brani solisti più belli

Al di là di tutto, quello che resta di una band o di un artista sono le canzoni, non gli esercizi di stile fini a se stessi che, magari, strappano l’applauso ma che non scaldano il cuore e di cui, nella memoria collettiva, non resta traccia.

Vogliamo celebrare i 73 anni della nascita dell'indimenticabile frontman con le 10 canzoni soliste più belle di Freddie Mercury, meno conosciute, ma non per questo meno interessanti rispetto ai successi dei Queen.

1) I Was Born to Love You (Mr. Bad Guy, 1985)

2) Made in Heaven (Mr. Bad Guy, 1985)

3) Living on My Own (Mr. Bad Guy, 1985)

4) Love Me Like There's No Tomorrow (Mr. Bad Guy, 1985)

5) Time (singolo, 1986)

6) The Great Pretender (singolo, 1987)

7) Barcelona (con Montserrat Caballé) (Barcelona, 1987)

8) The Golden Boy (con Montserrat Caballé) (Barcelona, 1987)

9) How Can I Go On (con Montserrat Caballé) (Barcelona, 1987)

10) In my defence (singolo, 1992)

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